The Post, Steven Spielberg dirige Meryl Streep e Tom Hanks

Meryl Streep per la prima volta diretta da Steven Spielberg, per la 5° volta regista di Tom Hanks in The Post.

PASADENA, CA - JANUARY 14:  Executive producers Steven Spielberg (L) and Tom Hanks speak during the HBO portion of the 2010 Television Critics Association Press Tour at the Langham Hotel on January 14, 2010 in Pasadena, California.  (Photo by Frederick M. Brown/Getty Images)

Il trio hollywoodiano delle meraviglie diventerà a breve realtà in sala. Steven Spielberg dirigerà infatti Meryl Streep e Tom Hanks in The Post, film che porterà al cinema lo scandalo 'Pentagon Papers'. Parola di Deadline. Pallottoliere alla mano stiamo parlando di 9 premi Oscar. 4 per il regista, 3 per l'attrice e 2 per l'attore. A sceneggiare la pellicola l'esordiente Liz Hannah. Se per Spielberg ed Hanks sarà la quinta collaborazione dopo Salvate il Soldato Ryan, Prova a Prendermi, The Terminal e il Ponte delle spie, la Streep, incredibile ma vero, farà il suo esordio assoluto con il regista, anche se prestò la propria voce alla Fata Turchina in A.I - Intelligenza Artificiale, nel 2001.

La storia sarà ambientata nel 1971, quando il Washington Post subito dopo il New York Times pubblicò i documenti top-secret di 7000 pagine del Dipartimento della difesa americano che presentavano uno studio approfondito sulle strategie e i rapporti del governo americano con il Vietnam nel periodo che andava dal 1945 al 1967. A dirigere il quotidiano Ben Bradlee, che sarà interpretato da Hanks, con la Streep negli abiti di Kay Graham, responsabile editoriale del giornale. I Pentagon Papers stabilirono che l'Amministrazione Johnson mentì agli americani e al Congresso degli Stati Uniti sul coinvolgimento militare nella guerra del Vietnam. Nixon, che pagò lo scotto di essere alla Casa Bianca al momento della pubblicazione, mandò un'ingiunzione per bloccarla, ma il New York Times fece appello portando il caso alla Corte suprema, che annullò l'ingiunzione a favore della libertà di stampa. Ma Nixon non mollò la presa, con illegali controlli a tappeto nati per bloccare la fuga di notizie che toccarono anche la sede del Comitato Nazionale Democratico, che aveva sede nell'edificio del Watergate. Il resto è storia del giornalismo, con Bob Woodward e Carl Bernstein del Washington Post protagonisti.

Amy Pascal (Spider-Man: Homecoming) produrrà la pellicola insieme a Spielberg e Kristie Macosko Krieger (Bridge of Spies), con Rachel Connor produttrice esecutiva. Visto il clima politico attuale, The Post ha incredibilmente fatto sua la vetta della ricchissima agenda lavorativa del regista, attualmente in produzione con Player One, in sala a partire dal 30 marzo del 2018. Il 19 luglio del 2019 scoccherà l'ora di Indiana Jones 5, mentre non si hanno ancora date d'uscita nei confronti di Prigioniero del papa re, da girare in Italia, e di It's What I Do, con Jennifer Lawrence mattatrice. The Post, a questo punto, dovrebbe/potrebbe anticipare Harrison Ford.

Fonte: Comingsoon.net

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