Nicole Kidman: “Sono un’attrice, non una celebrità”

La carriera, i figli, la fama. L’attrice si racconta a MySelf.

di carla

Nicole Kidman si racconta a Myself, in edicola oggi 29 settembre:

“Sono un’attrice, non una celebrità. Sogno di fare questo mestiere da quando avevo dieci anni. Il mio sforzo è sempre quello: restare autentica nel mio lavoro e scegliere progetti che siano diversi tra loro”.

Nel 2013 la vedremo in The Paperboy, diretta da Lee Daniels dove interpreta Charlotte dal trucco pesante con parrucca bionda e minigonna inguinale.

“Una sera, mentre studiavo la parte, mi sono truccata e pettinata da sola, poi ho fatto una foto con il cellulare e l’ho mandata al regista, Lee. A lui sono piaciuta così e ha deciso che Charlotte avrebbe avuto proprio quel look. (…) Charlotte è in assoluto il personaggio più tragico e duro che abbia mai interpretato. Per prepararmi ho incontrato donne che hanno avuto relazioni con carcerati”.

“In Rabbit Hole ero una donna a cui muore il figlio piccolo, sono stata costretta ad addentrarmi in quella che per me, che sono madre, è la paura più grande. Se capitasse qualcosa alle mie bambine io so che morirei”.

Difendere la privacy è una cosa che si impara?

“Assolutamente sì. Le dico in che cosa sono diventata veramente brava con gli anni, e che prima non riuscivo a fare: dividere la mia vita in compartimenti stagni. Da una parte il lavoro, dall’altra la famiglia. Finché sono sul set c’è Nicole attrice, entro in casa ed ecco Nicole mamma che si mette a leggere le favole. La mia voglia di trasgredire e i miei viaggi nei lati oscuri dell’animo umano li lascio per il set”.

Le foto del servizio sono state scattate da Will Davidson in Australia. A un certo punto sul set sono arrivate le figlie di Nicole, Sunday Rose e Faith. La foto in copertina di Myself era destinata all’album di famiglia. Poi, visto quanto era bella e che il viso della bambina non si vede, Kidman ha acconsentito a pubblicarla.

La seconda foto è tratta da “Rabbit Hole”, © 2010 – Lionsgate