Box Office Usa, Hunger Games: esordio da 101 milioni di dollari per Il Canto della Rivolta Parte 2 (247 worldwide)

Hunger Games chiude in fase calante al botteghino americano. Peggior debutto per un capitolo della saga, ma pur sempre con 101 milioni di dollari in tasca.

Il ‘peggior’ esordio della saga. 101 milioni di dollari al debutto Usa per Hunger Games: Il Canto della Rivolta Parte 2, che ha così chiuso in fase calante il ricco franchise Lionsgate. Colpa di un’insensata divisione finale che ha sì raddoppiato gli incassi ‘totali’ ma ha anche limitato la qualità complessiva dell’ultimo capitolo. Con tanto di gratuita riconversione 3D. Dopo i 152,535,747 dollari del primo episodio e i 158,074,286 del secondo, Il Canto della Rivolta non è riuscito a far meglio dei 121,897,634 dollari rastrellati lo scorso anno dalla prima parte del terzo ed ultimo capitolo. Potrebbe non cadere il muro dei 300 milioni casalinghi, fino ad oggi sempre abbattuto dai precedenti titoli del franchise. Worldwide, invece, siamo già arrivati ai 247,025,000 dollari.

Dietro Jennifer Lawrence pesante crollo per Spectre, incapace di andare oltre i 14.6 milioni di dollari in 3 giorni. Skyfall, al suo 3° weekend di programmazione, ne incassò 35.5. Netto il calo. Bond 24 è arrivato ai 154 milioni (678 worldwide), mentre Bond 23 era già a quota 221. A chiudere il podio Snoopy e Friends, ad un passo dal tetto minimo dei 100 milioni (99 per la precisione), mentre le altre due new entry forti del fine settimana si sono piazzate in 4° e 5° posizione. 10 milioni di dollari per The Night Before, seguito a quota 6.6 da Il Segreto dei Suoi Occhi. Inutile remake persino per gli stessi americani. A quota 15 milioni troviamo invece Love the Coopers, con The Martian arrivato ai 213 (486 in tutto il mondo) e I 33 ai 10 milioni. 65 milioni in saccoccia per Il ponte delle Spie di Spielberg, con Piccoli Brividi a quota 76 e Spotlight, salito a 600 copie e ad un niente dai 6 milioni, con tanto di seconda miglior media per sala della top10 a quota 6,026 dollari. Tra i titoli ‘da Oscar’ occhio alla scalata di Brooklyn, arrivato alle 113 copie e con poco più di 2 milioni in tasca, mentre lo splendido Carol di Todd Haynes ha fatto il suo esordio in 4 sale con 248,149 dollari. Male, malissimo By the Sea di Angelina Jolie, salito a 126 copie ma con una media per sala inferiore ai 1500 dollari. Un mezzo disastro internazionale questo ricongiungimento cinematografico con l’amato Brad Pitt, per ora fermo al milione di dollari worldwide. Ne è costati 10.

Weekend di coppia il prossimo grazie agli arrivi di Creed, spin-off di Rocky con Michael B. Jordan e Sylvester Stallone mattatori, e soprattutto de Il viaggio di Arlo, secondo titolo Pixar del 2015 dopo il boom di Inside Out. Chi dei due farà fuori la Ghiandaia Imitatrice?