Venezia 2020: Lacci di Daniele Luchetti aprirà il festival

Per la prima volta in undici anni un film italiano aprirà il Festival di Venezia, la scelta è caduta su Lacci, il nuovo film di Daniele Luchetti che aprirà la 77a edizione del Festival del cinema di Venezia il 2 settembre.

Il dramma presentato fuori concorso si basa sul romanzo di Domenico Starnone e vede protagonisti Alba Rohrwacher, Luigi Lo Cascio, Laura Morante, Silvio Orlando, Giovanna Mezzogiorno, Adriano Giannini e Linda Cadri.

Lacci è ambientato in una Napoli dei primi anni ‘80 e segue il matrimonio di Aldo e Vanda che entra in crisi quando Aldo si innamora della giovane Lidia. Trent'anni dopo, Aldo e Vanda sono ancora sposati. Un giallo sui sentimenti, una storia di lealtà ed infedeltà, di rancore e vergogna. Un tradimento, il dolore, una scatola segreta, la casa devastata, un gatto, la voce degli innamorati e quella dei disamorati.

Quando ho letto per la prima volta Lacci ho trovato domande che mi riguardavano e personaggi nei quali era difficile non identificarsi. Attraverso una storia familiare che dura trent'anni, due generazioni, legami che somigliano più al filo spinato che a lacci amorosi, si esce con una domanda: hai permesso alla tua vita di farsi governare dall’amore? Lacci è un film sulle forze segrete che ci legano. Non è solo l’amore ad unire le persone, ma anche ciò che resta quando l'amore non c'è più. Si può stare assieme per rancore, nella vergogna, nel disonore, nel folle tentativo di tener fede alla parola data. Lacci racconta i danni che l'amore causa quando ci fa improvvisamente cambiare strada e quelli – peggiori – di quando smette di accompagnarci.

Daniele Luchetti

 

Luchetti torna sul grande schermo ad un anno da Momenti di trascurabile felicità, adattamento cinematografico con protagonista Pif dei romanzi "Momenti di trascurabile felicità" e il sequel "Momenti di trascurabile infelicità"  scritti da Francesco Piccolo che ha curato la sceneggiatura con Luchetti.

Albero Barbera ha commentato il ritorno di un film italiano come apripista della kermesse veneziana:

Sono passati undici anni da quando il Festival Internazionale del Cinema di Venezia è stato aperto da un film italiano. Questa felice occasione è stata offerta dal meraviglioso film diretto da Daniele Luchetti, un'anatomia della problematica convivenza di una coppia sposata, che lotta con l'infedeltà, il ricatto emotivo, la sofferenza e la colpa, con un mistero aggiunto che non si rivela fino alla fine. Supportato da un cast eccezionale, il film è anche un segno della promettente fase del cinema italiano di oggi, che continua la tendenza positiva vista negli ultimi anni, che sicuramente confermerà la qualità dei film invitati a Venezia quest'anno.

 

 

Luchetti parla del ritorno del cinema dopo il lockdown e l'emergenza coronavirus:

Di recente, abbiamo tutti temuto che il cinema potesse estinguersi. Eppure durante la quarantena ci dava conforto, come una luce che brilla in una caverna. Oggi abbiamo capito qualcos'altro: che film, serie televisive, romanzi sono indispensabili nella nostra vita. Lunga vita ai festival, quindi, che ci consentono di riunirci per celebrare il vero significato del nostro lavoro. Se qualcuno pensava che non servisse a nulla, ora sanno che è importante per tutti. Con Lacci sono onorato di aprire le danze del primo grande festival in tempi inaspettati.

 

"Lacci" sarà proiettato mercoledì 2 settembre, nella Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia. Prodotto da IBC Movie con Rai Cinema, Lacci è scritto da Domenico Starnone, Francesco Piccolo e Daniele Luchetti.

 

Fonte: La Repubblica

 

 

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