Tutti pazzi a Tel Aviv: trailer italiano della commedia di Sameh Zoabi

Tutti pazzi a Tel Aviv: video, trailer, poster, immagini e tutte le informazioni sulla commedia di Sameh Zoabi nei cinema italiani dal 9 maggio 2019.

[Per visionare il trailer clicca sull'immagine in alto]

 

Il 9 maggio Academy Two porta nei cinema d'Italia Tutti pazzi a Tel Aviv (Tel Aviv On Fire), la commedia israeliana diretta dal regista palestinese Sameh Zoabi. Il film ha avuto la sua premiere al Festival di Venezia 2018 nella sezione "Orizzonti" dove l'attore Kais Nashef ha vinto il premio per il miglior attore.

 

La trama ufficiale:

 

Salam, un affascinante trentenne palestinese che vive a Gerusalemme, fa l'assistente ai dialoghi per una notissima e seguitissima soap-opera, intitolata “Tel Aviv brucia” prodotta a Ramallah. Ogni giorno, per raggiugere gli studi televisivi, Salam deve passare attraverso un posto di blocco israeliano. Qui incontra il comandante incaricato del posto di blocco, Assi, la cui moglie è una fedelissima fan della soap opera. Per impressionare la moglie, Assi si fa coinvolgere nella stesura della storia della soap ambientata a Tel Aviv nel 1967.

 

Il cast del film: Kais Nashie, Lubna Azabal, Yaniv Biton, Nadim Sawalha Maisa Abd Elhadia, Salim Dawy, Yousef Sweidn, Amer Hlehelm, Ashraf Farah,Laetitia Eido.

 

 

LA SOAP OPERA "TEL AVIV BRUCIA"

 

Tel Aviv, anno fatidico 1967 presagi di guerra si percepiscono dovunque. Manal, una affascinante donna palestinese, viene inviata come spia nel cuore di Tel Aviv. Ha una missione: sedurre una delle autorità militari più influenti di Israele, il generale Yehuda, per rubare i suoi piani di guerra. Sotto il falso nome di Rachel e fingendosi un’ebrea cresciuta in Francia, Manal apre il miglior ristorante francese della città: si sa, il punto debole di un uomo di potere è sempre il suo stomaco. Situato proprio di fronte al quartier generale dell’esercito israeliano, dal ristorante la donna può spiare tutti i movimenti del generale e usare le sue deliziose specialità francesi per sedurlo. Come previsto, nel giro di poche settimane “Rachel” e Yehuha diventano amanti.Ma Manal sta fingendo o è veramente innamorata del generale israeliano? La passione sarà più forte della causa palestinese? E soprattutto, Manal ha già dimenticato Marwan, il combattente della resistenza che l’ha coinvolta in questa pericolosa missione?

 

Il regista parla della sfida di girare da palestinese una commedia in Israele.

È una grande sfida fare una commedia facendo i conti con le realtà israeliana e palestinese. Le persone considerano il territorio e il conflitto molto seriamente e ogni tentativo di fare una commedia può essere erroneamente interpretato come non abbastanza forte o serio. Io credo invece che la commedia lascia la libertà di discutere molto seriamente argomenti anche difficili in modi differenti. Con ifilm che ho realizzato ho cercato di divertire il pubblico ma anche di mostrare la condizione umana in cui i personaggi vivono realmente. Il mio primo lungometraggio, Man Without a Cellphone, era ispirato alla mia vita; non cerco di fare una commedia a tutti i costi ma piuttosto di raccontare in maniera veritiera la realtà in cui come palestinese sono cresciuto. Aleggia un senso di disperazione ma c’è anche molta ironia e voglia di scherzare quando ci si ritrova seduti intorno ad un tavolo. In Tutti pazzi a Tel Aviv le vicende narrate fanno i conti con queste due diverse prospettive. Il tono, come nel mio film precedente, è da commedia, ma non banalizza una situazione che considero profondamente drammatica, ma piuttosto sfrutta le intuizioni che l’accentuazione comica può portare. Come diceva Charlie Chaplin “per ridere veramente devi essere in grado di sopportare il tuo dolore e giocarci”.

 

 

 

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