Cina, crollo del box office causa Coronavirus: persi 215 milioni di dollari in 2 mesi

Conseguenze drammatiche per la filiera cinematografica cinese.

Il Coronavirus sta paralizzando i cinema d'Italia, ma non solo. Dopo una settimana drammatica al box office nazionale, da dopodomani Volevo Nascondermi di Giorgio Diritti proverà a far ripartire la nostra distribuzione, mentre in Cina, da dove tutto è partito, il problema persiste. In questi primi due mesi del 2020 segnati dall'emergenza sanitaria, il botteghino cinese ha perso oltre 200 milioni di dollari. E una ripresa, ad oggi, appare lontana.

"A giudicare dalla situazione attuale, l'industria cinematografica non è ancora pronta per riprendere i suoi affari, non abbiamo ancora approvato alcuna richiesta per farla ripartire", ha affermato Chen Bei, vice segretario generale del governo municipale di Pechino.

Ent Group ha stimato che gli incassi tra gennaio e febbraio si sono clamorosamente fermati ai 31,3 milioni di dollari, rispetto ai 217 milioni incassati nello stesso periodo del 2019 e ai 241,6 milioni del 2018. Ent Group ha stimato che il calo del botteghino potrebbe arrivare ai 214 milioni, a causa del Capodanno lunare iniziato il 25 gennaio, ovvero molto prima rispetto al solito inizio di metà febbraio.

Migliaia di sale cinesi sono state costrette a chiudere poco prima delle vacanze di Capodanno. Tutto questo con il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie di Pechino e il Bureau Municipal Film Bureau che hanno stabilito rigide linee guida per gli operatori cinematografici e le troupe cinematografiche, ferme al palo da settimane. Gli operatori cinematografici dovranno ottenere l'approvazione delle autorità per riaprire le sale, adottando misure rigorose come la vendita di biglietti su file alternate, la necessità per ogni spettatore di registrarsi con il proprio nome e reali dettagli personali, mentre tutte le sale dovranno essere accuratamente disinfettate al termine di ogni proiezione. Le troupe cinematografiche con meno di 50 persone, invece, potranno riprendere le riprese nella città di Pechino, ma solo se la loro temperatura corporea non supererà i 37,3 gradi centigradi. Tutti i membri di ogni troupe dovranno inoltre indossare mascherine protettive nel corso di tutta la produzione, ad eccezione degli attori. Le troupe cinematografiche con più di 50 persone dovranno attendere ancora.

Ent Group ha concluso che i cinema chiusi negli ultimi due mesi non dovrebbero riaprire per tutto marzo, ampliando ulteriormente le perdite. Il Covid-19 ha già infettato in Cina oltre 80.000 persone, uccidendone 2.914.

Fonte: Variety

  • shares
  • Mail