Gabriele Mainetti a Blogo: "No al sequel per Jeeg Robot. Lavoro a un nuovo film"

Nuovi progetti per il regista di Lo chiamavano Jeeg Robot, al lavoro ancora con Guaglianone su una nuova sceneggiatura.


"Un sequel di Jeeg Robot? No. Dopo sei anni c'è bisogno di cambiare. Non è facile uscire da quel progetto dopo essercisi immerso per tanto tempo. La mia prossima destinazione? Il nuovo film"

Così Gabriele Mainetti nella conferenza stampa che ha preceduto l'incontro con i giurati del Giffoni 2016, che lo ritrovano quattro anni dopo la sua prima volta al Festival. Era il 2012 quando ha presentato qui in concorso il corto Tiger Boy "e già parlavo di un progetto che avrei voluto fare, questo progetto un po' folle che mi sarebbe piaciuto fare. Ora l'ho fatto e son tornato qui. Sono davvero contento".

La futura destinazione di Mainetti è il suo nuovo film, del quale però parla ancora poco. "Abbiamo il soggetto, realizzato con da Nicola Guaglianone (con cui ha collaborato anche per Jeeg Robot, ndr) e consegneremo la sceneggiatura a settembre. Sarà una storia ancora più folle di quella di Jeeg Robot", promette.

Un protagonismo tutto al femminile questa volta?

"Le donne non mancheranno", dice. Così come non si esclude l'idea di una serie tv, anche il modello cui guarda è True Detective, per intenderci. Ci auguriamo ce la faccia. Nel frattempo la prima tappa della collaborazione per Edison for Nature, progetto di cinema collettivo su natura, uomo ed energia che lo vede protagonista con il documentarista Andrea Segre: "È un'iniziativa nella quale credo molto ed è aperta a tutti quelli che abbiano un'idea e una storia da raccontare: l'obiettivo è realizzare un mediometraggio frutto dell'ispirazione collettiva sui temi della sostenibilità ambientale".

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