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IT: clown professionisti contro il nuovo Pennywise

Clown professionisti contro il recente trailer del remake “IT” che mostra Pennywise come un killer di bambini.

Scherzi macabri virali, film horror e coulrofobia non sono certo un biglietto da visita incoraggiante per chi il clown lo fa per professione, e l’arrivo del primo trailer del nuovo adattamento del classico IT di Stephen King non ha migliorato le cose. Il trailer è stato accolto molto bene dai fan con il filmato che ha stabilito un record per le prime 24 ore online, ma tra i fan del trailer non ci sono coloro che hanno frequentato scuole apposite per fare del clown una professione, e ora alcuni pagliacci polemizzano sul trailer e sono molto preoccupati per il film.

IT approderà nelle sale il prossimo settembre e vista anche la poca concorrenza al box-office si preannuncia un enorme successo per la New Line Cinema, lo studio dietro questo remake della miniserie tv anni ’90, ma una pessima pubblicità per i clown degli Stati Uniti.

Mel Magazine ha pubblicato un’articolo sostenendo che i clown professionisti in tutto il paese sono preoccupati di questo nuovo film, e in particolare del modo in cui viene gestito Pennywise e il suo desiderio di far del male ai bambini.

Gli States hanno già sperimentato una “clownmania” a tinte horror durante l’Halloween dello scorso anno, con una valanga di avvistamenti di raccapriccianti pagliacci in tutto il paese, una moda approdata anche in Italia. Ora che quella notizia aveva fatto mediaticamente il suo tempo, ci pensa il nuovo IT a riportare in superficie paure e fobie legate ai pagliacci, creando qualche problema ai clown che lavorano nei circhi e nelle feste di compleanno per bambini. Guilford Adams, un 42enne residente a Los Angeles altrimenti noto come “Gilly il Clown” e che lavora nel campo da oltre vent’anni, è stato lapidario riguardo al trailer e all’imminente film.

[quote layout=”big”]Si metterà male per i clown.[/quote]

Gli fa eco un clown di Los Angeles noto come Mr. Nick (alias Nick Cane), che ha 33 anni e che presto potrebbe essere costretto a cambiare mestiere.

[quote layout=”big”]Rovinerà il nostro business.[/quote]

Non sembra avere importanza che l’originale Pennywise, interpretato da Tim Curry, sia nel frattempo diventato un’icona horror e neanche del libro e della miniserie tv anni ’90. Non importa al 48enne Roger Fojas che utilizza alias come “Ringmaster Roger” e “Humpy Pumpy”, due nomi da clown che che sembrano usciti direttamente da un film horror di Rob Zombie. Fojas è preoccupato che questo nuovo film IT diventi un campione d’incassi e abbia una risonanza tale da lasciare un’ombra malevola indelebile sulla sua professione, in un modo che precedenti film con pagliacci killer, titoli di nicchia, non sono stati in grado di raggiungere. Rojas pensa addirittura che alcuni genitori potrebbero rinunciare a prenotare clown per le feste di compleanno, affermando di aver già sperimentato un contraccolpo a causa dell’inquietante trailer approdato online.

Ringmaster Roger (o Humpy Pumpy scegliete voi) accusa il trailer per il calo di interesse per la sua pagina Yelp, le cui visite sono crollate a seguito del rilascio del primo teaser di IT. In pratica già era difficile essere un clown prima, ma dopo l’uscita del film secondo Rojas sarà ancora più difficile, a tal punto da decretare la morte della professione, escluso naturalmente il periodo di Halloween, ma è chiaro che si tratta di un mese all’anno e quindi economicamente ininfluente.

La paura dei clown non è una novità. Alcuni ex bambini ora adulti hanno sviluppato una certa inquietudine verso i clown e di certo le efferate gesta del serial-killer John Wayne Gacy alias “Pogo il clown” negli anni ’70 hanno contribuito a lasciare un segno indelebile su questa figura nata come amata icona dell’infanzia.

Naturalmente il cinema horror ha sfruttato a dovere questo lato inquietante dei clown vedi lo slasher Clownhouse diretto da un regista condannato per pedofilia, alla bambola clown in Poltergeist fino ai surreali e grotteschi pagliacci di Killer Klowns From Outer Space. Tutti questi film hanno contribuito a dar risalto al lato oscuro dei clown, ma IT è un film atteso in tutto il mondo e quindi il suo impatto in negativo sulla figura del clown avrà risonanza globale e trasversale.

Rojas si spinge oltre e lancia una provocazione paragonando l’essere un clown oggi all’essere un uomo di colore nel sud degli Stati uniti negli anni ’50. Rojas racconta di un ingaggio dello scorso anno che lo ha visto nei panni di un clown inquietante in un reality show, con la troupe che non lo vedeva di buon occhio arrivando ad evitarlo.

[quote layout=”big”]Non direi che è razzista, di per sé, ma si crea quel tipo di reazione viscerale.[/quote]

Per quanto stravagante possa sembrare stravagante c’è stato un episodio di intolleranza verso i clown anche a Londa dove di recente una libreria ha vietato loro l’ingresso con un cartello che avvertiva “I clown non sono i benvenuti”. Mr. Nick racconta di essere stato fermato da alcuni poliziotti mentre stava lavorando ad un festa, è accaduto durante il periodo di massima allerta per i clown raccapriccianti.

[quote layout=”big”]Finalmente stavamo trascorrendo un piacevole pausa dal meme virale con il clown spaventoso lanciato lo scorso ottobre. E proprio quando le cose stavano iniziando a normalizzarsi arriva il trailer di IT e ci ritroviamo a pensare ecco “Ci risiamo”.[/quote]

A quanto pare negli States ci sarebbe una carenza di clown professionisti con giovani uomini e donne che hanno timore ad intraprendere la professione, con i numeri di clown professionisti che hanno raggiunto livello più basso degli ultimi anni come conferma “Gilly il clown”.

[quote layout=”big”]E’ una professione che sta morendo e le persone che la fanno devono confrontarsi ogni giorno con il fatto che non è cool e alla moda essere un clown. La cosa peggiore che il film “IT” potrebbe fare è allontare i giovani da una forma d’arte che è dolce e tranquilla e non riguarda i Kardashian e Minecraft.[/quote]

I clown contro IT sostengono che il film non solo è dannoso per la loro attività, ma potrebbe avere un costo emotivo. Questi uomini e donne hanno scelto questa professione per portare gioia e risate nella vita dei bambini, ma Pennywise potrebbe lasciare segni indelebili sui più suscettibili e cambiare quella percezione gioiosa. La cultura attuale ritrae spesso il clown come qualcosa di inquietante e malevolo portando a deformare una figura e cambiare una professione nata con altri scopi. I clown professionisti interpellati sostengono che un film come “IT” servirà solo a creare una nuova generazione di “clown-haters”.