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C’era una volta…a Hollywood: alla figlia di Bruce Lee non è piaciuto il ritratto del padre

Alla figlia della leggenda della arti marziali Bruce Lee non piace il ritratto del padre interpretato da Mike Moh in “C’era una volta…a Hollywood” di Tarantino.

Dopo i complimenti della sorella di Sharon Tate per l’interpretazione di Margot Robbie in C’era una volta…a Hollywood di Quentin Tarantino arriva invece una sonora bocciatura da parte di Shannon Lee, figlia della leggenda delle arti marziali Bruce Lee, che è molto scontenta del modo in cui suo padre è stato ritratto nel film di Tarantino. In molti hanno elogiato la performance dell’attore Mike Moh nei panni di Bruce Lee, ma la figlia del compianto artista marziale non è d’accordo, almeno non del tutto.

 

ATTENZIONE!!! A seguire trovate SPOILER minori del film “C’era una volta…a Hollywood”.

 

La scena principale di Bruce Lee lo vede scontrasi con Cliff Booth, lo stuntman interpretato da Brad Pitt. I  due decidono di affrontarsi in combattimento ma tutto viene interrotto sul più bello.

Shannon Lee si è lamentata della rappresentazione del padre nel film di Tarantino in una recente intervista.

[quote layout=”big”]Riesco a capire tutto il ragionamento alla base di ciò che è ritratto nel film. Capisco che i due personaggi sono antieroi e questo è un po’ come una sorta di fantasiosa rabbia repressa di ciò che sarebbe potuto accadere…e stanno descrivendo un periodo di tempo che chiaramente aveva un sacco di razzismo ed esclusione. Capisco che vogliono rendere il personaggio di Brad Pitt un tipo super tosto che potrebbe battere Bruce Lee. Ma non avevano bisogno di trattarlo come faceva la Hollywood bianca quando era in vita…Nel film lui è quello tracotante e pieno di sé che sfida Brad Pitt. Non è così.[/quote]

Appare chiaro che c’è stato una sorta di cortocircuito tra vita reale e immaginario in celluloide nella rappresentazione di Bruce Lee da parte di Tarantino. E’ noto che il regista è un fan dei film di kung fu degli anni ’70, così ben rappresentati nel dittico Kill Bill , pellicola in bilico tra sentito omaggio e divertita parodia di un genere volutamente sopra le righe e “urlato” di cui Bruce Lee però non è la rappresentazione plastica, avendo l’attore in qualche modo “nobilitato” il genere. Purtroppo Shannon Lee pensava di vedere i tratti di suo padre nel film di Tarantino e non il Chen che ha terrorizzato l’occidente sul grande schermo regalando al cinema di arti marziali un eroe immortale.

Matthew Polly, che ha scritto il libro “Bruce Lee: A Life”, è d’accordo su questa versione caricaturale che si vede nel film.

[quote layout=”big”]L’intera scena con Bruce e Brad Pitt è molto diversa da quella che c’era nel trailer. Bruce Lee era spesso arrogante, impettito, sfacciato, ma Tarantino ha preso quei tratti e li ha esagerati fino al punto di farne una caricatura da Saturday Night Live.[/quote]

L’attore Mike Moh è noto al grande pubblico per aver interpretato Ryu nella serie per il web Street Fighter: Assassin’s Fist. Altri crediti dell’attore, stuntman e artista marziale, Moh è cintura nera di 4° dan in taekwondo, includono una collaborazione con il “Jackie Chan Stunt Team” per il film Rob-B-Hood e il ruolo di Triton nel cast principale della serie tv Inhumans di Marvel.

Quentin Tarantino, al momento della stesura di questo articolo, non ha risposto ai commenti di Shannon Lee. Nel frattempo “C’era una volta…a Hollywood” si è rivelato un successo di critica e commerciale registrando la più alta apertura della carriera di Tarantino con un primo weekend da 41 milioni di dollari, e un totale nazionale di 45 milioni di dollari in soli 4 giorni di programmazione.

 

Fonte: The Wrap