Quentin Tarantino critica l'horror "It Follows" e il regista David Robert Mitchell risponde

Il regista David Robert Mitchell risponde alle recenti critiche di Quentin Tarantino al suo horror "It Follows".

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All'inizio di questa settimana, il regista Quentin Tarantino ha parlato con il sito Vulture del suo attesissimo nuovo western The Eightful Eight. Come lui è spesso incline a fare, il regista ha parlato anche di una serie di altri temi riguardanti vari aspetti del mondo cinematografico. Tarantino ha lodato il film horror indipendente It Follows, ma al contempo lo ha anche criticato. Il commento del regista non è caduto nel vuoto poiché David Robert Mitchell ha risposto con un messaggio via Twitter.

Ecco cosa Quentin Tarantino ha detto del film:

E' stata la migliore premessa che ho visto in un film horror da lungo, lungo, lungo tempo. E' uno di quei film che è così buono che alla fine ti fa arrabbiare pechè non si rivela qualcosa di grande.

Se non avete visto ancora visto It Follows, per il sottoscritto uno dei migliori horror degli ultimi anni, la storia ruota attorno ad una giovane donna di nome Jay (Maika Monroe), che dopo un incontro sessuale è ossessionata da un'entità sovrannaturale. L'unico modo per sbarazzarsi di questo essere o "follower", come lo chiama Tarantino, è quello di passare attraverso un altro incontro sessuale e passare così la maledizione.

 

 

Ecco cosa Quentin Tarantino pensa ci sia di sbagliato in It Follows:

Il regista David Robert Mitchell avrebbe potuto rispettare la mitologia da lui ideata e invece non lo ha fatto. Intuiamo che i cattivi non sono messi lì a caso, non si aggirano senza una meta. Si muovono con uno scopo e si dirigono verso l'obiettivo del film. Nel cinema il ragazzo crede di vedere una donna vestita di giallo e la ragazza gli chiede "Quale donna?". Poi lui realizza che si tratta della "follower", ma come fa a non realizzarlo subito? Lei è in piedi sulla porta del cinema che gli sorride e lui non la nota immediatamente? Il film procede in questo modo, non rispettando le regole che ha stabilito. Ok puoi sparare ai cattivi in testa, ma questo funziona più di dieci secondi? Perché in quel caso non ha nessun fottuto senso. E di questo cosa mi dici? All'improvviso la situazione si fa violenta e i tipi si mettono a raccogliere e gettare oggetti verso le persone? Ora sono capaci di pianificare? Prima non si era mai visto. Non abbocco quando le cose si fanno improvvisamente più intelligenti. Loro non sono molto intelligenti quando cercano di buttarli nella piscina. Loro non sono intelligenti. Poi c'è questo bel ragazzo nerd e ognuno finge di ignorare che sia bellissimo, perché è ciò che accade nei film, ma questo ragazzo ovviamente non ha alcun problema a trovare ragazze, a fare sesso con loro e a far funzionare le cose. Ma lui ignora completamente questa idea. Perciò la protagonista non avrebbe fatto bene a fare sesso col ragazzo prima di andare nella piscina, così almeno due persone avrebbero visto ciò che sta accadendo? E' quello che avrei fatto io.

Le osservazioni del regista non sono passate inosservate e la risposta di David Robert Mitchell non si è fatta attendere:

Hey QT, perché non ci ci mettiamo davanti ad una birra e parliamo di questi appunti. Ne ho un paio di miei per te.

It Follows, tra i maggiori incassi "indie" del 2015, negli States ha incassato un totale di 14.600.000$ in tutta la sua corsa in sala, ma quel che ha colpito è stato il suo ragguardevole debutto per un film indipendente con un incasso di 160.089$ in quattro sale per una media enorme di 40.022$ per sala. Il thriller-horror di Mitchell ha poi esteso l'uscita a 1.218 cinema nel suo terzo fine settimana, entrando nella top 10 per tre settimane di fila durante la fine di marzo e aprile.

Tarantino ha senza dubbio le sue ragioni nel voler approfondire i meccanismi della trama e quella che lui definisce "mitologia", ma It Follows è un film che va oltre certi meccanismi, crea ad arte una suggestiva atmosfera ansiogena per poi somministrarla allo spettatore in piccole dosi con una sensazione di pericolo incombente palpabile, capace di creare un'empatia impressionante. L'horror è un genere che non può e non deve essere affrontato con troppa logica, perchè è di una inquietante e irrazionale "non logica" che si nutre.

 

 

 

Fonte: Vulture / Movieweb

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