La Mummia: Alex Kurtzman parla del reboot e chiarisce su Dracula Untold

Il regista Alex Kurtzman approfondisce sul reboot “La Mummia”, parla del nuovo Dr. Jekyll di Russell Crowe e chiarisce sul recente Dracula di Luke Evans.

 

Dopo l’uscita del primo epico trailer del reboot La mummia, il sito Collider ha intervistato il regista Alex Kurtzman sul nuovo universo cinematografico condiviso dei Mostri Universal.

Se avete visto il primo trailer de La Mummia avrete notato Russell Crowe che fa la sua prima apparizione nei panni del Dottor Henry Jekyll. Possiamo quindi ipotizzare che il personaggio di Crowe sia il collante di questo nuovo universo cinematografico condiviso che alla fine includerà Javier Bardem come il Mostro di Frankenstein e Johnny Depp come L’uomo invisibile. Collider ha chiesto a Kurtzman delucidazioni sul ruolo Jekyll e che cosa ne sarà del Dracula Untold interpretato da Luke Evans nel 2014.

Kurtzman chiarisce che questo universo condiviso dovrà essere composto da grandi singoli film che lo renderanno solido e a prova di spettatore.

[quote layout=”big”]Credo che la questione sia come questo primo film si colloca nell’universo dei mostri. Credo fermamente che l’unico modo possibile di costruire un universo non sia quello di iniziare cercando di costruire un universo, se si vuole arrivare a quel risultato l’unico modo è solo se il pubblico lo permette. Il che significa che si devono prima fare grandi film individuali. Il pubblico deve innamorarsi di quei film prima e di quei personaggi in primo luogo, e se lo fanno allora si svilupperà un storia organica che li porterà a dire, grande! Ma non si può iniziare dicendo solo “Mettiamoli tutti insieme”.[/quote]

Kurtzman ha anche parlato della tradizione dei mash-up cinematografici con mostri.

[quote layout=”big”]La cosa che la gente dimentica è che i Mostri della Universal sono stati i primi mash-up; sono stati i primi ad avere un universo costruito. E’ iniziato credo con “Frankenstein contro l’uomo lupo” che rappresentava la prima volta che li hanno messi insieme e poi da lì hanno iniziato un collegamento di tutti i mostri. Ma questo è stato possibile solo perché Frankenstein era già stato protagonista di tanti film, e aveva dato vita a propri sequel, e L’uomo lupo aveva fatto lo stesso, così la Universal era ad un punto in cui si è chiesta: “Dio, non sappiamo cosa fare di più con questi personaggi. Perché non li mettiamo insieme?” e poi nuove storie sono emerse. Se siamo allora in quel contesto e in grado di creare un mondo più grande allora benissimo, ma la messa a punto di quel mondo più grande, e tutto ciò che riguarda i personaggi che Tom può incontrare nel corso del film “La mummia”, devono essere parte del film “La mummia”. Non si può prescindere da quello.[/quote]

Ed è qui che entra in gioco Jekyll, a quanto pare c’è un po’ di antagonismo tra Jekyll e il personaggio di Cruise. A Kurtzman viene chiesto quali sono le regole già impostate per quanto riguarda la storia e la cultura in un film che lo sceneggiatore descrive ambientato in una sorta di “mondo reale”, dove però mummie maledette non esistono e Jeckyll è un personaggio letterario.

[quote layout=”big”]Che strano, la gente mi fa la stessa domanda su “Il Mistero di Sleepy Hollow” e su Ichabod Crane e no, direi di no. Questi personaggi non esistono diciamo come personaggi nei romanzi o nei film. Sono nel loro universo, quindi queste sono persone reali nel loro mondo reale.[/quote]

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Kurtzman parla della decisione di portare Jekyll all’interno di questo universo condiviso e riavviato.

[quote layout=”big”]Cercando di capire come collocare la Mummia in un contesto più ampio e la creazione di questa organizzazione che ha che fare con mostri da tempo immemore, è diventato chiaro che avevamo bisogno di qualcuno che fosse la voce di tale organizzazione. Il pensiero successivo è stato: “Beh, potrebbe essere Joe Mcgillicuddy, o si potrebbe effettivamente puntare su un altro personaggio che abbia un senso organico. E’ stato un vero e proprio punto di discussione con Tom. Se avevamo intenzione di portare Henry Jekyll, come portare Henry Jekyll nella storia de La mummia e renderla una cosa credibile? Come Henry Jekyll poteva diventare parte di questa storia in modo organico? E parte di ciò che il personaggio di Tom, Nick, impara sulla Mummia e sulla storia della Mummia che passa attraverso la profonda comprensione che Jekyll ha dei mostri e sui mostri stessi che hanno vissuto tranquillamente in questo mondo per eoni.[/quote]

Dato che Jekyll è consapevole dell’esistenza dei mostri da diverso tempo, quell’arcana conoscenza fa di lui probabilmente la chiave di volta per questo universo cinematografico, ma fino a che punto può estendersi questo universo condiviso? Quali mostri potrebbe includere? Si limiterà ai mostri classici o includerà anche mitologia più moderna e moderni mostri cinematografici?

[quote layout=”big”]In questo momento stiamo parlando dei classici. Direi che se si vuole definire la nostra missione, è di portare un approccio molto moderno ai Mostri classici della Universal. E al momento sarà limitata, almeno per il momento, ai mostri classici.[/quote]

Kurtzman non esclude un prossimo reboot anche del classico Il mostro della laguna nera.

[quote layout=”big”]Può essere. Sì in realtà…la bellezza del film di mostri è che sono psicologicamente complessi e ci sono alcuni mostri che funzionano meglio in un ambito intimo e molto piccolo, e quindi penso che l’obiettivo sarebbe quello di girarli in quel modo, ma non tutti sono adatti a film di grandi dimensioni, ma è certamente buono iniziare in questo modo perché credo che sia il modo in cui raggiungere quante più persone possibile. Mi piacerebbe pensare di poter fare film molto piccoli. Vorrei.[/quote]

A proposito delle rivisitazioni dei mostri Universal, oltre alla trilogia “La Mummia” incentrata sull’avventuriero di Brendan Fraser c’e stato anche il cacciatore di mostri Van Helsing del 2004, il remake The Wolfman del 2010 e il recente tentativo di dare una storia di origine a Dracula. Per quanto riguarda l’inserimento della storia di Dracula Untold nel nuovo universo condiviso (“Dracula Untold è canone o no?”) la risposta di Kurtzman è lapidaria: “No”.

 

 

Fonte: Collider

 

 

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