Da "Deadpool" a "Lo chiamavano Jeeg Robot": 18 anti-eroi al cinema

Blogo vi propone una carrellata di anti-eroi da grande schermo, dal mercenario Wade Wilson dello spin-off "Deadpool" al supercriminale borgataro Enzo Ceccotti di "Lo Chiamavano Jeeg Robot".

Senza alcun dubbio i film più attesi e più sorprendenti di questa prima parte del 2016 sono stati lo spassoso e dissacrante spin-off Deadpool con protagonista Ryan Reynolds e Lo chiamavano Jeeg Robot un anomalo "cinecomic all'italiana" acclamato dalla critica che nella sua "unicità" ha stupito, palesando però al contempo l'enorme difficoltà del nostro cinema nel maneggiare e plasmare la mitologia supereroistica e il genere fantastico più in generale, insomma più una "promessa" che una svolta vera e propria per il cinema nostrano.

Quindi quale migliore occasione dell'uscita di questi due titoli per proporvi una speciale classifica video con 18 anti-eroi da grande schermo poiché sia il Wade Wilson di Ryan Reynolds che l'Enzo Ceccotti di Claudio Santamaria sono tutt'altro che eroi / supereroi canonici e non abbracciano, almeno non da subito e non integralmente, l'idea di utilizzare i loro poteri per aiutare il prossimo. Entrambi utilizzano metodi piuttosto discutibili che avrebbero fatto rizzare i capelli in testa ad uno integgerimo e tutto d'un pezzo come Steve Rogers alias Captain America, ma ve lo immaginate uno sboccato come Deadpool collaborare al fianco di Captain America che già sopporta a stento l'egocentrico e sarcastico Tony Stark / Iron Man?

A seguire trovate i nostri 18 anti-eroi accompagnati da video e un nostro commento.

 

 

1. Wade Wilson - Deadpool


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Wade Wilson era uno che terrorizzava la gente per mestiere, un cinico dall'infanzia traumatica che dopo aver scoperto di avere un cancro allo stadio terminale si presta come cavia per una sperimentazione umana illegale; qui viene torturato ad oltranza e sfigurato per risvegliare il suo gene mutante "X", il risultato dell'esperimento sarà Deadpool un supereroe sui generis decisamente schizzato, volgare e violento che darà la caccia a chi l'ha torturato per mesi in cerca di vendetta, ma anche di una qualche cura per il suo corpo deturpato.

Deadpool non è un film per tutti, ma questa sua dissacrante avversione per il mondo ufficiale dei supereroi, il suo opporsi a diventare un X-Men e il suo sbertucciare il Wolverine di Hugh Jackman che invece alla fine si è omologato, fanno di questo spin-off qualcosa di davvero unico e maledettamente divertente, un gioiello che gioca con la parodia demenziale senza mai abbracciarla del tutto e in alcuni momenti "geniale" nel suo tentativo di scioccare lo spettatore moderno praticamentte anestetizzato a violenza e turpiloquio.

 

 

2. Bruce Wayne - Batman


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Bruce Wayne alias Batman è senza dubbio un personaggio che rispecchia l'anti-eroe, in special modo se paragonato a supereroi come Captain America piuttosto che Superman, il suo bisogno di giustizia emerge dal sangue versato dei suoi genitori e da una città, Gotham, in preda ad una criminalità dilagante e ad un corpo di polizia corrotto fino al midollo.

La trilogia Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan è quella che meglio mostra il Bruce Wayne (Christian Bale) tormentato e ossessionato che prima emerge dall'oscurità come brutale vigilante per poi diventare criminale ricercato al solo scopo di condurre la sua personale crociata a cui si unirà il Commissario Gordon (Gary Oldman), un poliziotto circondato dalla corruzione consapevole che solo Batman può mondare una Gotham City che viene lentamente divorata dalle sue fondamenta.

A seguire abbiamo scelto un video in cui il Joker di Heath Ledger spiega al Batman di Christian Bale perché loro due non sono poi così differenti, il che ci riporta alla figura dell'anti-eroe.

 

 

3. Suicide Squad


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La Suicide Squad in arrivo nei cinema il prossimo 18 agosto non è solo un manipolo di anti-eroi, ma una vera e propria squadra di temibili supercattivi che accettano di portare a termine missioni impossibili per il governo e come specificato nel trailer per fare ciò la Amanda Waller di Viola Davis ha reclutato il "peggio del peggio". Naturalmente vista l'entità di questo team non potevamo scegliere un singolo personaggio, ma abbiamo preferito inserire la squadra in tutta la sua interezza, anche perché il loro percorso li porterà a svolgere un ruolo di "eroi" che appare alla stregua di una beffa.

Il team includerà il killer e cecchino Floyd Lawton / Deadshot di Will Smit, la folle supercattiva con una cotta per il Joker Harleen Quinzel / Harley Quinn interpretata da Margot Robbie, il leader  della squadra e militare Rick Flag interpretato da Joel Kinnaman, l'assassino australiano George "Digger" Harkness / Capitan Boomerang interpretato da Jai Courtney, il mortifero e tatuato Chato Santana / El Diablo interpretato da Jay Hernandez, l'Uomo coccodrillo e cannibale Waylon Jones / Killer Croc, la maga posseduta da una strega June Moon / Incantatrice, la spadaccina ed esperta di arti marziali Tatsu Yamashiro / Katana interpretata da Karen Fukuhara e l'esperto in strangolamento Christopher Weiss / Slipknot interpretato da Adam Beach. A loro si unirà in veste di "outsider"il nuovo psicopatico e terrificante Joker di Jared Leto.

 

 

 

4. Jena Plissken


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Lo Jena Plissken di Kurt Russell in 1997: Fuga da New York di John Carpenter è l'anti-eroe per eccellenza, costretto ad un missione potebnzialmente suicida il suo unico scopo è sopravvivere il tempo necessario per darsela a gambe, anche perché Jena è consapevole che non può fidarsi delle autorità che l'ahno reclutato, le stesse che prima l'hanno incarcerato e poi gli hanno iniettato un paio di capsule esplosive a tempo per costringerlo a recuperare il Presidente precipitato sull'isola di Manhattan, divenuta nel frattempo una gigantesca prigione per la peggiore teppaglia.

Jena Plissken si potrebbe considerare il primo anti-eroe moderno per quanto riguarda il cinema, durante l'evolversi della vicenda resta fondamentalmente un criminale incallito che cerca di salvarsi la pelle, l'eroe che è in lui è troppo sfumato per emergere, ma è davvero impossibile resistere al suo carisma da "quasi cattivo".

 

 

5. Peter Quill - Star Lord


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Anche se decisamente più "politically correct" rispetto a Deadpool anche il team Marvel dei Guardiani della galassia è un manipolo di anti-eroi, un meltin-pot di assassini, ladri, psicopatici e mercenari tale da sembrare la versione dissacrante degli Avengers. A rappresentare l'intero team nella nostra classifica non poteva che essere Peter Quill alias Star-Lord ("Star-Lord, andiamo, il leggendario fuorilegge!"), un tipo che mai avrebbe pensato di diventare il leader di un team di supereroi che avrebbero salvato un'intera galassia.

Peter rapito dagli alieni in puro stile X-Files quando era ancora un ragazzino e aveva appena perso la madre per un cancro, si ritrova a far parte di un manipolo di pirati spaziali noti come "Ravagers" che di certo non lo hanno cresciuto come un onesto e integgerimo cittadino della spazio. Peter cresce con il mito degli anni '80 e l'idea che trafugare voglia dire sopravvivere. L'ironia del personaggio e quel suo carisma da "figlio di buona donna" lo rendono divertente e affascinante e quando troverà l'eroe nascosto in lui, ci farà dimenticare che in realtà l'intero team aveva iniziato la missione e aveva fatto squadra solo per arricchirsi e avere vendetta.

 

 

6. Logan - Wolverine


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Hugh Jackman sta a Wolverine come Robert Downey Jr. sta ad Iron Man. Il Logan di Jackman è un outsider tra gli X-Men, lui è un sopravvissuto come lo è Deadpool, i due hanno condiviso un traumatizzante esperimento che ne ha fatto dei mutanti, e anche se diventa il leader sul campo degli X-Men cinematografici resta un inesorabilmente un solitario che fatica ad adattarsi al lavoro di squadra, inoltre il trauma che si porta dentro lo rende anche instabile e facile agli scatti d'ira. Insomma che Wolverine sia un supereroe non vi è alcun dubbio, ma qualcosa dentro di lui si è inesorabilmente spezzato in quel laboratorio e l'adamantio che porta in sé è sempre là, pronto a ricordargli in ogni momento un'agognata normalità ormai divenuta irraggiungibile.

 

 

7. Frank Castle - Il Punitore


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Frank Castle alias Il Punitore prima interpretato da Dolph Lundgren (Il vendicatore) poi da Thomas Jane (The Punisher) e nell'incarnazione più recente da Ray Stevenson (Punisher - Zona di guerra) nasce come un giustiziere solitario in cerca di vendetta e giustizia per la sua famiglia brutalmente uccisa. Frank Castle come Bruce wayne / Batman è un vigilante privo di superpoteri con i due personaggi che condividono un trauma che ne ha risvegliato un senso di giustizia "fai da te" in cui spesso molti si rispecchiano, il personaggio della Marvel è figlio di una giustizia moderna che spesso è portata a tutelare i criminali dimenticando le vittime.

Numero uno. Lascio la presente come dichiarazione di intenti, così nessuno si confonderà. Uno. Si vis pacem, para bellum. È latino. Al campo il sergente ce lo faceva recitare come una preghiera. Si vis pacem, para bellum. Se vuoi la pace, prepara la guerra. Numero due. Frank Castle è morto. È morto con la sua famiglia. Numero tre. In alcune situazioni estreme, la legge è inadeguata. Per porre rimedio alla sua inadeguatezza, è necessario agire al di fuori della legge. Per ottenere... La giustizia naturale. Questa non è una vendetta. La vendetta non è un motivo valido, è una risposta emotiva. No, non vendetta...Punizione. (Frank Castle / Punitore in The Punisher)

 

 

8. Mindy Macready - Hit Girl


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La giovanissima vigilante Mindy Macready alias Hit Girl (Chloe Moretz) è una brutale killer in miniatura cresciuta dal padre Damon Macready alias Big Daddy (Nicolas Cage) come una macchina di morte il cui unico scopo non è consegnare i criminali alla giustizia, ma eliminarli fisicamente così da evitare che qualche giudice incompetente ne causi la scarcerazione. Hit Girl non è stata cresciuta come una supereroina, ma bensì come una vera e propria anti-eroina. Il padre Big Daddy, il cui costume ricorda non a caso quello di Batman, è un ex poliziotto la cui sete di vendetta nasce dalla sua ingiusta espulsione dal corpo di polizia e dal suicidio della moglie, il tutto causato da un complotto ordito da un criminale mafioso, ancora una volta c'è la vendetta dietro la scelta di indossare una amschera e combattere il crimine in veste di vigilante e anche in questo caso ripudiando la "legge" e abbracciando gli stessi metodi dei criminali che in questo caso includono l'omicidio.

 

 

9. John Constantine


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John Constantine protagonista del fumetto Hellblazer è interpretato da Keanu Reeves nel film Constantine e da Matt Ryan nell'omonima serie tv. Il John Costantine del film è senza alcun dubbio un anti-eroe da manuale, il suo lavoro in veste di esorcista al servizio di Dio ha il solo scopo di evitare una condanna agli inferi una volta che un cancro ai polmoni se lo porterà via. John beve, fuma e in cuor suo serba rancore per un Dio pressoché assente e il cui volere è rappresentato in terra dall'ambiguo Arcangelo Gabriele (Tilda Swinton), entità incapace di celare un evidente disprezzo per la razza umana indegna di tanta attenzione. John riuscirà in extremis a salvarsi la pelle convincendo Dio della sua redenzione e al contempo fregando Lucifero, costringendolo con uno stratagemma a curarlo dal cancro così da privarlo dell'ascesa in Paradiso e dargli ancora un po' di tempo per guadagnarsi un nuovo biglietto di sola andata per l'inferno.

 

 

10. Han Solo


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Lo Han Solo di Harrison Ford prima di diventare l'iconico eroe della "galassia lontana lontana" che tutti conosciamo era un pirata e un contrabbandiere, sulla sua testa pendeva più di una taglia e per un bel malloppo avrebbe accettato di trasportare qualunque cosa. E' così che lo conosciamo sul pianeta Tatooine quando nella Cantina di Mos Eisley fredda un cacciatore di taglie e accetta di trasportare illegalmente Luke Skywalker e Obi-Wan Kenobi sul leggendario Millennium Falcon.

Han Solo è uno pratico che punta ai soldi, non gliene frega un bel niente dell'Impero e della Resistenza, ha indubbiamente le sue regole, ma non nasconde mai a Leia di essere una "canaglia" e un mercenario, salvo poi come accade allo Star-Lord di Guardiani della galassia trovare l'eroe nascosto in sé che lo porterà ad unirsi alla battaglia dal Lato chiaro della Forza diventando l'eroico Han Solo che insieme a Luke Skywalker entrerà nella leggenda.

 

 

11. Walter Kovacs - Rorschach


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Gli Watchmen dei fumetti di Alan Miller e Dave Gibbons del film live-action di Zack Snyder sono un manipolo di anti-eroi afflitti da molti vizi e pochissime virtù, nati come Minutemen sono dei vigilanti mascherati le cui azioni scateneranno la rabbia dell'opinione pubblica e la reazione delle autorità che porteranno allo scioglimento del team. A rappresentanza del team abbiamo scelto Walter Kovacs alias Rorschach (dal nome del famoso test psischiatrico), interpretato da Jackie Earle Haley, un vigilante mascherato che dopo lo scioglimento degli Watchmen continua ad operare illegalmente nei bassifondi. Cresciuto tra gli abusi di una madre prostituta e vittima di bullismo Walter Kovacs mostra un grave problema di gestione della rabbia, ma nei fumetti il suo percorso di supereroe resta nella "norma" fino al 1975 dopodiché il personaggio assume un comportamento deviato, violento e asociale.

Diario di Rorschach, 12 ottobre 1985. Carcassa di cane in un vicolo stamattina, traccia di pneumatico sullo stomaco spappolato. Questa città ha paura di me. Io ho visto il suo vero volto. Le strade sono lunghi rigagnoli, e i rigagnoli sono pieni di sangue e quando alla fine le fogne si ricopriranno di croste... Tutti i parassiti affogheranno, il sesso e i delitti accumulati come sudiciume li sommerggeranno fino alla cintola e le puttane e i politici guarderanno verso l'alto e grideranno: "Salvaci!" e io sussurrerò... "No." Ora il mondo intero è in bilico, contemplando quel dannato inferno sotto di se... Tutti quei liberali, intellettuali e melliflui chiaccheroni... All'improvviso nessuno sa più che cosa dire. Sotto di me quest'orribile città urla come un mattatoio di bambini ritardati e il crepuscolo puzza di fornicazione, di coscenze sporche... Stanotte, un Comico è morto a New York... Qualcuno sa perchè. Qualcuno sa. (Rorschach)

 

Attenzione il video a seguire contiene immagini violente sconsigliate ai più sensibili.

 

 

12. Al Simmons - Spawn


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Al Simmons alias Spawn interpretato da Michael Jai White nell'omonimo film live-action di Mark A.Z. Dippé è un supereroe a tinte horror, che da killer governativo finisce tradito e ucciso con un soggiorno gratuito tra le fiamme dell'inferno. Giunto negli inferi Simmons stringe un patto con il diavolo in persona per tornare sulla Terra, ma in cambio il neo-demone dovrà capeggiare le truppe infernali nel loro imminente attacco al paradiso. Simmons accetta, ma il suo ritorno sulla Terra si trasformerà in un incubo che lo vedrà trasformato nel corpo e nell'anima con la sua amata si è rifatta una vita. Il dolore atroce che gli procura la sua armatura infernale lo trasformano in un rabbioso demone in cerca di vendetta. Naturalmente Simmons deciderà di intraprendere la via della redenzione, ma questo suo schierarsi dalla parte del bene non sarà indolore e per un demone redento il percorso per diventare supereroe sarà colmo di sofferenza, in pratica parliamo letteralmente dell'inferno in terra.

 

 

13. Scott Lang - Ant-Man


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Scott Lang alias Ant-Man in realtà è un anti-eroe ironico e nella nostra classifica senza dubbio il più "politicamente corretto". Nel film live-action della Marvel, in cui è interpretato da Paul Rudd, Lang ci prova ad abbandonare la vita da criminale e il motivo per cui è finito in carcere è in realtà qualcosa che lo paragona ad una sorta di Robin Hood. Purtroppo la società lo considera alla stregua di qualsiasi altro ex detenuto, quindi perde il lavoro e rischia di non potere vedere più l'amata figlioletta, una cosa inaccettabile dopo aver già perso la moglie che si è risposata con un poliziotto. La possibilità di redenzione arriverà dal professor Hank Pym (Michael Douglas) che gli darà la possibilità di scegliere tra perdere la figlia e tornare in prigione o diventare il supereroe Ant-Man. La scelta sarà scontata e l'addestramento esilarante, ma dopo aver sconfitto la malavagia nemesi Calabrone, Scott riconquisterà la fiducia della moglie e l'amore della figlia, oltre a guadagnarsi un posto nel team degli Avengers.

Anche se in realtà Scott Lang è stato sempre un buono di fondo, lo abbiamo voluto inserire in questa classifcia perché non è certamente il prototipo di supereroe e questa sua etichetta di "outsider" insieme al fatto che diventare Ant-Man lo ha salvato da una potenziale carriera criminale ne fanno senza dubbio un anti-eroe.

 

 

14. Hellboy


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Un inquietante e burbero demone rosso dalle corna limate che guida un team che protegge il genere umano da minacce sovrannaturali e orde di demoni, come non riservare un posto nella nostra classifica a Hellboy, personaggio dei fumetti creato da Mark Mignola e interpretato in due film live-action da Ron Perlman.

Hellboy è un anti-eroe per eccellenza poiché pur amando il genere umano, a crescerlo è stato uno scienziato, è costretto a nascondersi gli occhi del mondo a causa del suo aspetto demoniaco che il personaggio rifiuta limandosi le enormi corna che continuano a ricrescere. Hellboy non è un demone e non è un essere umano, ma prova emozioni come l'amore e la compassione, un "trovatello" senza patria che però ha trovato uno scopo nella vita che ne ha fatto un atipico "supereroe".

 

 

15. Jack Sparrow


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Jack Sparrow, pardon Capitan Jack sparrow, è un orgoglioso e furfantesco pirata con cui è meglio non abbassare la guardia e che per soldi sarebbe capace di tradire anche la madre. L'attore Johnny Depp ha regalato ironia e carisma ad un personaggio che non solo è un anti-eroe, ma è anche qualcuno pronto a fregarti alla prima occasione, che diventa un eroe per forza e per caso anche dopo aver dato ampia dimostrazione della sua totale inaffidabilità.

Jack Sparrow è la prova che un personaggio sulla carta più antagonista che eroe, se approcciato in un contesto autoironico e burlesco non solo diventa simpatico, ma può gioca anche a fare l'eroe, anche se evidentemente non è il suo forte.

 

 

16. Hancock


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Will Smith in Hancock interpreta uno "smemorato" supereroe caduto in disgrazia e datosi all'alcol che, incapace di combattere il crimine senza creare catastrofici danni collaterali, è diventato lo zimbello dei media e una piaga per l'intera popolazione di Los Angeles. Spronato da un uomo a cui ha salvato la vita, Hancock proverà a risalire la china, abbandonando la bottiglia e ritrovando nella famiglia dell'uomo un barlume di accoglienza, ma l'accidentale ritrovamento di un'altra supereroina (Charlize Theron) celata sotto le mentite spoglie di una casalinga riporterà a galla un passato traumatico che rischierà di far crollare di nuovo il supereroe ritrovato in un baratro di dolore e disperazione.

L'Hancock di Will Smith è greve ed alcolizzato e incarna una sorta di versione tormentata e traumatizzata di Superman. Il regista Peter Berg (Battleship) allestisce un film dagli effetti visivi strepitosi che può contare su una magnifica Charlize Theron che da vita ad una supereroina fascinosa e carismatica.

 

17. Erik Lehnsherr - Magneto


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Il mutante Erik Lehnsherr alias Magneto rappresenta alla perfezione la dualità insita in un anti-eroe, nei fumetti ha ricoperto diversi ruoli dal supereroe al supercriminale mentre al cinema la versione interpretata da Michael Fassbender vista nel prequel X-Men L'inizio in un primo momento recluta gli X-Men insieme a Charles Xavier (James McAvoy), ma poi nella sua versione più anziana interpretata da Ian McKellen e vista primo film sugli X-Men diretto da Bryan Singer abbraccia il "Lato oscuro" diventando il leader di una fazione di mutanti malvagi conosciuta come la Confraternita.

Magneto nutre un odio profondo verso il genere umano, considera i mutanti un'evoluzione dell'uomo destinata a dominare il pianeta e sfrutta la paura degli uomini verso i mutanti per portare dalla sua parte il maggior numero di mutanti così da poter iniziare una guerra.

 

 

18. Enzo Ceccotti - Jeeg Robot


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L'Enzo Ceccotti (Claudio Santamaria) di Lo chiamavano Jeeg Robot è un solitario, un ladruncolo che vive una vita squallida in una borgata romana e che un bel giorno, dopo essere entrato in contatto con liquami radioattivi, scopre di possedere superpoteri in puro stile cinecomic, vedi il fattore rigenerante e la forza sovrumana del mutante Wolverine. Enzo però non è un eroe e quindi sfrutta i suoi poteri per delinquere e diventa noto sui media come il "Supercriminale". Ad instradare Enzo verso un destino da supereroe ci penserà una ragazza traumatizzata (Ilenia Pastorelli) di cui Enzo s'innamorerà e che lo ribattezzerà Jeeg Robot come il celebre mecha giapponese. Il percorso di Enzo per diventare un supereroe sarà lastricato di violenza, sangue e dolore e vedrà anche la nascita di una immancabile nemesi, lo Zingaro di Luca Marinelli una sorta di rivisitazione del "Joker" da Romanzo criminale.

L'esordiente Gabriele Mainetti classe 1976 è uno che sembra cresciuto a pane, cinema di genere, fumetti e cartoni giapponesi e questo suo frullatone pop funziona quasi in toto se non per piccole sbavature ed eccessi dovuti all'inesperienza, tutta italiana, nel maneggiare non solo la mitologia supereroistica, ma il cinema di genere fantastico più in generale. Il film ha generato comprensibili eccessi di entusiasmo dovuto all'unicità del film di Mainetti che ripetiamo però ha i suoi innegabili e fisiologici limiti.

Abbiamo definito Lo chiamavano Jeeg Robot un frullatone perchè Mainetti ha creato un suo immaginario personale metabolizzandone uno già esistente. Si parte con riferimenti cinematografici a film americani basati su racconti di origine di stampo supereroistico e iperrealista come Chronicle di Josh Trank e Unbreakable - Il predestinato di M. Night Shyamalan per poi citare fumetti iconici come Spider-Man, Superman e Batman aggiungendovi poi elementi da fiction televisiva di ultima generazione vedi serie tv come Romanzo criminale e Gomorra e un fil-rouge che omaggia quella che viene definita la "Generazione Bim Bum Bam" con uno dei personaggi / robot più rappresentativi dell'animazione giapponese, il Jeeg Robot d'acciaio creato dal mangaka Go Nagai papà anche di Mazinga Z, Il grande Mazinga e Goldrake.

 

 

 

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