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Mary Poppins – magia e curiosità da super tata in volo questa sera su Rai 2

video, zucchero, curiosità, magia e incongruenze del set, aspettando il ritorno della “supertata” Mary Poppins in tv

di cuttv

La “supertata” Mary Poppins, generata dalla penna di Pamela Lyndon Travers e volata sul grande schermo nel 1964, dopo aver portato un po’ di zucchero e serenità alla famiglia Banks e all’immaginario condiviso, si prepara ad un voletto sul piccolo schermo, questa sera alle 21.05 su Rai 2. Una programmazione che inaugura gli esordi del palinsesto televisivo dell’ultimo mese dell’anno, votato all’atmosfera della feste, anche quelle più indigeste, con la tata preferita del Natale in Tv, tanto … “Basta un poco di zucchero e la pillola va giù!”

Un ritorno comunque festoso per la commedia Disney diretta da Robert Stevenson, che mixa il ritmo del musical con quello dei personaggi animati, la magia cinematografica con le peculiarità del personaggio con il volto di Julie Andrews, e l’interpretazione strappata a Bette Davis e Angela Lansbury, che gli valse l’Oscar come miglior attrice protagonista.

Un ritorno dell’icona dalla silhouette inconfondibile, con ombrello da volo e borsa dalle mille risorse, pronta a trasformare tutto in gioco e riordinare una stanza con la magia, nella versione cinematografica che incassò 102.272.727 dollari, lasciando una ricca eredità ai posteri e un ritmo Supercaligragilistichespiralidoso da Oscar, assegnato alla colonna sonora originale realizzata da Richard e Robert Sherman, insieme a quella per la miglior canzone originale (Chim Chim Cher-ee). Dopo il salto con video, zucchero, curiosità, magia e incongruenze del set.


Mary Poppins Poster
Mary Poppins Poster
Mary Poppins Poster
Mary Poppins Poster
Mary Poppins Poster

La Wat Disney’s Mary Poppins “Special Edition” ha ri-pubblicato ufficialmente la colonna sonora del film il 16 novembre 2004, mentre la versione italiana è stata pubblicata nel 1995 dalla Sony Music con Supercalifragilistichespiralidoso e le altre canzoni cantate da Tina Centi.

    Ouverture (4:04)
    La Tata Perfetta (1:40)
    Suffragette, A Noi! (1:41)
    Io Vivo Come Un Re (1:51)
    Un Poco di Zucchero (3:00)
    Com’è Bello Passeggiar con Mary (2:06)
    Supercalifragilistic-espiralidoso (2:00)
    Stiamo Svegli (1:45)
    Rido da Morire (2:43)
    L’Educazione dei Bambini (1:58)
    Sempre, Sempre, Sempre (3:50)
    Due Penny in Banca (3:47)
    Cam-Caminì (2:48)
    Tutti Insieme (2:03)
    Le Amarezze della Vita (4:20)
    L’Aquilone (1:50)

Per il resto, come da consuetudine per i musical,tutti gli attori hanno cantato dal vivo sul set, anche se le voci che si sentono sono quelle delle registrazioni in studio. L’unica eccezione è la sequenza di “Cam Caminì” che fu interamente mimata, al punto che esiste un ‘fuori scena’ di Dick Van Dyke e Julie Andrews che, per far ridere i bambini ed il regista, si scambiano le voci, ossia Dick fa finta di cantare con la voce di Julie e viceversa.

In casa Banks regna grande confusione perché la governante dei due vivaci fratellini, Michael (Matthew Garber) e Jane (Karen Dotrice), si è licenziata. Il padre (David Tomlinson), non fidandosi della moglie (Glynis Johns), una donna ingenua e poco propensa a dare una disciplina ai figli, si assume il peso di trovare una soluzione al problema e fa pubblicare un annuncio sulTimes. Mentre una lunga fila di aspiranti governanti attende di venir esaminata dal signor Banks, scende dal cielo una ragazza, richiamata da una bizzarra petizione dei due piccoli, e si presenta al padrone di casa.
 
Mary Poppins (Julie Andrews), questo il nome della tata, dopo aver sottoposto il signor Banks a numerose domande, quasi fosse lei a doverlo assumere, gli comunica di voler mettere alla prova tutta la famiglia per una settimana, dopo di che deciderà se accettare o no il posto. Durante il periodo di prova, con grande gioia dei due bambini, capitano ai Banks ogni sorta di disavventure, e ben presto i bambini, ma anche i genitori, impareranno il segreto per vivere in famiglia la serenità.

Una Mary Poppins tra le nuvole che prova a riacciuffare la borsa che scivola ripetutamente via, come accade alla cicogna di Dumbo quando perde il fardello.

In ogni caso, tra nuvole immobili di cieli ricostruiti, per un film girato tutto in interni, ballerini appesi che riescono a fare movimenti impossibili, perché sorretti da cavi, e le continue ingerenze di Pamela L. Travers, autrice dei (sette) racconti originali dai quali è tratto il film, a meritare attenzione è anche l’interpretazione di Dick Van Dyke nei panni di Bert, e l’anziano banchiere Mr. Dawes Senior

Un personaggio che Walt Disney voleva dell’età giusta, come volle l’anziana “bird lady” che chiede due penny per sfamare i colombi, interpretata dalla caratterista ultraottantenne Jane Darwell, che morì poco dopo aver filmato la sua parte, ma Van Dyke lo convinse a fargli fare un provino; durante il quale Disney rise così tanto da dargli anche il secondo ruolo.

Senza dire nulla a nessuno del secondo ruolo, quel gran burlone di Dick Van Dyke sul set e fuori, girò le scene nel ruolo di Dawes Sr. Senza mai togliere il travestimento elo stesso David Tomlinson (Mr. Banks) venne a sapere con chi avrebbe avuto a che fare solo da un attrezzista, pochi secondi prima del ciak.

Anche i titoli di coda giocano con il trasformismo per il ruolo di Mr. Dawes senior, da Nackvid Keyd a Dick Van Dyke, con le lettere del nome che si animano e ricombinano in puro stile Disney.

Andando a registrare la canzone “Fidelity Fiduciary Bank” (“Due penny in banca”), Dick Van Dyke si presentò in studio con il trucco, l’abito, la schiena incurvata ed il passo malfermo di Mr. Dawes Senior, ma un attimo prima di andare al microfono scattò dritto e fece il passo agile e dinoccolato di Bert. Tutti gli orchestrali scoppiarono a ridere. Più tardi, alla fine delle sue riprese nel ruolo di Dawes Sr., Van Dyke rifece la stessa gag sul set, provocando la stessa reazione.

Tra gli Oscar assegnati al film nel 1956, c’è anche il Miglio montaggio di Cotton Warburton per il montaggio, ma anche gli effetti speciali di Peter Ellenshaw, Hamilton Luske e Eustace Lycett, mentre alle incongruenze possiamo assegnare noi delle preferenze.

Dalla magia alle incongruenze del set

Durante i titoli di testa si vede Mary Poppins su una nuvola. Nel primo piano ha alla sua destra l’ombrello con la punta nella nuvola e alla sua sinistra la borsa, invece nel campo lungo i due oggetti sono scomparsi.

Il padre dei ragazzi strappa la loro lettera in 8 parti e la getta nel camino. Quando Mary Poppins fa uscire i pezzi dal comignolo, questi sono diventati 16.

Il foglio con l’annuncio dei due piccoli Banks che Mary Poppins tiene in mano non è strappato come dovrebbe nei campi lunghi, mentre nel primo piano si vedono chiaramente i segni del “rattoppo”

Mentre Bert parla coi bambini nel parco, i piccioni alle loro spalle, in una scena sono tutti sulla panchina, la scena dopo (1 o 2 secondi) sono tutti in terra.

Quando Bert parlando coi bimbi, con il braccio aggiunge qualche ritocco ai suoi disegni sulla strada, il braccio è di un altro, perché lui è troppo in alto per arrivare al disegno senza inchinarsi.

Anche quando accarezza testa del coniglio ma mano resta distante semplicemente perché il cartone animato non lo poteva vedere.

Mary Poppins, i bambini e Bert entrano in un disegno di quest’ultimo. Ne escono solo quando un temporale decolora il quadro. All’uscita, Bert ha il cappello che invece aveva lasciato nel mondo reale per raccogliere le offerte.

Appoggiate ad un abbeveratoio ci sono 3 oche e dietro di loro un maiale che cantano. Allo stacco, quando l’inquadratura passa da frontale a posteriore, le oche spariscono e i maiali sono diventati 2.

Bert indossa un paio di pantaloni eleganti. Ma nella scena del ballo coi pinguini questi sono diversi, più elastici e sportivi, le gambe ed alcuni dettagli dello sfondo si vedono attraverso i pinguini, verso la fine, quando canta “un suo sorriso il sole fa spuntar”, scalcia con le gambe verso l’alto e tutti e tre i calci vanno a colpire il pinguino davanti a lui direttamente in testa, mentre questo continua a ballare.

Sempre durante il ballo di Bret con i pinguini il porta abiti vicino a Mary sparisce per ricomparire a fine ballo.

Quando Mary Poppins mette a letto i bimbi spegne tutte le candele, ma al cambio di scena i letti sono ancora illuminati.

Il viso di Bert, mentre fa lo spazzacamino, si sporca e si pulisce da solo a seconda delle scene sul tetto. Senza parlare del fatto che gli spazzacamini sporchi di fuliggine, non sporcano mai i vestiti e oggetti in Banks.

Una cosa analoga accade a Mary Poppins quando sale sul tetto di casa Banks attraverso il camino e si ritocca il viso vediamo che si incipria la faccia peggiorando nettamente la situazione diventando tutta nera (naso), per poi tornare pulita.

I cavi usati per sollevare gli attori si vedono in almeno due scene: quando Mary Poppins salta fuori dal comignolo di casa Banks, e quando Michael, a casa di zio Albert, si alza in aria per la prima volta.

Quando Mary Poppins, a casa di zio Albert, vola sul soffitto, l’ombrello e la borsa spariscono e riappaiono tra un’inquadratura e l’altra.

L’uccellino che Mary Poppins tiene in mano durante “Un poco di zucchero” è un robot, o meglio un ‘animatronico’, mentre il suo fischio è di Julie Andrews.

L’uso del chroma key si lascia sbirciare in diverse occasioni. Con una riga nera piuttosto marcata al di sotto del bordo del tavolo, quando Mary Poppins tira fuori tutto il suo armamentario dalla borsa. Con righe nere attorno ai personaggi ed ombre assenti di tanto in tanto, durante diverse inquadrature nella scena a casa di zio Albert,

All’inizio del film Bert canta e suona con vari strumenti che porta appesi al corpo. Alla fine si “tira” in testa un piatto da batteria che aveva legato alla schiena senza però prenderlo in mano: compare all’improvviso.

La Sig.ra Banks torna dalla manifestazione a favore del voto perle donne ed appoggia alcune fasce su un mobile; sopra ci posa il manicotto di pelliccia. Quando riprende in mano le fasce il manicotto è sparito.

La fascia che porta la Tata Kathy al collo si muove da sola: alcune volte si leggono le scritte, altre le scritte sono sul lato interno della fascia (rivolte, cioè, verso il corpo della donna).

Michael rientra in casa tenendo l’aquilone dietro la schiena, ma al cambio di inquadratura l’aquilone è passato davanti.

Quando Mary Poppins rimette magicamente ordine nella cameretta dei bambini raddrizza 3 quadretti apposi alla parete, ma in una delle inquadrature successive sono nuovamente appesi male.

Nella scena in cui i soldatini entrano da soli nel baule si vede che la bambina è troppo piccola rispetto alla dimensione del baule stesso.

I cappelli da passeggio dei bambini volano nell’armadio e si appendono ai gangi nella parete di fondo. Quando però Mary prende i cappelli per darli ai bambini questi sono posati su una mensola.

Quando Bret finge di essere un funambulo il bastone che ha in mano si gira da dx a sx senza che lui lo muova, mentre si scorge il tessuto blu su una delle due punte che cambia posizione.

Quando la volpe si sposta sulla testa del cavallo Bret ha le redini nella mano dx, l’inquadrature si allarga e le redini passano nella mano sx, per tornare nella dx nel primo piano.

Mentre cantano “Supercalifragilistichespiralidoso” la bambina mangia mezzo dolcetto, ma quando inizia a piovere il dolcetto è intero.

Quando i 2 coniugi fanno colazione sul mobile alle loro spalle c’è un vaso vuoto vicino ad uno con le rose, ma quando arriva la cameriera il vaso è già spostato per permetterle di posare il vassoio sul mobile.

Quando Mary tiene in mano la boccia con la Cattedrale di St.Paul nei campi lunghi la tiene con la mano sx posandola sulle punte della dx. Nei primi piani la tiene stretta nel palmo della dx

Quando l’uomo disegna l’ombra di Mary Poppins, l’ombra è di un manichino, mentre la mano che disegna è del regista.

Ad un certo punto uno dei due lettini dei bambini appare come dimezzato nel senso della larghezza, poco dopo ritorna tutto intero.

Quando Mary Poppins capovolge la sfera di vetro con la cattedrale vi sono gli oggettini che riproducono gli uccelli che volano. Quando viene inquadrata Mary Poppins però gli uccelli non volano già più.

Quando viene sparato il primo colpo di cannone nel film, una delle cameriere riesce ad infilare il piede in un vaso che cadeva e questo, dalla posizione orizzontale in cui era a mezz’aria, scatta magicamente in verticale senza oscillare minimamente.

Quando Mary entra nella nursery dei piccoli Banks, si toglie il cappotto, che ha una fodera color rosso vivo. Quando lo indossa poco prima di uscire, la fodera è diventata beige.

Durante “Feed the birds” (“Sempre, sempre, sempre” in italiano) l’inquadratura che scende dalla cupola della cattedrale verso la venditrice di briciole è interamente disegnata: i colombi sono animati (non hanno ombre); la prospettiva delle colonne e delle statue è errata, forse volutamente, ed una colonna è leggermente piegata; la figura stessa dell’anziana signora è assolutamente immobile.

Nella scena in cui Mary Poppins arriva in casa Banks e legge la lettera dei bambini, nella scena ampia ha dei guanti bianchi mentre nel primo piano sulla mano che regge a lettera gli stessi guanti sono neri.

Mary Poppins e i bambini salutano la cuoca prima di andare al parco (dopo aver sceso la scala sul corrimano) ma quest’ultima risponde al saluto dopo che i tre sono già usciti.

Quando il vecchio della banca “ruba” (prende dalla mano del bambino) la moneta, c’è un grande putiferio, qualcuno annuncia che fu come la caduta della borsa, peccato sia ambientato nel 1915-16 e la caduta della borsa succederà nel 1929.

Il camino da cui i bambini, Bert e Mary escono poco prima di “Cam Caminì” non è lo stesso rispetto a quello in cui rientrano alla fine della passeggiata sui tetti (dopo “Step in time” = “Tutti insieme”), essendo diverso sia per forma che per dimensione. Però sia il punto di partenza che il punto di arrivo è lo stesso, ossia il caminetto di casa Banks.

Quando Mr. Banks, subito dopo essere stato “licenziato”, elenca allegramente agli attoniti banchieri tutte le cose che potrebbe fare, dice fra l’altro che potrebbe “prendere un cavallo da una giostra e vincere il Derby”. Però nessuno gli ha mai raccontato ciò che è successo durante la sequenza animata… i bambini gli hanno detto solo che sono entrati in un disegno, non ciò che hanno fatto… nè tantomeno Mary Poppins ne ha mai parlato con Mr. Banks.

Per tante altre immagini e curiosità consiglio di continuare il viaggio nel Facebook dedicato della Diney e quello dei numerosi fan.

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