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Aliens compie 35 anni: storia e curiosità sul film di James Cameron

Aliens -Scontro finale usciva nelle sale 35 anni fa – Scopri storia e curiosità sull’acclamato sequel di Alien diretto da James Cameron.

35 anni fa usciva nelle sale americane Aliens – Scontro finale, action fantascientifico scritto e diretto da James Cameron, sequel del cult fanta-horror del 1979 Alien. Ambientato in un lontano futuro, il film vede Sigourney Weaver nei panni del tenente Ellen Ripley, l’unica sopravvissuta al parassita alieno che ha sterminato il suo equipaggio. Quando non giungono più comunicazioni dal planetoide LV-426, dove Ripley e l’equipaggio della Nostromo hanno incontrato per la prima volta lo xenomorfo che nel frattempo è stato colonizzato, Ripley accetta di tornare sul sito con una truppa di Marine coloniali per indagare.

La storia del film

Dopo il successo di Alien ci sono voluti anni per dare luce verde ad un sequel. Dopo alcuni ostacoli di tipo legale e poco interesse da parte dello studio, nel 1983 20th Century Fox recluta James Cameron per scrivere una storia per Aliens grazie alle sue sceneggiature di Terminator e Rambo 2. Cameron è stato assunto per scrivere una storia per “Aliens” nel 1983 e dopo il successo di “Terminator” lo studio ha deciso di scommettere su Cameron anche per la regia. Con un budget di circa 18 milioni di dollari, “Aliens” ha iniziato le riprese nel settembre 1985 e da allora la produzione è andata incontro ad una serie di conflitti tra Cameron e il personale dei Pinewood Studios e tra Cameron e il compositore James Horner che si è trovato a comporre la colonna sonora in tempi ristretti. “Aliens” è ad oggi considerato uno dei più grandi film degli anni ’80, uno dei migliori film di fantascienza o d’azione mai realizzati e uno dei migliori sequel di sempre. “Aliens” ha ispirato una varietà di prodotti che includono videogiochi, fumetti e giocattoli, ed è stato seguito da due sequel: Alien 3 (1992) e Alien Resurrection (1997), nessuno dei quali ha avuto lo stesso successo, idem per i due film prequel Prometheus e Alien: Covenant.

“Aliens” alla sua uscita è stato un successo finanziario ed è stato molto apprezzato dalla critica, oltre ad elogi per le interpretazioni di Weaver, che ha ricevuto una nomination all’Oscar, Bill Paxton e Jenette Goldstein, che hanno interpretato i marine coloniali Hudson e Vasquez, il mix di azione e horror ha funzionato egregiamente creando anche la giusta distanza rispetto al film originale. L’approccio muscolare di Cameron in stile Predator con una strizzatina d’occhio al classico Starship Troopers rivisita l’originale in una chiave iperdinamica e con i crismi di un film di guerra. Geniale la creazione di una imponente regina aliena tutta realizzata con effetti pratici che darà vita alla coinvolgente lotta finale nell’hangar della Sulaco, idem per il superbo lavoro con miniature ed effetti ottici, insomma un altro “evergreen” direttamente dai leggendari anni ’80 da vedere e rivedere.

Curiosità

  • Il film è stato candidato a 7 Premi Oscar (Miglior montaggio sonoro, effetti speciali, attrice protagonista (Sigourney Weaver), scenografia, montaggio, sonoro e colonna sonora (James Horner) vincendo due statuette per il Miglior montaggio sonoro e i Migliori effetti speciali.
  • La scena del trucco con il coltello non era nella sceneggiatura originale. Secondo Lance Henriksen l’aggiunta della mano di Hudson per il trucco del coltello era stata discussa con quasi tutti, tranne che con Bill Paxton.
  • Il set del nido alieno è stato mantenuto intatto dopo le riprese. E’ stato poi utilizzato come set per la fabbrica chimica Axis utilizzata in Batman (1989). Quando la troupe di Batman è arrivata per la prima volta sul set hanno trovato la maggior parte del nido alieno ancora intatto.
  • Lance Henriksen aveva promesso privatamente di abbandonare la recitazione se questa parte non avesse funzionato per lui, questo dopo anni di ruoli di secondo piano. Alla fine si è rivelato uno dei suoi film di maggior successo.
  • L’arma che Ripley ha utilizzato alla fine di Alien è brevemente visibile nelle scene di apertura, ancora bloccato nella parte inferiore dell’uscita di sicurezza della capsula di salvataggio in cui si era incastrata 57 anni prima.
  • La candidatura all’Oscar come Migliore attrice protagonista di Sigourney Weaver per questo film è stata la prima per un’attrice in un ruolo action.
  • Le urla degli alieni sono grida di Babbuino alterate in post-produzione.
  • Al Matthews, che interpreta un sergente dei Marines in questo film, è stato nella vita reale il primo Marine di colore ad essere promosso al grado di sergente sul campo durante il servizio in Vietnam.
    Per portare la regina aliena alla vita ci sono voluti tra i 14 ei 16 operatori.
  • Sigourney Weaver era stata inizialmente molto riluttante a riprendere il suo ruolo di Ripley e aveva respinto numerose offerte da Fox Studios per realizzare un sequel temendo che il suo personaggio sarebbe stato scritto male e un sequel non all’altezza avrebbe potuto danneggiare l’eredità di Alien. Tuttavia l’attrice rimase così colpita dalla qualità della sceneggiatura di James Cameron, in particolare per la enorme attenzione e precisione messa nella caratterizzazione di Ripley e il legame madre-figlia tra il suo personaggio e Newt, che finalmente accettò di fare il film.
  • Una delle uova aliene utilizzate nel film è attualmente esposta allo Smithsonian Institute di Washington.
  • La maggior parte del film è stato girato con l’ausilio di una luce bluastra per dare una sensazione di “alieno” e straniante. I colori delle mimetiche dei Marines e delle armi utilizzate sono stati tutti scelti specificamente per lavorare in sintonia con l’illuminazione blu. Di conseguenza hanno un aspetto molto diverso sotto la luce naturale rispetto a ciò che si vede su schermo.
  • Limiti di budget non hanno permesso di avere sei capsule ipersonno per le scene ambientate a bordo della Sulaco. il posizionamento intelligente di specchi e inquadrature ha fatto sembrare che in realtà ce ne fossero 12. Ogni camera per l’ipersonno aveva un costo di oltre 4.300$.
  • La frasi di Bishop in cui afferma che come “sintetico” è incapace di ferire una persona o lasciare che chiunque riceva un danno sono una parafrasi delle “Tre leggi della robotica” di Isaac Asimov, più in particolare della Prima Legge: “Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, un essere umano riceva danno. La Seconda Legge è: “Un robot deve obbedire agli ordini impartiti dagli esseri umani, purché tali ordini non contravvengano alla Prima Legge; la terza legge è: “Un robot deve proteggere la propria esistenza, purché questa autodifesa non contrasti con la Prima o con la Seconda Legge”. Asimov infine ha introdotto una quarta legge o Legge Zero: “Un robot non può recare danno all’umanità, né può permettere che, a causa del proprio mancato intervento, l’umanità riceva danno”.
  • Dopo aver ingaggiato James Cameron per scrivere la sceneggiatura, 20th Century Fox ha accettato di fargli dirigere il film dopo aver letto sole 90 pagine della sceneggiatura che Cameron stava ancora scrivendo.
  • Il veicolo d’assalto è in realta un carroattrezzi modificato che la British Airways utilizzava per il traino di aerei. L’unico problema era che il camion acquistato pesava la bellezza di 75 tonnellate. Mettendo a nudo la maggior parte del piombo utilizzato per la sua costruzione, sono stati in grado di rimuovere circa 35 tonnellate.
  • Hicks era originariamente interpretato da James Remar, ma Michael Biehn lo ha sostituito pochi giorni dopo il via alle riprese. L’uscita di scena di Remar venne giustificata come una conseguenza di “divergenze artistiche” tra Remar e il regista James Cameron, ma in un’intervista Remar ha rivelato di essere stato licenziato dalla produzione perché arrestato per possesso di droga. Remar appare ancora nel film finito, lo si vede per una sola inquadratura quando i marines entrano nel nido alieno. Remar è inquadrato di spalle e indossa la stessa armatura di Michael Biehn ed è quindi impossibile cogliere la differenza tra i due attori.
  • I supporti delle armi di Vasquez e Drake sono realizzati con parti di una Steadicam.
    James Cameron entrò spesso in conflitto con l’aiuto-regista che metteva continuamente in discussione le decisioni di Cameron e si dimostrava apertamente ostile verso di lui. la produttrice Gale Anne Hurd fu costretta a licenziarlo, il che causò una protesta della troupe britannica.
    Secondo la sceneggiatura, Vasquez e Drake hanno condiviso un’infanzia difficile insieme in una baraccopoli ispanica e sono stati reclutati nei Marines coloniali quando erano in un carcere minoril.
  • A James Cameron non piaceva il lavoro di montaggio di Ray Lovejoy tanto che pensò seriamente di licenziarlo e rimontare il flm da zero con Mark Goldblatt, montatore per Cameron su Terminator, e Peter Boita che Cameron aveva già portato a bordo per modificare alcune scene. Dopo aver sentito che il suo lavoro era in pericolo, Lovejoy ha preso tutti i filmati della battaglia finale del film rimontandoli in una sessione non-stop durata un intero weekend, presentando la versione completamente modificata della battaglia per Cameron la settimana successiva. Cameron era sufficientemente impressionato per non licenziare Lovejoy riservandosi però di supervisionare il montaggio finale.
  • Nel 2015 Sigourney Weaver ha annunciato il suo ritorno nei panni di Ripley a 20 anni da Alien – La clonazione (1997) per un quinto Alien che ignorerà gli eventi di Alien 3 & 4.
  • Bill Paxton si è dovuto continuamente scusare con Carrie Henn durante le riprese ogni volta che Hudson doveva imprecare di fronte alla ragazzina, che per la verità non capiva neanche la metà delle parolacce pronunciate dal personaggio di Paxton.
  • Era venerdì notte quando Michael Biehn rispose alla chiamata in cui Cameron gli chiedeva di prendere il ruolo di Hicks e il successivo lunedì l’attore si trovava a Londra pronto per iniziare le riprese.
  • James Cameron ha permesso agli attori (i marines) di personalizzare i propri costumi (corazze da battaglia) per aggiungere realismo (in modo molto simile a come i soldati in Vietnam scrivevano e disegnavano sui propri elmetti). L’attrice Cynthia Dale Scott, che interpreta il caporale Dietrich, ha le parole “Blue Angel” scritte sul retro del suo casco, un riferimento a Marlene Dietrich in L’Angelo Azzurro (1930). Bill Paxton ha “Louise” scritto sulla sua armatura, una dedica alla sua vera moglie Louise Newbury.
  • Il bagno in miniatura di Ripley presente nel suo alloggio è in realtà una toilette della British Airways, acquistata dalla compagnia aerea.
  • Si era parlato di interpellare H.R. Giger per questo secondo film, ma James Cameron decise che non era il caso visto che aveva già realizzato di suo pugno i disegni dell’unica creatura ancora da creare, la regina aliena.
  • All’interno della scena della preparazione alla battaglia, “El riesgo siempre vive!” può essere visto scarabocchiato in bianco sull’armatura di Vasquez. Letteralmente tradotto dallo spagnolo significa: “Il rischio vive per sempre!”; una variante dell’antico motto romano “La fortuna aiuta gli audaci”.
    Solo sei costumi di alieni sono stati utilizzati e la maggior parte erano solo delle calzamaglie nere con qualche dettaglio in lattice. La comparsa di centinaia di alieni è semplicemente il risultato di un montaggio intelligente, accorta pianificazione dell’illuminazione e più melma che ha contribuito a rendere le “tute” più solide.
  • Durante le trattative tra lo studio e Sigourney Weaver per riprendere il suo personaggio, a James Cameron venne chiesto di lavorare su una trama alternativa che non includesse Ripley, ma James Cameron si rifiutò affermando che la saga è basata su Ripley.
  • La parola “fuck” è usata 25 volte nella pellicola, 18 delle quali coinvolgono Hudson.
  • Questo è l’unico ruolo da attrice di Carrie Henn che in seguito sceglierà la carriera di insegnante.
  • I membri del cast che dovevano interpretare i Marines (con l’eccezione di Michael Biehn che ha sostituito James Remar una settimana dopo l’inizio delle riprese) sono stati addestrati per due settimane prima delle riprese dal S.A.S. (Special Air Service, unità delle forze speciali della Gran Bretagna). Sigourney Weaver, Paul Reiser e William Hope non hanno partecipato all’addestramento perché il regista James Cameron sentiva che avrebbe aiutato gli attori a creare un senso di distacco tra i tre e il gruppo di Marines. Ripley doveva servire da consulente per i Marines durante il viaggio per il pianeta LV-426, Burke era lì solo per ragioni finanziarie e Gorman era un tenente neo-promosso con meno esperienza rispetto alla maggior parte dei Marines.
    La regina aliena ha le zanne trasparenti, in contrasto con gli alieni guerrieri.
  • Uno dei luoghi scelti come location era una centrale elettrica a carbone dismessa sita ad ovest di Londra. L’unico problema che presentava tale location era la presenza massiccia di amianto. Per risolvere il problema “amianto” una squadra è stata inviata a bonificare l’impianto e letture della qualità dell’aria dovevano essere prese costantemente durante le riprese in questa location per assicurarsi che l’aria non fosse contaminata. Incredibilmente dopo la bonifica la location in questione fruiva di una migliore qualità dell’aria rispetto ai set dei Pinewood Studios dove si stava girando il film.
  • James Cameron ha affrontato un grosso problema cercando di vincere la diffidenza e guadagnarsi il rispetto dei membri della troupe britannica, molti dei quali avevano lavorato sull’Alien originale ed erano ferocemente leali al lavoro di Ridley Scott. Al fine di cercare di convincerli che aveva il talento e le competenze per il lavoro Cameron ha organizzato la proiezione di Terminator per la troupe sul set, allo scopo di dimostrare le sue capacità. Purtroppo la maggior parte della troupe ignorò l’invito e non si preoccupò di guardare il film
  • Quando i dirigenti della Fox hanno visto una prima versione del film, si sono lamentati con la produttrice Gale Anne Hurd sul fatto che il denaro era stato speso per dei set, piuttosto che per gli effetti speciali. La Hurd fu molto orgogliosa di far notare ai dirigenti che la maggioranza dei set che stavano vedendo nel film erano miniature o effetti ottici.
  • James Cameron ha sposato la produttrice Gale Anne Hurd durante la produzione.
  • Quattro attori di questo film appaiono in vari film di Terminator: Michael Biehn, Lance Henriksen e Bill Paxton in Terminator (1984) e Jenette Goldstein in Terminator 2 – Il giorno del giudizio (1991).
  • Un manichino leggero raffigurante Newt (Carrie Henn) è stato costruito per Sigourney Weaver, l’attrice lo portava in braccio durante le scene dell’inseguimento della regina aliena.
  • Nel film ci sono diversi riferimenti al romanzo di Robert A. Heinlein, “Starship Troopers”: l’uso di spicco delle forze armate e durante il briefing sulla Sulaco quando Hudson chiede se si tratta di un’altra “caccia all’insetto”.
  • Il personaggio di Jenette Goldstein, Vasquez, ha ispirato il personaggio Tasha Yar nella serie tv Star Trek: The Next Generation, e la stessa Goldstein era stata inizialmente presa in considerazione per la parte. In seguito l’attrice ha fatto una breve apparizione in Star Trek: Generazioni (1994). Il personaggio di Bill Paxton, Hudson, ha invece ispirato il personaggio di Guy Freeman in Galaxy Quest, parodia di Star Trek interpretata da Sigourney Weaver.
  • Al Pacino ha visitato il set mentre stava girando Revolution nello studio accanto.
  • Il meccanismo utilizzato per far muovere il facehugger nel tubo di stasi che si vede nel laboratorio scientifico è lo stesso utilizzato per uno dei “piranha volanti” in uno dei primi film di James Cameron, Piraña paura (1981).
  • Ci sono volute nove persone per far funzionare il facehugger: una persona per ogni zampa e una per la coda.
  • James Cameron si è scontrato sul set con il direttore della fotografia Dick Bush che si rifiutava di illuminare il nido alieno nel modo in cui Cameron voleva. Bush era un anziano direttore della fotografia della vecchia scuola abituato ad una certa indipendenza, mentre Cameron un regista coinvolto totalmente nel film in special modo a livello visivo. Cameron frustrato dall’atteggiamento della troupe gridò a Bush “Sei licenziato!” e lo cacciò via dal set. Il licenziamento creò l’ennesima rivolta nella troupe placata dall’intervento di Gale Anne Hurd. Bush è stato poi sostituito da Adrian Biddle, che non aveva mai curato la fotografia di un film.
  • Molte aziende avrebbero voluto acquistare i carrelli elevatori che appaiono nel film. Purtroppo ciò non fu possibile dal momento che erano un effetto speciale che combinava miniature, cavi e il lavoro di uno stuntman nascosto dietro a Ripley.
  • Il film si svolge nel 2179.
  • Nella scena della commissione d’inchiesta, tutte le sedie intorno al tavolo sono sedili di automobili con i poggiatesta rimossi.
  • Il planetoide dell’Alien originale è stato rinominato LV 426, dove la società Weyland crea una colonia di minatori. LV 426 è un riferimento alla Sacra Bibbia (Levitico 4:26) – “E faccia bruciar tutto il grasso di quel becco sopra l’Altare, come il grasso del sacrificio da render grazie. E così il sacerdote farà il purgamento del peccato di esso, e gli sarà perdonato“.
  • I fucili a impulsi usati dai Marines sono costituiti da una mitragliatrice Thompson M1A1 assemblata con un fucile Remington 870 accorciato ad hoc.
  • La pistola usata dai Marines coloniali è un Heckler & Koch VP70.
  • Aliens è stato l’ultimo della serie in cui Stan Winston ha curato gli effetti speciali. Il testimone è poi passato ad Alec Gillis e Tom Woodruff Jr. per Alien³ (1992) e Alien – La clonazione (1997).
  • Lance Henriksen si prese un’intossicazione alimentare dalla combinazione di latte e yogurt che ha dovuto vomitare quando il suo petto viene trafitto dalla coda della regina aliena. Curiosamente e intelligentemente la troupe del primo Alien non scelse di utilizzare latte per la scena della “morte” di Ash (dove anche Ian Holm vomita la medesima sostanza lattiginosa dalla bocca) ma hanno invece creato un fluido a base di latte che non sarebbe inacidito sotto il calore dei riflettori.
    Il film costato 17 milioni di dollari ne ha incassati nel mondo circa 131 diventati 181 milioni con il noleggio e la vendita dell’edizione home-video.

Il fumetto di culto

Nel 1986, sette anni dopo Alien, il regista James Cameron decise di dare un seguito alla storia di Ellen Ripley e girò Aliens – Scontro finale. Il nuovo capitolo della saga dello xenomorfo riscosse uno straordinario successo nei cinema di tutto il mondo. Due anni più tardi, nel 1988, l’editore statunitense Dark Horse ebbe un’intuizione: perché non creare un universo narrativo a fumetti partendo proprio dal film di Cameron? Coinvolse quindi uno sceneggiatore di grande talento, Mark Verheiden, un disegnatore dal tratto perfettamente aderente a quel tipo di storie, Mark A. Nelson, e inaugurò proprio l’Aliens Universe a fumetti. Come? Chiedendo ai due autori di produrre il sequel ufficiale a fumetti del film di Cameron. Il graphic novel (a suo tempo pubblicato come miniserie in 6 parti) racconta infatti le vicende del caporale Hicks, sopravvissuto agli xenomorfi e orribilmente sfigurato, e Newt, ormai quasi diciottenne ma ancora in preda agli incubi legati a ciò che ha vissuto da bambina, su Acheron, costretti ad affrontare nuovamente la minaccia aliena nel frattempo giunta sulla Terra. Il successo del fumetto fu immediato e gli albi arrivarono a vendere centinaia di migliaia di copie, tenendo così vivo nel pubblico l’amore per Aliens e i suoi personaggi.

 

Nel 1986, Aliens di James Cameron ha portato nei cinema gli orrori di un nuovo tipo di guerra contro un nemico terrificante. Due anni dopo, la Dark Horse Comics ha rilasciato un seguito diretto agli eventi del film. Anni prima che si parlasse di un sequel del film, la serie di fumetti ha preso d’assalto il fandom, vendendo centinaia di migliaia di copie. Sebbene la storia sia stata successivamente resa non canonica dal film Alien 3, Le illustrazioni incredibilmente dettagliate di Mark A. Nelson e la sceneggiatura seminale di Mark Verheiden (che ha continuato a scrivere The Mask, Timecop, Battlestar Galactica, Daredevil e molti altri film e programmi televisivi) hanno continuato a catturare l’immaginazione dei lettori per gli anni a venire.

Operation: Aliens – La leggenda della serie animata mai prodotta

Nel 2017 i fan del sequel di James Cameron hanno avuto la notizia di una serie tv d’animazione mai prodotta ispirata ad Aliens e concepita in puro stile “G.I.Joe nello spazio” . Il cartone in questione dal titolo Operation: Aliens seguiva alla stregua del film una squadra di marine coloniali ispirati a quelli creati da Cameron per Aliens, con la serie che avrebbe avuto come personaggi principali Hicks e Ripley. L’idea della serie animata “Operation: Aliens” pare sia arrivata durante il via alle riprese dell’Alien 3 di David Fincher, un film con cui la 20th Century Fox puntava a far ripartire il franchise. La serie animata invece di essere ambientata su un pianeta prigione come il film, avrebbe preso spunto dal film Aliens con Ripley e Hicks e un gruppo di marine coloniali che combattevano le minacce xenomorfe in tutta la galassia. Dal momento che i produttori di giocattoli come Hasbro avevano avuto un enorme successo realizzando giocattoli per serie tv come G.I. Joe, la Kenner ha visto in questa potenziale serie animata un’occasione per investire in un altro grande franchise e salì a bordo per produrre action figure ispirate al cartone animato. Questa la storia circolata all’epoca, ma nel 2018 l’esistenza di questo cartone animato è stata smentita dall’ex dirigente di Fox Kids, Margaret Koesch, che ha spiegato che la rete non ha mai nemmeno ordinato un episodio pilota. Ciò che è vero è che Kenner siera avvicinata alla Fox con l’idea di fare una serie in concomitanza con la loro linea di action figure, ma questa idea è stata respinta a causa delle preoccupazioni di Fox che protestava all’idea di “trasformare Aliens in una proprietà per bambini”. Per quanto riguarda le schermate di animazione che alcune persone sostenevano fossero tutto ciò che rimaneva del pilota perduto da tempo, in realtà sono opera di Will Meugnoit da uno spot non andato in onda che ha prodotto con AKOM Production nel 1992.

La colonna sonora

  • Le musiche originali del film sono del compositore Premio Oscar James Horner (Titanic, Braveheart, Apollo 13, A beautiful mind, Avatar) scomparso il 22 giugno 2015 all’età di 61 anni a seguito di un incidente aereo.
  • In un’intervista James Horner ha ritenuto che James Cameron gli avesse dato così poco tempo per scrivere una colonna sonora per il film da costringerlo a cannibalizzare alcune sue composizioni realizzate per film precedenti come ad esempio elementi da Star Trek II – L’ira di Khan (1982) e Star Trek III – Alla ricerca di Spock (1984), così come adattare un’interpretazione del brano Adagio del Gayaneh di Aram Khachaturian, già utilizzato da Kubrick per 2001: Odissea nello spazio, per i titoli di testa e di coda del film. Horner ha dichiarato che le tensioni con Cameron erano così alte durante la post-produzione che ha pensato che non avrebbero mai più lavorato insieme. Invece Cameron anni dopo si innamorò a tal punto della colonna sonora di Braveheart – Cuore Impavido che i due di comune accordo tornarono a collaborare per la colonna sonora di Titanic (1997) che valse a Horner 2 premi Oscar (migliori musiche e migliore canzone). Una sintonia ritrovata che permise ai due di tornare a collaborare di nuovo 12 anni dopo per Avatar (2009).
  • James Horner per la colonna sonora di Aliens conquistò la sua prima candidatura all’Oscar, ma essendo un perfezionista all’epoca non era particolarmente felice del risultato poiché si trovò a dover consegnare una partitura non rifinita. Inoltre dato che Horner era impegnato con un altro film non era disponibile per la parte finale della post-produzione, James Cameron quindi mise mano e tagliò pesantemente la partitura di sua iniziativa per adattarla alle continue modifiche che apportava al film.
  • La musica che suona quando la regina aliena appare mentre Ripley e Newt aspettano l’ascensore è un pezzo riutilizzato e rimaneggiato dalla colonna sonora composta da Jerry Goldsmith per l’Alien originale.

TRACK ISTINGS:

1. Main Title 5:13
2. Bad Dreams 1:22
3. Dark Discovery / Newt’s Horror 2:07
4. LV-426 2:03
5. Combat Drop 3:29
6. The Complex 1:34
7. Atmosphere Station 3:11
8. Med. Lab. 2:04
9. Newt 1:14
10. Sub-Level 3 6:36
11. Ripley’s Rescue 3:19
12. FaceHuggers 4:24
13. Futile Escape 8:29
14. Newt Is Taken 2:04
15. Going After Newt 3:18
16. The Queen 1:45
17. Bishop’s Countdown 2:50
18. Queen To Bishop 2:31
19. Resolution and Hyperspace 6:27
20. Bad Dreams (alternate) 1:23
21. Ripley’s Rescue (percussion only) 3:20
22. LV-426 (alternate edit – film version) 1:13
23. Combat Drop (percussion only) 3:24
24. Hyperspace (alternate ending) 2:08