Scappa – Get Out: 25 curiosità sul film horror di Jordan Peele

Get Out – Scappa ha debuttato nei cinema italiani e Blogo vi propone alcune curiosità sul film horror di Jordan Peele.

 

Scappa – Get Out ha fatto il suo debutto nei cinema italiani, l’horror campione d’incassi dell’esordiente Jordan Peele non ha deluso le aspettative e strizzando l’occhio a classici come La fabbrica delle mogli, Indovina chi viene a cena?, Non aprite quella porta e il Society di Brian Yuzna centra l’obiettivo confezionando un horror di stampo “politico” davvero molto molto intrigante.

Ora che Chris (Daniel Kaluuya) e la sua ragazza, Rose (Allison Williams, Girls), sono arrivati al fatidico incontro con i suoceri, lei lo invita a trascorrere un fine settimana al nord con Missy (Catherine Keener) e Dean (Bradley Whitford). In un primo momento, Chris legge il comportamento eccessivamente accomodante della famiglia, come un tentativo di gestire il loro imbarazzo verso il rapporto interrazziale della figlia; ma con il passare del tempo, fa una serie di scoperte sempre più inquietanti, che lo portano ad una verità che non avrebbe mai potuto immaginare.

A seguire trovate alcune curiosità sul film prodotto dalla Blumhouse Productions di Jason Blum, casa di produzione specializzata in thriller e horror a basso costo tra i titoli realizzati ricordiamo Insidious, The Visit, Split e La Notte del Giudizio.

 

 

Attenzione a seguire trovate SPOILER sul film!!!

 

 

  • Il film è stato girato in 28 giorni a Fairhope in Alabama.
  • A Jordan Peele è venuta l’idea per il film guardando un’esibizione di Eddie Murphy in cui il comico raccontava come era andato l’incontro con i genitori della fidanzata bianca.
  • Jordan Peele ha diretto scene nel film mentre faceva imitazioni di Tracy Morgan, Forest Whitaker e Barack Obama.
  • Per quanto concerne il significato dell’espressione “Il Luogo Sommerso” in originale “The Sunken Place”, il regista Jordan Peele ha dichiarato: “Il Luogo Sommerso significa che siamo emarginati. Non importa quanto forte urliamo, il sistema trova sempre il modo di zittirci”.
  • Jordan Peele ha citato l’originale La notte dei morti viventi (1968) come una delle fonti d’spirazione del film perché aveva un protagonista afroamericano.
  • In una scena in cui Chris sta parlando con Georgina del suo telefono scarico in camera da letto, al di sopra della spalla destra, è visibile un poster. Il modo in cui la macchina da presa lo inquadra, il poster sembra dire “Chris è morto”.
  • Eddie Murphy era stato originariamente scelto per il ruolo di Chris, ma Jordan Peele ha cambiato idea in corsa poiché l’attore gli sembrava troppo vecchio per il ruolo.
  • Questo è il film d’esordio di Allison Williams  che interpreta la fidanzata del protagonista, Rose Armitage.

 

  • Il tema musicale principale del film “Sikiliza Kwa Wahenga”, è cantato in Swahili, ad eccezione della parola inglese “Brother”, una parola che il compositore Michael Abels ha sentito avere un significato speciale e universale tra le persone di colore tale da non aver bisogno di traduzione. Secondo Abels, le voci della canzone rappresentano le anime degli schiavi neri e le vittime di linciaggio che tentano di avvertire Chris di andarsene da quel posto. La traduzione del testo è: “Fratello scappa! Ascolta gli antenati, Ascolta la verità, Salva te stesso”.
  • Questo è il secondo film in cui Stephen Root interpreta un personaggio non vedente (il primo è stato in “Fratello, dove sei?”).
  • Il regista Jordan Peele ha scritto la sceneggiatura durante il primo mandato del presidente Barack Obama, quando si credeva che il razzismo fosse una cosa del passato. Pensava che non ci sarebbe stato molto interesse per il suo film in un clima così ottimista, perciò l’ha scritto principalmente per se stesso. Ma con la crescente violenza nei confronti degli afroamericani e l’arrivo del movimento “Black Lives Matter” negli anni successivi, sapeva che era giunto il momento di far uscire il film.
  • La canzone che si ascolta all’inizio del film, quando Chris sta preparando i bagagli per il fine settimana, è “Redbone” di Childish Gambino. Il regista Jordan Peele ha voluto quella canzone per alcune frasi del suo testo come “Resta Sveglio” e “Non chiudere gli occhi”.
  • La detective a cui Rodney si rivolge in cerca d’aiuto si chiama Latasha Peele.
  • Rose insiste che Chris non mostri i documenti al poliziotto perché se l’agente avesse visto entrambi i documenti avrebbe potuto testimoniare che Chris e Rose erano insieme prima della sua scomparsa.
  • Quando Jordan Peele ha scritto la prima bozza delle sceneggiatura immaginava un finale in cui Chris veniva arrestato per aver assassinato Rose e la sua famiglia. In seguito, nel momento in cui il film è diventato fattibile, ha ritenuto invece che il pubblico si era guadagnato il diritto ad una conclusione più felice, alla luce di varie controversie relative a fatti di cronacca che hanno visto coinvolti poliziotti violenti contro cittadini afroamericani.

 

  • Il cognome “Armitage” è un omaggio allo scrittore horror H.P. Lovecraft: è il cognome di un protagonista nella storia di Lovecraft “L’orrore di Dunwich”. Anche se la famiglia Armitage è malvagia in questo film, l’uso del nome riflette l’omaggio di questo film ad acuni elementi ricorrenti delle storie di Lovecraft: le famiglie decadenti del New England con legami con società occulte o segrete, la trasmigrazione delle anime da un corpo all’altro, stati alterati della percezione e così via.
  • Dean ha molto da dire su quanto poco si preoccupa per cervi e soldi. “Black Buck” era un insulto razzista nell’America post-ricostruzione per gli uomini di colore che si rifiutavano di piegarsi all’autorità bianca.
  • Nel film ci sono  diversi riferimenti alla schiavitù: Il “gioco del bingo” condivide il medesimo linguaggio figurato delle aste degli schiavi / Come Chris viene legato alla sedia / Quando Chris strappa l’imbottitura dalla sedia in pelle, è letteralmente costretto a “raccogliere il cotone”.
  • La canzone che suona nella vettura bianca di Jeremy mentre André viene rapito, e ancora quando Chris fugge alla fine, è la canzone inglese “Run Rabbit Run” del 1939 eseguita dal duo Flanagan & Allen. La canzone era molto popolare durante la seconda guerra mondiale, e ancor più quando Flanagan & Allen cmbiarono il testo in “Run Adolf Run” per parodiare i nazisti.
  • Mentre Chris è costretto a guardare la tv, il video continua a ripetere “La mente è una cosa terribile da sprecare”, che è stato uno slogan per lo “United Negro College Fund”, istituzione benefica per la concessione di borse di studio a vantaggio di studenti di colore.
  • Il film costato 4.5 milioni di dollari ne ha incassati nel mondo circa 214.

 

 

 

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