Che cos'è un Manrico: un moderno Don Chisciotte al cinema

La normalità di una persona straordinariamente diversa, arriva al cinema con Manrico Zedda e la sua mirabolante quotidianità, seguita dalla telecamera di Antonio Morabito

È probabile che sia capitato anche a voi di conoscere qualche Manrico, due dei miei sono addirittura amici, ma non ricordo nessuno di loro tanto ironico, spassoso e provocatorio quanto Manrico Zedda.

Un trentenne con una distrofia muscolare che gli permette di muovere solo la testa e i pollici, una vita al limite del surreale che lo ha lasciato orfano, con la nonna incapace di provvedere ai suoi bisogni e totalmente dipendente da operatori sociali e volontariato, senza mai perdere il sorriso o il gusto per la vita.

Un ex giocatore della nazionale di hockey su sedia a rotelle, ex Robocop, stonatissimo cantante e assiduo frequentatore di social network, scomparso lo scorso autunno, dopo aver mostrato con una leggerezza ironica e provocatoria la propria disabilità, nel documentario "Che cos'è un Manrico" diretto da Antonio Morabito.

Nel film girato tre anni fa, la telecamera segue la sedia a rotelle di Manrico e Stefano Romani, l’operatore della Cooperativa OLTRE che lo assiste, come due moderni Don Chisciotte e Sancho Panza che si avventurano per una settimana nella calda e turistica Roma, piena di buche, traffico e ascensori che non funzionano, tra mille complicazioni, piacevoli scoperte e riflessioni, sul senso della vita e il bisogno di sceglierlo.

Oggi, forte del successo del film “Il venditore di medicine”, Antonio Morabito porta al cinema questa sorta di road-movie con un punto di vista diverso sul mondo, in una versione nuova e rimontata che, per decisione della produzione Ilapalma e della distribuzione di Istituto Luce-Cinecittà, devolverà parte dell’incasso delle proiezioni alla cooperativa sociale “Oltre” onlus che si è presa cura di Manrico, per l’acquisto di un pulmino destinato alle attività extra-terapeutiche degli assistiti.

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Manrico è sarcastico, incisivo, provocatorio, sessuato, arrabbiato, ironico, sorridente, ridanciano.Ma Manrico non è...

Pubblicato da Che cos'è un Manrico su Sabato 2 aprile 2016

In occasione della prima al Cinema Adriano di Roma, del prossimo 7 aprile (ore 20,30), un contest su Facebook organizzato dalla Cooperativa, mette in palio anche alcuni biglietti invito validi per due persone.

Dopo l'anteprima di Roma, il tour del road movie di Manrico, l’11 aprile arriva a Milano (cinema Centrale), per proseguore a Torino, Napoli, Firenze, Bologna, Genova ... con un calendario di proiezioni fino a maggio che potete seguire sul social network. 

Che cos'è un Manrico: Note di regia

Nell’arco di questi mesi ho visto quanto Manrico sia fatto della stessa materia di cui sono fatto io. Per ogni elemento di diversità dovuto alla malattia, ce ne sono mille di affini dovuti all’esistenza. Da tempo Manrico mi propone di fare un film basato sulla sua vita; ho pensato che un buon modo fosse quello di mostrare direttamente lui, senza facili pietismi o generiche accuse al sistema, ma limitandosi a far vedere semplicemente quella che per lui è la normalità. È quindi la quotidianità che voglio mostrare in questo documentario; la normalità di una persona diversa ma uguale”.

Antonio Morabito

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