Balle spaziali: intervista a Bill Pullman per il 30° anniversario

Bill Pullman alias Stella Solitaria intervistato per i 30 anni della parodia "Balle Spaziali".

 

Balle Spaziali compie 30 anni ora e Bill Pullman alias "Stella Solitaria" ricorda quei giorni sul set della parodia di culto di Mel Brooks. All'epoca Balle Spaziali era il primo film di Mel Brooks da regista in 6 anni e non era esattamente una parodia di Star Wars in un primo momento. Si dice che l'idea per il film sia venuta da un Brooks infastidito quando qualcuno ha chiesto quale sarebbe stato il titolo del suo prossimo film. Alla domanda, Mel Brooks rispondeva con tono irritato "Planet Moron!", che poi ha generato l'idea di iniziare a lavorare su un'avventura spaziale.

Bill Pullman ha recentemente parlato con Hollywood Reporter circa il lavorare con Mel Brooks, la paura degli schermi blu e la genialità comica di Rick Moranis, così come quella del defunto John Candy. Pullman ammette di non aver mai visto la trilogia originale di Star Wars prima di accettare il ruolo di Stella Solitaria, personaggio chiaramente ispirato a Han Solo.

All'epoca non avevo visto i film e ho avuto bisogno di Mel per dirmi cosa stava succedendo. Così non avevo bisogno di vedere Star Wars per sapere cos'era l'intera faccenda.

Pullman ha affermato che Brooks ha avuto difficoltà con il personaggio di Stella Solitaria, perché non c'era qualcosa di particolarmente distintivo o subito riconoscibile su cui fosse facile lavorare, quindi hanno collaborato insieme al personaggio. Pullman menziona anche che Mel Brooks era un maestro del pisolino, cinque minuti di pausa che lo rigeneravano e lo rendevano pieno di energia.

Bill Pullman ricorda che tutti sul set hanno dovuto indossare occhiali da sole tra una ripresa e l'altra per proteggere gli occhi dagli schermi blu. Era il 1987 e apparentemente c'era la "convinzione che lo schermo blu potesse danneggiare i tuoi occhi", quindi l'attore ricorda che però non tutti sul set indossavano questi occhiali da sole con metà della troupe che se ne era sbarazzata perché "era così difficile lavorare alla commedia tra una ripresa e l'altra quando tutti indossano occhiali da sole".

Oltre a Bill Pulman il cast di Balle spaziali includeva anche Rick Moranis, John Candy, Daphne Zuniga e Joan Rivers. Pullman ricorda i tempi comici e la pazienza di John Candy (Ruttolomeo / Barf) che doveva indossare orecchie e coda animatroniche. Pullman ricorda che Candy fu costretto ad adattare il suo stile di recitazione al suo costume.

Voleva recitare in un certo modo, Mel voleva un modo diverso e poi doveva affrontare le questioni meccaniche delle orecchie e della coda. Il senso della commedia di John era così effimero, c'erano questi brevi momenti di timidezza e diventava veramente difficile portare a termine una scena quando devi fidarti di chi ha un controllo maggiore di te su orecchie e coda.

Pullman ha anche parlato di Rick Moranis che ha interpretato Lord Casco e la sua capacità di improvvisare le sue battute e il rapporto di Brooks e Moranis sul set.

Rick ha davvero spinto Mel ha superare ogni limite, penso che fosse una parte di lui più giovane e più audace. Lo stile di Mel era più "perfezioniamo la battuta", ma poi lasciava Rick libero d'improvvisare. Rick e John avevano uno stile più concettuale. A volte c'era un po' di tensione, nessuno vuol sentirsi dire "non è divertente" quando sta lavorando.

Mel Brooks avrebbe originariamente voluto Tom Cruise o Tom Hanks per il ruolo di Stella Solitaria, ma alla fine ha optato per Bill Pullman che all'epoca era apparso in un solo in un film (Per favore, ammazzatemi mia moglie) ed era un volto relativamente sconosciuto. La scelta ha funzionato bene sia per Pullman che per Brooks in quanto il film è diventato un classico di culto e considerato uno dei migliori film di Brooks. 30 anni dopo c'è ancora un sequel sul piatto con Brooks che ha recentemente rivelato di avere trattative in corso con MGM.

 

balle-spaziali-intervista-a-bill-pullman-per-il-30-anniversario-2.jpg

 

 

  • shares
  • Mail