Alien: Pianeta Terra guarda al futuro: trama, cast, quando esce la serie di Disney+
Lo xenomorfo più famoso del cinema sbarca in tv, cosa dobbiamo aspettarci? Tutto quello che c’è da sapere su una delle serie più attese dell’anno.
Trama, cast, date di uscita, tutto quello che c’è da sapere sulla nuova serie targata Disney di Alien: Pianeta Terra.
Il mostro di Ridley Scotti, divenuto un’icona del cinema mondiale, sta per sbarcare in tv? C’è scetticismo ma anache tanta curiosità dopo l’annuncio della Disney sull’uscita, dal prossimo 13 agosto, su Disney+, della serie Alien: Pianeta Terra.
La serie è attesissima e potrebbe, ma queste sono solo ipotesi dei fan (molto potrebbe dipendere dall’apprezzamento dei fan o meno), inserirsi in una serie di progetti più ampi che vedono protagonista Alien. Ma cosa dobbiamo aspettarci? Andiamo con ordine.
Alien: Pianeta Terra: la serie in arrivo su Disney+
Lo xenomorfo più terrificante del cinema, dunque, alla prova di una serie tv dal prossimo 13 agosto su Disney+.La serie, creata da Noah Hawley, sarà composta da 8 episodi da un’ora che, da una parte, non tradiscono lo stile originario di Alien, dall’altra, porteranno numerosi dettagli e nuove prospettive ad un personaggio affascinante e pauroso. Il paragone sarà inevitabile ma, stando alle prime recensioni, la serie affronta diversi aspetti poco conosciuti dello xenomorfo, inserendolo in una trama diverso e molto articolata, fatta di colpi di scena.
Iniziamo col dire che la serie si allinea alla saga cinematografica, tanto che anche i costumi, così come la fotografia e la tecnologia riprodotta, ricorda l’estetica degli anni ’80.

La trama si svolge nel 2120 e tutto inizia con lo schianto sulla Terra di una nave spaziale, nel centro di una metropoli. Oltre ai soccorsi, arriva un gruppo di sintetici guidati da Wendy: si tratta di un gruppo che rappresenta “la nuova frontiera dell’umanità”, e sono cioè ibridi dal corpo robotico ma con la coscienza umana. Si tratta di ragazzi che hanno avuto una seconda possibilità dopo una tremenda malattia, definiti “bimbi sperduti”, che sono entrati a far parte del progetto Prodigy. L’astronave si schianterà proprio contro l’edificio sede dell’azienda e qui arriverà il primo colpo di scena: il mezzo non è altro che lo strumento la Prodigy usa per catturare e protare sulla Terra creature letali di ogni angolo del cosmo, da rinchiudere nei laboratori per studi ed esperimenti.
Dunque Alien appare come un membro di una “fauna galattica” e tra loro non è di certo il più pericoloso ma qui c’è la maggiore differenza con i film: lo xenomorfo non è il protagonista, la squadra dei sintetici detta i ritmi della storia. La nascita degli ibridi, il transumaneismo, la psiche umana, ogni personaggio avrà le sue debolezze e i suoi dubbi sul progetto.