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“Avvocato Ligas”, Luca Argentero cambia volto: la nuova serie legal tra casi impossibili e regia spettacolare

Luca Argentero torna sul piccolo schermo con un personaggio molto diverso da quelli che il pubblico televisivo ha imparato a conoscere negli ultimi anni.Dopo il successo di Doc – Nelle tue mani, dove interpreta il dottor Fanti, l’attore veste ora i panni di un protagonista molto meno rassicurante. La nuova serie Avvocato Ligas, disponibile dal

6 Marzo 2026 15:33

Luca Argentero torna sul piccolo schermo con un personaggio molto diverso da quelli che il pubblico televisivo ha imparato a conoscere negli ultimi anni.

Dopo il successo di Doc – Nelle tue mani, dove interpreta il dottor Fanti, l’attore veste ora i panni di un protagonista molto meno rassicurante. La nuova serie Avvocato Ligas, disponibile dal 6 marzo su Sky e in streaming su NOW, racconta infatti la storia di un penalista brillante ma decisamente fuori dagli schemi.

Il passaggio da personaggi positivi e disciplinati a un protagonista più ambiguo e spregiudicato sorprende. Argentero però sembra muoversi con naturalezza in questo cambio di registro, dimostrando ancora una volta una certa facilità nel passare da ruoli molto diversi tra loro.

Un avvocato brillante ma ingestibile

Il protagonista della serie è Lorenzo Ligas, avvocato penalista con un talento fuori dal comune nel risolvere casi complicati. Il problema è che il suo stile di vita è tutto fuorché ordinato.

Ligas beve troppo, arriva spesso in ritardo, ignora le regole dello studio legale e si comporta con un atteggiamento da eterno provocatore. Nonostante questo, riesce dove molti altri falliscono: affronta processi che sembrano già persi e trova sempre una strada per ribaltare la situazione.

All’inizio il suo capo, Michele Petrello, proprietario dello studio legale in cui lavora, continua ad affidargli le cause più difficili proprio perché sa che è uno dei pochi in grado di salvarle. L’equilibrio però si rompe quando Petrello scopre che Ligas ha una relazione con sua moglie. La reazione è immediata: il licenziamento arriva senza troppe discussioni.

Nel frattempo l’avvocato aveva appena iniziato a lavorare con una giovane praticante, Marta Carati. La ragazza decide di seguirlo anche dopo l’uscita dallo studio, scegliendo di restare al suo fianco nonostante il carattere imprevedibile del nuovo mentore.

Tra lavoro e vita privata in pezzi

Se in tribunale Ligas sembra avere sempre una risposta pronta, nella vita privata le cose sono molto più complicate. Il suo matrimonio è ormai finito: la moglie Patrizia lo ha cacciato di casa e ha iniziato una relazione con un altro uomo.

In mezzo a questa situazione c’è Laura, la figlia della coppia, affezionata al padre ma legata anche alla madre. È uno dei pochi punti emotivi stabili nella vita di Ligas, che al di fuori del lavoro appare spesso disordinato e incapace di gestire le proprie relazioni.

Una Milano veloce e aggressiva

La serie si muove dentro una Milano contemporanea molto dinamica, fatta di grattacieli, locali alla moda e appartamenti eleganti. L’ambiente urbano diventa quasi un elemento narrativo, accentuando il ritmo competitivo e ambizioso della città.

Dal punto di vista visivo Avvocato Ligas punta molto sul montaggio rapido e su uno stile di regia energico. Alcune sequenze ricordano il linguaggio visivo del Sherlock Holmes cinematografico diretto da Guy Ritchie o quello della serie televisiva Sherlock, con montaggi veloci che mostrano il modo in cui il protagonista collega indizi e dettagli.

Gran parte di questo ritmo nasce dal lavoro di montaggio di Francesco Di Stefano e Francesca Addonizio, insieme alla regia di Fabio Paladini.

Tra legal thriller e ritratto del protagonista

La serie alterna i casi giudiziari delle singole puntate alla vita personale del protagonista. Ogni episodio presenta una causa difficile, mentre sullo sfondo continuano a svilupparsi le relazioni sentimentali e familiari di Ligas.

Tra i personaggi più interessanti c’è la pm Annamaria Pastori, interpretata da Barbara Chichiarelli, magistrato severo e spesso in contrasto con il metodo di lavoro dell’avvocato.

Il progetto nasce dall’adattamento del romanzo di Gianluca Ferraris e dal lavoro di un gruppo di sceneggiatori guidato da Federico Baccomo. Il risultato è una serie che mescola il ritmo del legal thriller con il ritratto di un protagonista pieno di contraddizioni.

In questo contesto Luca Argentero costruisce un personaggio più spigoloso del solito: brillante, provocatorio e spesso imprevedibile. Un avvocato che sembra sempre un passo oltre il limite, ma che proprio per questo continua ad attirare l’attenzione di chi lo osserva.