Babbo Natale non viene da Nord: trailer e foto della commedia di Maurizio Casagrande

Babbo Natale non viene da Nord: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sulla commedia di Maurizio Casagrande nei cinema italiani dal 26 novembre 2015.

Il prossimo 26 novembre arriva nei cinema un antipasto natalizio con la commedia Babbo Natale non viene da Nord, seconda regia per l’attore Maurizio Casagrande collaboratore di lunga data di Vincenzo Salemme.

Il film ci cala in una ironica e suggestiva atmosfera natalizia raccontandoci di un rapporto padre/figlia, già di per sé difficile, che verrà ancor più complicato da un incidente che alla fine aiuterà il papà “latitante” a capire l’importanza della famiglia.

[quote layout=”big” cite=”Maurizio Casagrande]Ho raccontato la storia di un uomo qualunque, che non si rende conto di quanto ami la figlia e di quanto sia vivo e in contatto con il mondo. [/quote]

Il film oltre che dallo stesso Casagrande è interpretato dalla cantante Annalisa, Giampaolo Morelli, Eva Grimaldi, Milena Miconi, Angelo Orlando, Nino Frassica, Massimiliano Gallo, Rocco Mortelliti, Maria del Monte, Tiziana De Giacomo, Michele Caputo, Andrea De Maria, Chicco Paglionico, Francesca Tomassoni, Antonio Casagrande e Maria Grazia Cucinotta.

 

[quote layout=”big” cite=”Maurizio Casagrande]Una storia fatta per tutti. Perché tutti, al cinema, possano provare un po’ di meraviglia.[/quote]

 

La trama ufficiale:

Marcello (Maurizio Casagrande) è un prestidigitatore, mago con le carte, ma superficiale e bugiardo con la figlia India (Annalisa), cantante di talento, ma troppo somigliante alla cantante Annalisa, per la quale viene spesso scambiata. Per risolvere il suo difficile rapporto con gli uomini, decide di passare il Natale col padre, che però parte per Salerno, lasciandola a casa. Deve consegnare dei pacchi dono, vestito da Babbo Natale, ma facendolo, cade, batte la testa e perde la memoria. Viene soccorso da Padre Tommaso (Giampaolo Morelli) e dai bambini che vivono con lui. Non ricorda nulla, e vestito com’è, lo chiamano Babbo Natale. Nel frattempo India, delusa e arrabbiata, si mette sulle tracce del padre, accompagnata da Gerardo (Angelo Orlando), cialtrone e incapace manager di Marcello. Tra mille equivoci e situazioni divertenti, padre e figlia, dopo aver sconfitto il male impersonato dalla bella ma perfida Alice (Tiziana De Giacomo), ritroveranno molto più che loro stessi.

 

Foto e note di regia

 

Salerno, ore 00:30, qualche giorno prima di Natale di un paio di anni fa. Dopo aver cenato con delle persone in un ristorante sul viale principale, mi stavo recando a riprendere la mia auto parcheggiata poco distante. Dietro consiglio delle persone che avevo lasciato, per abbreviare il percorso, decisi di tagliare attraversando la villa comunale. La notte era molto fredda, l’aria tersa e limpida, come solo certe notti invernali sanno essere e le persone per strada pochissime. Affrettando il passo entrai dal cancello principale nella villa. Assorto nei miei pensieri e preso da mille impegni, camminando, pianificavo le cose da fare il giorno successivo. Avanzando verso il centro della villa, mi allontanavo sempre di più dalla strada e i rumori del poco traffico che c’era diventarono più leggeri e ovattati. Qualcosa mi portò a fermarmi e a guardarmi intorno e, improvvisamente, mi resi conto di dove mi trovassi. Ero completamente immerso in un mondo fatto di luci e colori. Tante figure, disegni, scritte, contorni di oggetti reali… tutto luminoso, brillante, magico, irreale… Ovunque mi girassi un brillio attirava il mio sguarda e un nuovo disegno si rivelava ai miei occhi. C’erano piante, personaggi delle fiabe, farfalle, stelle, più guardavo e più cose vedevo. E in quel silenzio, nel mio essere da solo, immerso in quelle luci, rapito da quei colori, venni sopraffatto da un’emozione che avevo dimenticato: la meraviglia. Quello stupore di fronte a qualcosa di così inaspettato, da sembrare sovrannaturale. Quella magnifica emozione che ha portato l’uomo fuori dalle caverne a guardare le stelle e a cominciare a chiedersi chi era, da dove veniva, perché era lì. Sono rimasto da solo, senza neanche sentire più freddo per più di mezz’ora a guardarmi intorno e a godere di quella meraviglia, come se fossi tornato bambino. Ecco, credo che sia nata proprio quella sera l’idea di questo film. Un film nel quale ho cercato di catturare una parte di quell’emozione provata in quella fredda serata.  [Maurizio Casagrande]

 

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