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Cloud Atlas: prime critiche da Toronto più nuovo poster

Prime critiche dal Toronto Film Festival per Cloud Atlas di Andy, Lana Wachowski e Tom Tykwer

Presentato in anteprima mondiale al Toronto Film Festival, Cloud Atlas di Andy, Lana Wachowski e Tom Tykwer ha subito diviso la critica statunitense. “E’ un kolossal enormemente ambizioso. Ricorda in parte Babel, in parte Tree of Life, Blade Runner, Amistad e Amadeus, con in aggiunta secchiate di gore, CGI, kitsch New Age e più protesi che in un ospedale di veterani in tempo di guerra”, ha sentenziato Jordan Mintzer dell’Hollywood Reporter, scontrandosi così con molti altri colleghi che hanno invece apprezzato il titolo. “È il film dell’anno. Una vera rivelazione cinematografica! Spinge i confini della narrazione. Più di Paul Thomas Anderson. Wow!”“, ha scritto Alex Billington di Firstshowing, mentre Drew McWeeny di Hitfix l’ha definito “un’opera unica e splendida“.

Di tutt’altro avviso Henry Barnes del The Guardian, che parla esplicitamente di “una gigantesca follia“, con RottenTomatoes che vede e rilancia. 15 recensioni prese in considerazione, 11 promozioni e solo 4 bocciature, con una media voto di 7.4. Nell’attesa che il film ‘indie’ da 100 milioni di dollari esca al cinema (26 ottobre States, metà gennaio Italia), ecco arrivare oggi una nuova locandina.

Tratto dall’omonimo romanzo del giovane scrittore britannico David Mitchell, Cloud Atlas può contare su un cast di primissimo livello, composto da Tom Hanks, Hugh Grant, Halle Berry, Jim Broadbent, Hugo Weaving, Doona Bae, Ben Whishaw, Jim Sturgess, James D’Arcy e Susan Sarandon.

La pellicola, così come il romanzo, è divisa in sei parti, raccontate da sei differenti narratori. Un notaio di metà Ottocento che riluttantemente si trova a solcare l’Oceano Pacifico; un compositore diseredato che compone sonate e lettere d’amore per il suo amante nel Belgio, negli anni Trenta; un giornalista di successo della California reaganiana; un editore britannico impegnato a sfuggire ai creditori nascondendosi in una casa di riposo; un androide programmato per servire ai tavoli di un bar che racconta la sua storia da una cella del braccio della morte; e, a chiudere il cerchio, un giovane proveniente da un arcipelago del Pacifico che si trova a osservare la repentina scomparsa della scienza e della civiltà, nel giro di una sola notte…

Cloud Atlas: prime critiche da Toronto più nuovo poster

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