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Baywatch sulle orme di The Pitt: il riscatto degli anni 90 arriva in ritardo, ma è colpa dello streaming

Baywatch segue l’esempio di The Pitt: ufficializzato il reboot della serie cult anni ’90. La serialità italiana prende spunto dal passato.

6 Ottobre 2025 18:54

La serialità italiana e internazionale sta cambiando. Nell’epoca della condivisione di piattaforme e, forse, d’intenti, quello che davvero conta è fare la differenza: tutti possono, teoricamente, avere tutto e anche a livello cinematografico cambiano priorità e aspettative. Ormai la nuova frontiera dell’intrattenimento sono le serie televisive che somigliano sempre più a film d’autore. Basti pensare che registi acclamati e riconosciuti nella contemporaneità si sono messi alla prova girando serie televisive anche con un certo riscontro.

Tim Burton, Gabriele Muccino e Carlo Verdone sono solo un esempio di come chi si è dedicato per una carriera ai lungometraggi possa arrivare ad aggiustare il tiro per cercare di conquistare nuove fette di mercato e altrettante fasce di pubblico. La serialità tira di più anche oltre confine: in America, infatti, è tutto un susseguirsi di novità legate alle prossime serie da vedere.

Le serie tv cambiano il mercato audiovisivo

Una competizione serrata influenzata anche molto dall’aumento della concorrenza. Le mire delle case di produzione, però, sono cambiate: fino a due anni fa si cercava insistentemente di sfornare contenuti sempre nuovi per avere la meglio su potenziali rivali. Ora che il mercato sembra essersi stabilizzato, anche grazie a un equilibrio tra piattaforme streaming esistenti e quelle che stanno per nascere, l’obiettivo non è soltanto attirare nuovi abbonati ma anche e soprattutto occupare determinate porzioni di mercato con scelte precise.

The Pitt, la nuova serie Sky
The Pitt conquista anche il pubblico italiano (Instagram profilo ufficiale) – CineBlog

Non c’è più la smania di conquistare il pubblico con la frenesia di nuovi prodotti, semmai esiste la volontà di fidelizzare la clientela con contenuti mirati a seconda di quelle che sono le preferenze della platea. Lo dimostra il successo televisivo di The Pitt: una sorta di remake di Medici in Prima Linea. La notorietà della serie americana tra gli anni Novanta e il Duemila è indiscutibile.

Baywatch sulle orme di The Pitt

Più di un quarto di secolo dopo c’è però la voglia di ripercorrere determinati sentieri, non solo dal punto di vista della trama. Se diventano, nuovamente, attuali i cult del passato, è perchè ci si è resi conto che le serie di un tempo duravano qualche episodio in più (dai 12 ai 24 complessivi) ma sapevano accompagnare l’utente per molto tempo dando la possibilità al pubblico di sviluppare un interesse duraturo.

Baywatch, il cast originale
La serie cult degli anni ’90 torna con un reboot nel 2026-2027 (Instagram profilo ufficiale) – Cineblog

Ora, dopo stagioni in cui la velocità seriale veniva premiata, c’è l’esigenza di tornare all’antico con sapori di un tempo ma rinnovati: in questo contesto si colloca anche il reboot di Baywatch. I creatori originali della serie tornano in veste di produttori esecutivi per dare una continuità con il cult anni ’90. Non serve più un algoritmo per determinare il successo (o il flop) di una serie: si torna a essere ispirati (e guidati) dal passato. Un viaggio da vivere, nel 2026-2027, con 12 episodi che non faranno rimpiangere i fasti vissuti da Pamela Anderson e David Hasselhoff. Il riscatto degli anni ’90 è in corso, al punto da rivoluzionare – per quanto possibile – questa porzione iniziale del 2000. 25 anni ancora tutti da scoprire, almeno nella serialità internazionale.