Michael Fassbender: una carriera tra cinema d'autore e blockbuster

A caccia di un serial-killer nel thriller "L'uomo di neve", scopriamo chi è e da dove proviene il talentuoso e lanciatissimo Michael Fassbender.

 

Sguardo intenso, mascella volitiva e un volto che gli permette di spaziare interpretativamente anche in ruoli da antagonista, l'attore Michael Fassbender è senza alcun dubbio uno degli interpreti attualmente più richiesti e all'apice della carriera, uno di quei momenti nella vita di un attore dove fioccano copioni e si ha la possibilità di scegliere o rifiutare un ruolo a proprio piacimento.

L'ultimo ruolo interpretato dall'attore irlandese di origine tedesca è quello di Harry Hole, un detective protagonista del film L'uomo di neve, un crime-thriller basato sull'omonimo romanzo di Jo Nesbo in arrivo nei cinema italiani con Universal Pictures il 12 ottobre. Nel film Hole si trova ad indagare sulla sparizione di una donna alla caduta della prima neve di inverno, temendo che questo omicidio possa essere opera di un serial killer ancora a piede libero e tornato in azione. Con l’aiuto di una brillante recluta (Rebecca Ferguson), il poliziotto riesce a ricollegare altri casi non risolti da decenni e cercherà a tutti i costi di evitare una nuova vittima prima della prossima nevicata.

Mi piacciono i personaggi imperfetti perché lo siamo tutti. Le persone sono complicate. Il nostro atteggiameno verso l'altro è singolare. Quindi mi piace avere l'opportunità di esplorare questo tipo di personaggi.

Michael Fassbender

Sogni di Gioventù, il teatro e gli esordi televisivi


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Nato nel 1977 a Heidelberg (Germania Ovest), figlio della nipote del leader e politico irlandese Michael Collins e di un cuoco tedesco, Michael Fassbender si trasferisce a soli due anni in una cittadina rurale dell'Irlanda, qui la sua famiglia gestisce un ristorante mentre Michael frequenta le scuole locali, e a 17 anni comincia a calcare il palcoscenico grazie ad alcuni corsi di recitazione.

In realtà il sogno di gioventù di Fassbender sembrava essere la musica, il futuro attore suonava con un gruppo metal nei pub della zona, ma la recitazione lo attirava sempre più, a tal punto che una delle sue prime esibizioni sul palcoscenico lo vedrà in un allestimento della fiaba “Cenerentola” dove Fassbender interpreta una delle due sorellastre indossando un abito da ballo sottratto alla sorella. Dopo aver lavorato nel ristorante dei genitori e svolto impieghi come barista e impiegato postale, Fassbender contro il volere della famiglia decide di non frequentare l'università per studiare recitazione al Drama Centre London, scuola che però non terminerà trascorrendo diversi anni in cerca di ruoli e piccole parti che gli permettano come si suol dire di "farsi le ossa".

Nel 2001 arriva la prima parte di rilievo nella miniserie tv “Band of Brothers - Fratelli al fronte”, prodotta da Tom Hanks e Steven Spielberg a cui faranno seguito il ruolo di Jonathan Harker in un serial radiofonico di Dracula e una versione teatrale del cult Le iene di Quentin Tarantino che Fassbender dirige, produce e interpreta.

Volevo davvero diventare chitarrista, ma non ero abbastanza bravo. E' sempre difficile trovare un batterista, soprattutto nelle piccole città, o un bassista. Così eravamo solo io e quest'altro ragazzo Mike, i due Mikes, e abbiamo cercato di mettere su un concerto in questo pub a mezzogiorno, suonando i Metallica. Non è andata troppo bene. Continuavano ad abbassare i lvolume, quindi era come Unplugged, ma con chitarre elettriche. Questo è stato il solo concerto in cui abbia mai suonato.

Michael Fassbender

Il cinema d'autore, Magneto e Tarantino


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Nel 2006 la svolta cinematografica con il ruolo dello spartano Stelios nel kolossal epico “300” di Zack Snyder, un ruolo che ne metterà in luce carisma e avvenenza. L'anno successivo recita in “Angel - La vita, il romanzo” del regista francese François Ozon, pellicola che lancerà Fassbender portandolo al suo primo ruolo da protagonista, quello dell'attivista e politico nordirlandese Bobby Sands nell'acclamata opera prima “Hunger” del regista Steve McQueen. Fassbender per il ruolo in questo intenso dramma biografico a sfondo carcerario affronta una dieta drastica che gli permette di perdere 18 chili e di ricreare sullo schermo il lungo sciopero della fame che nel 1981 costò la vita a Sands. Per la sua interpretazione l'attore ha vinto il premio come miglior attore ai British Independent Film Awards. Questo film segna anche l'inizio del suo sodalizio artistico con il regista britannico Steve McQueen, che lo vorrà poi protagonista e antagonista nei successivi “Shame” e “12 anni schiavo”.

Dopo un ruolo nel thriller del 2008 “Eden Lake” di James Watkins, l'anno successivo Fassbender interpreta l'ambiguo seduttore irlandese Connor O'Reily in “Fish Tank” di Andrea Arnold, seguito dal ruolo del tenente britannico Archie Hicox in “Bastardi senza gloria” di Quentin Tarantino, personaggio quest'ultimo che gli regalerà un surplus di notorietà e successivi ruoli nel cinecomic western “Jonah Hex” e nel dramma epico “Centurion” di Neil Marshall dove Fassbender veste i panni di un centurione della storica Nona legione romana.

Il 2011 per Fassbender è un anno impegnativo e ricco di ruoli di primo piano, l'attore interpreta Rochester nella versione di Cary Fukunaga del classico “Jane Eyre”, grazie ad un volto che ben si presta alle ambiguità da villain conquista il ruolo di un giovane Magneto nel prequel “X-Men - L'inizio” di Matthew Vaughn, fa parte del cast dell'action-thriller “Knockout - Resa dei conti” di Steven Soderbergh e impersona lo psichiatra svizzero Carl Gustav Jung nel biografico “A Dangerous Method” di David Cronenberg. Lo stesso anno torna anche a collaborare con il regista Steve McQueen per “Shame”, pellicola in cui Fassbender affronta un ruolo complesso e tormentato nei panni di un sessodipendente che lo vedrà esibirsi in diverse scene di nudo frontale e sesso esplicito, interpretazione controversa e a tratti brutale che gli varrà una candidatura ai Golden Globes e la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla 68ª Mostra Internazionale del Cinema di Venezia.

Michael è l'attore più autorevole della sua generazione. È un artista e non ce ne sono molti là fuori.

Steve McQueen

Androide, schiavista e la prima nomination all'Oscar


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Nel 2012 il regista Ridley Scott tenta il rilancio della saga di “Alien” con il prequel “Prometheus” dove un algido Fassbender, ispirandosi al David Bowie di “L'uomo che cadde sulla Terra”, interpreta l'androide David 8. Scott colpito dalla performance di Fassbender lo vuole anche nel suo successivo thriller “The Counselor - Il procuratore”, stavolta in veste di protagonista, l'attore veste i panni di un avvocato in rovina che s'improvvisa trafficante di droga. Nel 2013 arriva la terza collaborazione con il regista Steve McQueen nel film biografico “12 anni schiavo”, Fassbender sfodera ancora il suo ambiguo carisma da villain trasformandosi nello spietato e tormentato schiavista Edwin Epps, fioccano premi per il film e Fassbender viene candidato per la seconda volta ai Golden Globe e per la prima volta agli Oscar. Nel 2014 l'attore indossa una surreale maschera di cartapesta per la commedia musicale “Frank” di Lenny Abrahamson e lo stesso anno riprende il ruolo di Magneto nel film “X-Men - Giorni di un futuro passato” di Bryan Singer, interpreta e produce il western indipendente “Slow West” ed è protagonista al fianco di Marion Cotillard del film “Macbeth”, adattamento cinematografico di Justin Kurzel dell'omonima tragedia di William Shakespeare.

Sono uno di quegli attori che ogni volta che si rivede cerca sempre di capire gli errori che può aver commesso. Anche nella vita vera sono abbastanza duro con me stesso, un critico severo.

Michael Fassbender

Steve Jobs, Assassin's Creed e Terrence Malick


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Nel 2015 Danny Boyle vuole Fassbender nel ruolo di Steve Jobs, per un biopic dal taglio "teatrale" che varrà all'attore una nomination come Miglior Attore ai Golden Globe ai BAFTA e agli Oscar. Nel maggio 2016 interpreta per la terza volta la versione "giovane" dell'iconica nemesi dei fumetti Magneto in X-Men - Apocalisse di Bryan Singer, seguito dal ruolo da co-protagonista al fianco della fidanzata Alicia Vikander e della collega Rachel Weisz in “La luce sugli oceani”, adattamento dell'omonimo romanzo di M. L. Stedman e nel dramma “Codice criminale” dove interpreta il ruolo di un padre che cerca di sganciarsi dalla sua famiglia malavitosa per offrire un futuro diverso ai suoi figli. Il 2016 si chiude con il ruolo di protagonista e produttore del film “Assassin's Creed”, adattamento dell'omonima serie di videogiochi che lo vedrà collaborare di nuovo dopo Macbeth con l'attrice Marion Cotillard e il regista Justin Kurzel.
Il 2017 ha visto Fassbender nel cast di “Song to Song”, diretto dal regista di culto Terrence Malick, interpretare il doppio ruolo degli androidi David e Walter nel sequel “Alien: Covenant” ancora diretto da Ridley Scott e il prossimo 12 ottobre sarà protagonista del thriller “L'uomo di neve”, tratto dall'omonimo romanzo di Jo Nesbø e diretto da Tomas Alfredson. Nella pellicola Fassbender interpreta il ruolo del detective alcolista Harry Hole sulle tracce di un assassino che firma i suoi omicidi mutilando le vittime.

Cerco sempre di capire e non giudicare. Cerco di pensare sempre che alla fine tutti noi siamo praticamente uguali. Sai, siamo tutti fatti della medesima sostanza. Tutti vogliamo le stesse cose. Vogliamo essere accettati, vogliamo essere amati.

Michael Fassbender

 

Per scoprire di più sul film:

https://www.facebook.com/LUomoDiNeveFilm

#LuomoDiNeve

 

 

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Iniziativa realizzata in collaborazione con Universal Pictures Italia


 

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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