Black Panther, Ava DuVernay ha detto di no

Ava DuVernay ringrazia ma rifiuta il corteggiamento Marvel per girare Black Panther

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Atteso al cinema nel 2018, Black Panther poteva entrare nella storia come il primo cinecomic Marvel diretto da una donna. Di colore. Peccato che Ava DuVernay, acclamata regista di Selma a lungo corteggiata dallo studios, abbia gentilmente declinato l'offerta. A rivelarlo la diretta interessata, via Essence.

'Non sto per firmare un contratto per occuparmi di Black Panther. Mi limito a dire che avevamo idee diverse su come la storia avrebbe dovuto essere. La Marvel ha una modalità di un certo tipo nel fare le cose, e credo che siano fantastici e molte persone amano quello che fanno. Ho apprezzato il fatto che me l’abbiano proposto'.

Una bella doccia fredda per lo studios, visto e considerato che Ava aveva incontrato anche Chadwick Boseman, annunciato protagonista del cinecomic in uscita al cinema tra 3 anni.

'Mi è piaciuto molto conoscere Chadwick, gli sceneggiatori e tutti i produttori esecutivi della Marvel. Alla fine, quel che importa è la storia e la prospettiva. E non ci siamo trovati. Ed è meglio per me rendermene conto adesso piuttosto che citare le differenze creative più tardi'.

Un ritornello 'già sentito', purtroppo, quello legato alle 'differenze creative con la Marvel'. Joss Whedon e Edgar Wright, per dire, l'hanno più volte sbandierata in questi ultimi mesi. Il primo dopo aver girato The Avengers 2, e salutato lo studios, il secondo abbandonando Ant-Man, creatura cullata per oltre un anno. Ava DuVernay potrà quindi ora dedicarsi al film sull'uragano Katrina, che la vedrà ritrovare sul set David Oyelowo, mentre Kevin Feige dovrà scovare un degno sostituto per dirigere il primo supereroe nero della storia cinematografica Marvel.

Fonte: Collider

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