A Rainy Day in New York di Woody Allen in Italia dal 3 ottobre: première a Venezia?

16 anni dopo Anything Else, Woody Allen potrebbe tornare al Lido con A Rainy Day in New York.

Cestinato da Amazon dopo il riaffiorare di vecchie polemiche nei confronti di Woody Allen, accusato dalla figlia di molestie ma più volte scagionato, A Rainy Day in New York, ultimo film del regista newyorkese, si potrà vedere nei cinema d'Italia. La Lucky Red ha messo le mani sulla pellicola interpretata da Timothee Chalamet, Elle Fanning, Selena Gomez e Jude Law, venduta dalla FilmNation Entertainment di Glen Basner, con un'uscita datata 3 ottobre. Secondo quanto riportato da Variety, il film potrebbe farsi vedere alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Se così fosse sarebbe un ritorno al Lido per il gigantesco Allen, che aprì il Festival nel 2003 con "Anything Else". Per ora l'Italia è il primo e al momento unico Paese che ha annunciato una distribuzione di A Rainy Day in New York.

La pellicola arriva due anni dopo Wonder Wheel, uscita in Italia nel 2017 sempre con Lucky Red in qualità di distributore. Non si sa molto sulla trama di "A Rainy Day in New York", se non fosse che si tratta di una corale commedia romantica che coinvolge due giovani che arrivano a New York per il fine settimana, includendo nel filone narrativo anche un uomo più anziano che ha una relazione con una giovane donna, interpretata dalla Fanning, che aveva 19 anni durante le riprese, completate nel 2018.

A Rainy Day in New York è diventato incredibilmente tossico negli Stati Uniti a causa delle reiterate accuse di molestie sessuali pronunciate dalla figlia di Woody, Dylan Farrow. Il regista ha fatto causa ad Amazon per 68 milioni di dollari. Sulla scia del movimento #MeToo e delle accuse nei confronti di Allen dopo 30 anni tornate a galla, diversi attori hanno preso le distanze dal regista, compresi Chalamet e la Gomez. Di tutt'altro avviso Law, che ha definito la decisione Amazon di non proiettare la pellicola "terribilmente vergognosa".

Allen sta attualmente lavorando a un nuovo film prodotto da Mediapro, ​​che aveva finanziato anche "Vicky Cristina Barcelona" e "Midnight in Paris".

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