Loro Chi? - Recensione in Anteprima

Nulla è come sembra in 'Loro Chi?', commedia che prova ad omaggiare Dino Risi e Vittorio Gassman grazie ad uno strabordante Marco Giallini

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Coppia che vince non si cambia. Dopo Buongiorno papà e Tutta colpa di Freud, Edoardo Leo e Marco Giallini tornano in sala per la 3° volta in 3 anni con Loro Chi?, debutto alla regia di Francesco Micciché e Fabio Bonifacci. Una commedia all'italiana vecchio stampo, almeno nelle intenzioni, con evidenti e voluti omaggi a Dino Risi (Il Mattatore) e a Mario Monicelli, ma anche a quel cinema di genere a stelle e strisce in cui nulla è come sembra, tra truffatori e truffati, tra 'mandrakate' e colpi di scena. Un po' Soliti Sospetti e un po' Soliti Ignoti, tra rapine e fughe, maschere che cadono e romanzi che si raccontano, il tutto dipinto sui lineamenti di un attore che nel corso degli ultimi anni ha raggiunto livelli spaziali. Marco Giallini. Senza di lui, è evidente, Loro Chi? non avrebbe senso di esistere.

Il 52enne attore romano, incredibilmente ancora mai vincitore di un David di Donatello, giganteggia in lungo e in largo, citando dichiaratamente quel Vittorio Gassman che proprio nel film di Risi del '60 interpretava un abile truffatore. Un Giallini Show, potremmo quasi definirlo, per quanto strabordante e a ruota libera. Quasi a braccio, se non sapessimo dell'esistenza di una sceneggiatura, per un film che gioca a lungo con il fascino dell'illusione.

David, 36 anni e un fallito passato da scrittore-giornalista-ufficio stampa, ha la necessità di andare incontro ad una promozione. Deve ottenere l'agognato aumento di stipendio, se non fosse che la tanto attesa occasione, vedi la presentazione di un rivoluzionario brevetto che cambierà le sorti dell'umanità, venga rovinata da Marcello, abile imbroglione che finirà per travolgergli la vita. In una sola notte, infatti, David perde tutto. Dalla fidanzata al lavoro passando per la casa, tanto da mettersi sulle tracce di Marcello per provare ad imparare da lui i 'segreti del mestiere'.

Una storia nella storia dentro un'altra storia. Sceneggiatura a matrioska quella scritta da Bonifacci, che semina indizi lungo il corso dell'atipica 'commedia' per anticipare il finale ad inganno, figlio di un'ora e mezza in cui i due registi non riescono a soppesare con attenzione quel che hanno tra le mani. Neanche fossimo su una giostra, il film parte male, si impenna improvvisamente, tiene, cala vistosamente e recupera negli ultimi minuti, pagando lo scotto di una farsa che a lungo andare perde appeal, perché incapace di resistere per così tanti chilometri. Truffa dopo truffa il gioco si appesantisce, soprattutto dopo l'esilarante parentesi pugliese, vivendo così sulle spalle di un 'mattatore' quasi ipnotico, per quanto bravo. Giallini divora Edoardo Leo, Maurizio Casagrande e chiunque provi a confrontarsi con il suo travolgente Marcello, più che ladro un genio, più che truffatore un autentico 'artista', in quanto in grado di suscitare emozioni persino nei confronti del rapinato. Lasciando così a vita il proprio indelebile segno. Trucchi a go-go per la coppia Miccichè-Bonifacci, con annessa critica politica al sistema Italia in cui il truffatore di professione, incredibile ma vero, quasi sempre riesce ad evitare il carcere.

Registicamente parlando poco incisivo, e con alcune precise scelte dal taglio televisivo, 'Loro Chi?' oscilla continuamente tra i generi, spaziando tra commedia, road-movie e giallo, strappando risate grazie all'istrionico Marco. Una presenza tanto importante quanto ingombrante, quella dell'attore capitolino, in quanto così accentatrice e calamitante da risucchiare l'intera opera in una sorta di buco nero. Tolta la sua abbagliante maschera, infatti, tutto crolla, perché solo Marco Giallini, vuoi o non vuoi, può essere Marco Giallini.

Voto di Federico 6

Loro Chi? (Commedia, Italia, 2015) di Francesco Miccichè e Fabio Bonifacci; con Marco Giallini, Edoardo Leo, Catrinel Marlon, Lisa Bor, Ivano Marescotti - uscita giovedì 19 novembre 2015.

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