Diva! - trailer del film documentario di Francesco Patierno

Diva!: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sul film documentario di Francesco Patierno nei cinema italiani dal 7 giugno 2018.

 

Officine UBU ha reso disponibile il trailer ufficiale di Diva!, il film doocumentario di Francesco Patierno in uscita nei cinema italiani il 7 giugno.

 

Otto grandi attrici ripercorrono la vita di Valentina Cortese interpretando le sue stesse parole tratte dall’autobiografia “Quanti sono i domani passati”, pubblicata in occasione dei suoi 90 anni. Un viaggio attraverso i suoi ricordi e le sue interpretazioni. Un’analisi pensata per lasciare un segno indelebile sul suo stile, sul cinema e sul costume delle varie epoche che ha rappresentato.

 

Il cast del film include Barbora Bobulova, Anita Caprioli, Carolina Crescentini, Silvia D’Amico, Isabella Ferrari, Anna Foglietta, Carlotta Natoli, Greta Scarano e Michele Riondino nei panni di Giorgio Strehler.

 

 

Diva! - trama, foto e e poster del film documentario di Francesco Patierno


 

Dopo la tappa fuori concorso alla 74a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. e il Nastro D’Argento come migliore documentario 2018, il 7 giugno arriva nei cinema d'Italia Diva! di Francesco Patierno (Napoli 44), un viaggio attraverso i ricordi e le interpretazioni di una diva italiana del teatro e del cinema di tutto il mondo.

Grazie a otto grandi attrici il film ripercorre la vita di Valentina Cortese attraverso le sue stesse parole tratte dal libro autobiografico “Quanti sono i domani passati”, a cura di Enrico Rotelli edito da Mondadori, e racconta la vita di Valentina Cortese attraverso un flusso narrativo che vede interpretare le parole dell’artista da otto tra le migliori attrici del momento: Barbora Bobulova, Anita Caprioli, Carolina Crescentini, Silvia D’Amico, Isabella Ferrari, Anna Foglietta, Carlotta Natoli, Greta Scarano; una prova unica nel suo genere quella di interpretare colei che è stata candidata come miglior attrice non protagonista agli Oscar per Effetto Notte di François Truffaut, e che è stata la musa di Giorgio Strehler (nel film interpretato da Michele Riondino) che la diresse in una versione passata alla storia de Il Giardino dei Ciliegi e, non da ultimo, attrice prediletta dei registi più importanti della storia del cinema italiano come Michelangelo Antonioni, Federico Fellini, Franco Zeffirelli.

Un documento unico sullo stile della Cortese, sul suo cinema, il suo teatro e, soprattutto, sulla sua affascinante personalità che ha segnato varie epoche, accompagnato da una trama musicale a contrasto, realizzata dal gruppo The Spectrum, che contribuisce ad arricchirne il potenziale emozionale.

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NOTE BIOGRAFICHE

 

Originaria di Stresa, assieme ad Alida Valli ed Anna Magnani è stata una delle attrici di punta del cinema italiano degli anni quaranta. Il suo primo film s’intitola L’orizzonte dipinto (1940); il primo ruolo importante fu quello di Lisabetta nel film La cena delle beffe (1942) di Alessandro Blasetti.

Dopo film come La regina di Navarra (1942), Orizzonte di sangue (1943) e Quartetto pazzo, diviene una grande diva e partecipa a film come I miserabili (1948) in cui compare un giovane Marcello Mastroianni. Insieme lavoreranno anche in Lulù (1953).

Nel 1948 è sotto contratto con la 20th Century Fox. Lavora con James Stewart e Spencer Tracy in Malesia (1949), e viene diretta da Jules Dassin in I corsari della strada (1949). Lavora nel film La contessa scalza (1954) accanto ad Ava Gardner, Humphrey Bogart e Rossano Brazzi, in Italia con Michelangelo Antonioni in Le amiche (1955), film grazie al quale vince il Nastro d’Argento come migliore attrice non protagonista, ed in Spagna con Luis Garcia Berlanga in Calabuig (1957).

Nel 1958 si ritira temporaneamente dalle scene in seguito a un matrimonio sfortunato con Richard Basehart, che aveva sposato il 24 marzo 1951, da cui divorzia nel 1960. Dall’unione è nato Jackie, anche lui attore.

In una intervista rilasciata a Pino Strabioli nel programma Colpo di scena ha confessato di ricordare l’esperienza americana come interessante, ha potuto lavorare con i grandi attori e registi che ammirava sugli schermi ma non certo entusiasmante visto il suo desiderio di ritornare in Italia. L’unico rimpianto è aver dovuto rinunciare, causa gravidanza, alla proposta fattale direttamente da Charlie Chaplin per un ruolo nel suo film Luci della ribalta.

Torna alla ribalta con il film Barabba (1961) diretto da Richard Fleischer ed interpretato accanto a Anthony Quinn, Silvana Mangano, Vittorio Gassman ed Ernest Borgnine.

Valentina Cortese è in una scena del film La ragazza che sapeva troppo di Mario Bava (1963)

È diretta da Federico Fellini in Giulietta degli spiriti (1964) e duetta con Ingrid Bergman (sua cara amica) in La vendetta della signora (1964). In America partecipa al film Quando muore una stella (1968) con Kim Novak e Peter Finch.

Dopo alcune partecipazioni televisive (I Buddenbrook, dove fu diretta da Edmo Fenoglio), l’incontro con Giorgio Strehler ed il teatro mettono in mostra le sue qualità di attrice drammatica; nel 1973 lavora con François Truffaut in Effetto notte (premiato con l’Oscar al miglior film straniero), con cui ottiene la nomination all’Oscar come miglior attrice non protagonista. La vincitrice di quell’anno, Ingrid Bergman, alla consegna del premio, si scusò pubblicamente con l’amica Cortese, affermando che secondo il suo parere era l’attrice italiana a meritarlo.

 

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