Aquaman: Jason Momoa svela nuovi dettagli sul film

Jason Momoa parla del film "Aquaman" e descrive il nuovo Arthur Curry come Clint Eastwood nel western "Il texano dagli occhi di ghiaccio".

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Il 16 novembre arriva nei cinema italiani l'atteso Justice League e il cast del film ha iniziato il canonico tour promozionale che ha dato a Jason Momoa una nuova opportunità per parlare del film Aquaman previsto nei cinema per il 21 dicembre 2018.

Momoa ha confermato alcuni interessanti dettagli durante una nuova intervista, rivelando che ci saranno più versioni del giovane personaggio di Arthur Curry, una delle quali è un Arthur adolescente interpretato da Otis Dhanji, e che ci saranno personaggi che cavalcheranno squali.

Nella storia vedremo un paio di diverse versioni più giovani di me. E anche prima della mia nascita, così conoscerete Atlantide da proveniva mia madre. Dobbiamo stabilizzare sette regni diversi sotto minaccia. Dopo la Justice League arriva la chiamata a diventare re, l'unica cosa che può salvare Atlantide è che io combatta mio fratello, c'è una grande battaglia e c'è una lotta epica. E' anche un grande road-movie, perchè viaggiamo in tutto il mondo, ha la qualità di Star Wars con navi gigantesche e ragazzi che cavalcano squali, sarà tutto in questo mondo mai visto prima. Il film mostrerà Arthur come un tipo che guida moto e lavora sulle auto, un tipo sporco, tenebroso e sempre ubriaco che poi si trasforma in questo regale sovrano.

Momoa ha anche parlato di come Zack Snyder lo ha introdotto al personaggio, e di come il regista ha chiesto all'attore di interpretarlo ispirandosi a Clint Eastwood nel western Il texano dagli occhi di ghiaccio. Ha anche parlato del padre di Arthur, interpretato da Temuera Morrison, e di come Justice League mostri il personaggio nel suo punto più basso. Momoa ha spiegato come ha lavorato per entrare nella mentalità giusta per interpretae Aquaman, e di come il film si occupi di questioni ambientali come l'inquinamento.

Zack Snyder mi ha coinvolto chiedendomi un personaggio in stile "Il texano dagli occhi di ghiaccio", voleva qualcuno che non fosse ben accetto ad Atlantide e non fosse ben accetto sulla terraferma, un outsider che aveva vissuto ai margini della società. Lui è stato cresciuto da suo padre, un lavoratore, suo padre è il custode di un faro, mentre io ho lavorato su impianti petroliferi. Posso andare sott'acqua e occuparmi con facilità di saldature e riparazioni. Poi mi ritrovo da solo. Ci sono persone che ho salvato, altre che avrei potuto salvare e ci sono persone che non sono riuscito a salvare. Il mio lato umano mi provoca un enorme tristezza quando non riesco a salvare qualcuno. Non so cosa fare con questi poteri, è così che comincia a bere. Cerca di scacciare queste emozioni. Non riesce ad uscirne. Se Justice League lo mostra nel suo momento peggiore, ma non solo, in lui si percepisce questa solitudine che io volevo lo caratterizzasse, quindi quando arriviamo ad Aquaman sappiamo perché è diventato così, come è stato collocato in quel posto solitario e come deve unire questi due mondi insieme. Si arriverà a vedere questo mondo oceanico che stiamo inquinando, e come queste persone percepiscono sott'acqua ciò che la terraferma sta facendo all'oceano. E poi c'è questa guerra che sta per scoppiare tra i due mondi, e io sono l'unico che possa collegare questi due mondi. Lui deve farlo anche se non vuole farlo.

Aquaman ha concluso le riprese poche settimane fa, con Jason Momoa e Amber Heard che hanno condiviso su Instagram foto del party di fine riprese.

 

Fonte: ComicBook

 

 

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