Fast and Furious 9, rinviata di 11 mesi l’uscita worldwide causa Coronavirus

Rinviato al 2021 causa Coronavirus l’attesissimo Fast and Furious 9.

Un bollettino di guerra, almeno distributiva. Dopo No time to Die, Peter Rabbit e A Quiet Place 2, anche Fast & Furious 9 di Justin Lin è stato posticipato causa Coronavirus, diventato vera pandemia. La Universal ha deciso di posticipare l’uscita al cinema di Fast 9 di quasi un anno. Non più il ​​22 maggio 2020, come previsto, bensì il 2 aprile 2021. Undici mesi tondi tondi, quasi a percepire un prolungamento del problema ben oltre l’estate.

Una mossa quasi obbligata, visti gli altissimi costi di produzione (200 milioni di budget, marketing escluso) e la quantità di dollari in arrivo dai mercati esteri (il 75% dei tre precedenti capitoli). Davanti ad una pandemia, ad un’Europa travolta dal virus, a Cina, Giappone e Corea ancora sotto scacco, e con migliaia di cinema chiusi, il rischio sarebbe stato folle.

Sentiamo tutto l’amore e le aspettative che avete nei confronti del prossimo capitolo della nostra saga“, ha scritto Vin Diesel sui social. “Ecco perché è particolarmente difficile farvi sapere che dobbiamo spostare la data di uscita del film. È diventato chiaro che non sarà possibile per tutti i nostri fan di tutto il mondo vedere il film questo maggio. Mentre sappiamo che c’è delusione nel dover aspettare ancora un po’, questa mossa è stata fatta in funzione della vostra sicurezza, nostra principale considerazione“.

È chiaro che nei prossimi giorni una quantità imprecisata di titoli americani particolarmente attesi, perché l’estate cinematografica Usa prende forma a maggio, potrebbero slittare. Anche Hollywood rischia di finire pesantemente al tappeto, dinanzi al Covid-19.

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