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I Simpson affidano Apu a Sunil Malhotra dopo il silenzio di quasi un decennio

Il personaggio di Apu torna nei Simpson il 18 ottobre con il doppiatore Sunil Malhotra, dopo quasi un decennio di assenza seguita alla controversia del 2017.

23 Ottobre 2026 07:20

Dopo quasi un decennio di silenzio, Apu Nahasapeemapetilon è tornato a parlare. Il 18 ottobre 2026, nell’episodio The Revengening della stagione 38 de I Simpson, il gestore del Kwik-E-Mart ha fatto la sua ricomparsa con una voce nuova — quella di Sunil Malhotra, attore di origine indiana cresciuto negli Stati Uniti. Un ritorno che chiude una delle controversie più dibattute nella storia recente dell’animazione televisiva americana e che ridisegna, almeno in parte, il rapporto tra Hollywood e la rappresentazione delle comunità sudasiatiche sullo schermo.

Quasi nove anni di assenza: cosa era successo ad Apu

L’ultima volta che Apu aveva pronunciato una battuta in I Simpson era l’ottobre 2017, nell’episodio The Serfsons. Da allora, il personaggio era praticamente scomparso dalla serie, ridotto a comparsate mute o inquadrature fugaci. La causa di questa progressiva marginalizzazione era legata alle polemiche sulla rappresentazione stereotipata dei sudamericani — e più specificamente degli indiani — che aveva investito il personaggio con crescente intensità.

Nel 2020, Hank Azaria — l’attore che aveva prestato la voce ad Apu fin dal 1990, anno in cui il personaggio era entrato nella serie — annunciò di rinunciare al ruolo, citando esplicitamente preoccupazioni legate alla sensibilità razziale verso le comunità sudasiatiche. La decisione fu accolta con reazioni miste: alcuni la considerarono un atto dovuto, altri la criticarono come eccessivamente condiscendente o, al contrario, tardiva. In ogni caso, la conseguenza pratica fu che Apu rimase in un limbo narrativo per anni, presente visivamente ma privato di voce e agency.

La domanda che aleggiava sugli sceneggiatori e sui produttori era semplice ma non facile da rispondere: come si riporta in vita un personaggio così controverso senza ripetere gli stessi errori?

Il ritorno con Sunil Malhotra e il recast di Apu nei Simpson

La risposta è arrivata con The Revengening: affidare la voce di Apu a un attore di origine indiana. Sunil Malhotra, nato in India e cresciuto negli Stati Uniti, è noto al pubblico dell’animazione soprattutto per il suo lavoro in Legend of Korra. La scelta non è simbolica soltanto in termini identitari: Malhotra porta con sé una competenza specifica nel doppiaggio di animazione, il che rende il passaggio di consegne meno rischioso sul piano tecnico.

Insieme al recast di Apu, la produzione ha annunciato che anche il personaggio di Manjula, moglie di Apu, ha una nuova voce: è Janina Gavankar a interpretarla. Anche in questo caso, la scelta riflette un approccio più consapevole alla rappresentazione, affidando il ruolo a un’attrice con radici culturali pertinenti al personaggio.

Il ritorno del recast di Apu nei Simpson non è avvenuto in sordina. La notizia ha generato una copertura mediatica significativa, con reazioni che spaziano dall’entusiasmo alla cautela critica. La questione centrale, per molti commentatori, non è soltanto chi dà voce al personaggio, ma come la serie intende reintegrarlo narrativamente dopo anni di quasi-assenza.

Cosa cambia — e cosa rimane aperto

Il ritorno di Apu solleva interrogativi che vanno oltre il singolo episodio. I Simpson, in onda dal 1989, ha attraversato decenni di cambiamenti culturali e industriali, adattandosi — spesso con ritardo — alle sensibilità del momento. Il caso Apu è stato uno dei più visibili, ma non l’unico: la serie ha dovuto fare i conti con diversi personaggi costruiti su convenzioni stereotipiche che oggi risultano difficili da difendere.

La differenza tra il semplice recast e una revisione autentica del personaggio dipenderà da come gli sceneggiatori sceglieranno di utilizzare Apu nelle prossime stagioni. Affidargli una voce sudasiatica è un passo necessario, ma non sufficiente se il personaggio continua a essere trattato come macchietta. La comunità indiana americana ha osservato questa evoluzione con attenzione: per molti, la questione non era mai stata solo la voce di Azaria, ma la costruzione complessiva di un personaggio ridotto a un accento e a una serie di cliché.

Il fatto che Apu sia nella serie dal 1990 — e che sia sopravvissuto alla controversia, all’assenza e ora al recast — dice qualcosa sulla capacità di I Simpson di reinventarsi pur rimanendo riconoscibili. Non è detto che il risultato soddisfi tutti, ma l’episodio The Revengening ha almeno rimesso il personaggio in gioco, con una voce che questa volta appartiene a qualcuno che conosce quella storia dall’interno.

Per chi volesse approfondire il contesto del ritorno del personaggio, la BBC ha pubblicato un’analisi dettagliata della vicenda con dichiarazioni e riferimenti alle reazioni della comunità sudasiatica.

Resta da vedere se I Simpson sapranno fare di Apu qualcosa di più di un esperimento correttivo. La stagione 38 è appena iniziata, e l’episodio del 18 ottobre è solo il punto di partenza di una storia che potrebbe ancora sorprendere — in un senso o nell’altro.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.