Il gesto delle mani: nuovo trailer italiano del viaggio alle origini della creazione

Ritorno alle origini perdute e della creazione con "Il gesto delle mani" di Francesco Clerici

Per lo scultore italiano Giacomo Manzù la scultura è «un gesto delle mani, un gesto d’amore». Mia nonna mi ha insegnato che le mani possono dispensare la poesia della creazione. Loro non ci sono più anche se il frutto delle loro mani (e di parecchio amore) resta, ma per la nostra generazione allevata al culto del già pronto e a portata di mano, può essere molto difficile anche solo immaginare il gesto della creazione.

Per questa ragione e molte altre, film come “Il gesto delle mani” di Francesco Clerici, nel tentativo di trasporre cinematograficamente il senso della frase di Giacomo Manzù, diventano preziosi per sbirciare quello che è capace di creare il lavoro manuale, ritornando a contatto con gli elementi, acqua, terra, fuoco e aria.

Seguendo il processo di creazione delle sculture di cani dell’artista Velasco Vitali, realizzate nella centenaria Fonderia Artistica Battaglia di Milano con l’immutata cultura tecnica della fusione a cera persa che risale al VI secolo a.C., il documentario mescola gesti e rumori con passato e presente, per restituire allo spettatore un'esperienza immersiva a dir poco inedita per la maggior parte di noi, orfani di contatto con la materia, poesia e forza della creazione.

Un ritorno alle origini perdute con "Il gesto delle mani" quasi ipnotico e decisamente suggestivo, per un produzione indipendente che ha già guadagnato il premio della Critica (FIPRESCI) all'ultimo Festival di Berlino, tra i tanti, arrivando nelle nostre sale distribuito da Lab 80 film, dal prossimo 3 dicembre.

Il gesto delle mani: note di regia

Il Gesto delle Mani vuole essere un film narrativo: descrive vita, spazio, tempo e lavoro presso la Fonderia Artistica Battaglia, un luogo storico a Milano, attualmente posto sotto tutela da FAI - Fondo Ambiente Italiano. Questo film dà corpo e immagine al rumore e al passare del tempo durante una giornata di lavoro in fonderia. Gli artigiani sono raccontati solo attraverso il loro lavoro, le loro espressioni e i loro movimenti. È un omaggio al lavoro manuale, alla sua solenne umiltà.

Il processo svelato nel documentario è quello di “nascita e rinascita” di una scultura, è la storia di un cane di bronzo. La scultura di Velasco Vitali passa dal rosso della cera alla sua patina finale attraverso una sorta di sacro rituale eseguito in una chiesa antica. Un gospel laico, sulla vita e sulla nascita, per dirla in toni più ironicamente pomposi.

Nella fase di montaggio si è cercato di dare una proporzione quasi matematica tra il tempo di lavoro e il tempo del film: a ogni minuto del film corrisponde circa un’ora di lavoro. Così da mantenere un riferimento forte tra la durata di una fase nel documentario e la durata di quella stessa fase nella realtà del procedimento.
La durata del film è 77 minuti, il tempo necessario per completare la fusione e la rifinitura della scultura è di 77 ore circa.

Le sculture di cani di Velasco Vitali sono famose in Italia, e mi sono sembrate un mezzo perfetto attraverso il quale viaggiare lungo il percorso della loro stessa realizzazione: il perfetto protagonista di una “fiaba”. Una fiaba zen, capace –spero- di creare uno spazio di rilassamento e quasi meditazione, di un ritorno alle origini del lavoro manuale, dove le mani lavorano con acqua, terra, fuoco e aria.

Questo viaggio è possibile grazie alla cultura e alla sapienza di questi artigiani. Come dice lo storico scultore italiano Giacomo Manzù: «La scultura non è un concetto. La scultura è il gesto delle mani. Un gesto d’amore. Nella gestualità del corpo sta la relazione con il mondo, il modo in cui lo vedi, il modo in cui lo senti, il modo in cui lo possiedi».

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Il gesto delle mani: Festival e premi

Premio FIPRESCI al Festival del cinema di Berlino 2015
selezione ufficiale: London Film Festival, Sarajevo Film Festival, Vilnius Film Festival Kino Pavasaris, 33esimo Festival del Cinema Uruguayano, 33 Bergamo Film Meeting, 11th Docville internationaale documentaire filmfestival, 30th Dok.fest International Documentary Film Festival Munich, T-Mobile New Horizons international film festival Wroclaw, RIDM Rencontres Internationales du Documentaire de Montréal, TalentoEmergente Cineteca Nacional de Mexico, Loft Film Festival (Tucson, Arizona), La Valletta Film festival, Filmfestival del Garda, Euganea Film Festival. Bellaria Film Festival, Festival internazionale Cinema di Frontiera di Marzamemi, Donnafugata Film Festival, Mantova Film Festival, Sciacca Film Festival, Laceno d’oro, OFF cinema Festival Poznan.

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