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Beautiful Minds: trailer italiano e tutte le anticipazioni sulla commedia francese “Presque”

Tutto quello che c’è da sapere su “Beautiful Minds”, la commedia francese su amicizia e disabilità al cinema dal 24 febbraio 2022.

Dal 24 febbraio 2022 nei cinema italiani con Notorious Pictures Beautiful Minds (Presque), film diretto da Bernard Campan e Alexandre Jollien che sono anche i protagonisti della pellicola nei panni rispettivamente di Louis, un quarantenne disabile dal grande intelletto, e Igor un uomo single che dirige un’impresa di pompe funebri; L’incontro dei due uomini e l’amicizia che ne scaturirà cambieranno per sempre al vita ad entrambi.

Trama e cast

La trama ufficiale: Beautiful Minds racconta la storia di Louis, un uomo single che dirige un’impresa di pompe funebri, e di Igor, un quarantenne disabile fisicamente, ma con una grande mente. Il primo dedica anima e corpo nel suo lavoro, il secondo, invece, è estraneo al mondo, infatti ignora la vita reale e ogni forma di amicizia. I due si ritroveranno a intraprendere un viaggio assurdo, durante il quale potranno finalmente sentirsi liberi, togliendosi di dosso i pesi che hanno acquisito durante la loro esistenza. Liberi di abbracciare la semplicità ed essere per la prima volta vivi e condividere un grande valore come l’amicizia.

Il cast di “Beautiful Minds” include anche Tiphaine Daviot, Julie-Anne Roth, La Castou, Marie Benati, Marilyne Canto, Anne-Valérie Payet, Sofiia Manousha, Marie Petiot, Laëtitia Eïdo, Maurice Aufair, Roméo Henchoz, Joachim Chappuis, Annie Christ, Catherine Guggisberg e Rosette Aghiga.

Curiosità

  • Bernard Campan è un attore, regista e sceneggiatore francese noto in Italia per ruoli in Il ricordo di belle cose, Il cuore degli uomini, Per sesso o per amore? e Un sacchetto di biglie.
  • Alexandre Jollien è un filosofo e scrittore svizzero alla sua prima esperienza nel cinema. A causa di uno strangolamento da cordone ombelicale subito alla nascita, Jollien è nato con una paralisi cerebrale. Dai tre ai vent’anni ha vissuto a Sierre (Svizzera) in un istituto specializzato per persone con disabilità. Nel 1997 è entrato al Lycée de la Planta di Sion, che ha aperto le porte all’Università di Friburgo dove ha conseguito una laurea in lettere nella primavera del 2004, poi un master in filosofia. Ha inoltre studiato greco antico al Trinity College di Dublino (Irlanda) dal 2001 al 2002.
  • La sceneggiatura di “Beautiful Minds” è stata scritta da Bernard Campan & Alexandre Jollien in collaborazione con Marine Autexier, Helene Gremillon e Manuel Poirier.
  • Il team che ha supportato Bernard Campan & Alexandre Jollien dietro le quinte ha incluso il direttore della fotografia Christophe Offenstein (Piccole bugie tra amici, Grandi bugie tra amici) e la costumista Camille Rabineau (Tra Amici, Lasciatelo dire!)

Alexandre Jollien – Le pubblicazioni

Alexandre Jollien è il primo e unico grande pensatore e maestro spirituale nella storia della filosofia ad essere nato con una paralisi cerebrale. La filosofia ha cambiato la sua vita per sempre, aiutandolo ad affrontare il suo destino, dotandolo di significato e trasformando la sua disabilità in una fonte di forza ed energia creativa.

Pubblicazioni tradotte in italiano:

Elogio della debolezza (2001)
Il mestiere di uomo (2003)
Cara filosofia. Lettere di un giovane filosofo ai grandi maestri (2008)
Il Filosofo Nudo (2011)
Abbandonarsi alla vita. Sulla semplicità (2013)
Tre amici in cerca di saggezza. Consigli per una vita felice (2016) scritto con Christophe André e Matthieu Ricard
A noi la libertà (2019) scritto con Matthieu Ricard e Christophe André
Abbecedario della saggezza (2021) scritto con Matthieu Ricard e Christophe André

Le pubblicazioni di Alexandre Jollien sono disponibili su Amazon.

Note di regia

Come dice Erasmo: “Non si nasce uomini, lo si diventa”. Il paradosso è che bisogna guardare i feriti o colore che hanno perso la vita, per imparare quest’arte di vivere, per diventare sempre più profondamente umani. Tutto inizia con un “banale” incidente. Un automobilista investe un triciclo
che finisce in un fosso. Al volante, Louis, sulla cinquantina, un impresario di pompe funebri, che si occupa delle salme, dei funerali e della gestione delle pompe funebri di famiglia. Nel fosso, Igor, un disabile con paralisi cerebrale e appassionato di filosofia. Passa la sua vita a consegnare a domicilio verdure biologiche, tenendosi ben lontano dal mondo e da ogni tipo di vita sociale. I suoi compagni di viaggio sono Socrate, Spinoza e Nietzsche. Dei suoi simili, uomini e donne, non sa nulla, ignorando tutto o quasi della sensualità, dell’amicizia, del sesso e degli incontri reali. Entrambi gli uomini stanno per imbarcarsi in un’avventura al di là di ciò che avrebbero mai potuto immaginare. In un viaggio decisivo, questi due uomini portano il corpo di Madeleine alla sua ultima dimora. Davanti a loro c’è un’amicizia, un’inaspettata perdita della verginità e alcune autentiche opportunità per eliminare i pregiudizi e praticare esercizi spirituali. I nostri due protagonisti avanzano, passo dopo passo, millimetro dopo millimetro, verso la vera libertà. Impareranno a spogliarsi di tutto ciò che li ha bloccati, ad andare oltre gli sguardi e l’individualismo degli altri. “Amor Fati”, diceva Nietzsche. Questa è l’ultima ricerca intrapresa da questi due uomini, che avanzano a passo lento lungo i sentieri di una saggezza colta nel cuore della vita quotidiana, nei suoi alti e bassi. Il film ripercorre il viaggio di questo “sì” all’esistenza, di questa gioia nel diventare ciò che siamo. La tragedia dell’esistenza, la morte, l’esperienza di una differenza inscritta nel cuore della carne, l’handicap, tutto diventa un trampolino di lancio, una chiamata alla gioia della solidarietà. Salite a bordo di questo carro funebre, unitevi a questi due viaggiatori, abbandonate le vostre preoccupazioni e riponete la vostra armatura. Igor imparerà tutto sulla vita e soprattutto imparerà a vivere.

La colonna sonora

  • Le musiche originali del film sono del compositore Niklas Paschburg (WeRiseUP).
  • Niklas Paschburg è nato ad Amburgo nel 1994. Dopo il suo primo EP “Tuur mang Welten”, ha pubblicato il suo album di debutto nel 2018. “Oceanic” è stato un viaggio commovente pieno di malinconia ed energia; dodici brani strumentali tra musica neoclassica, ambient ed elettronica, ispirati dalla natura. Paschburg ha trascorso più tempo possibile sulla costa durante tutto l’anno, cogliendo l’atmosfera, respirando la brezza marina, ascoltando il flusso costante delle onde e trasferendolo tutto nella sua musica. La fase cruciale di questo ‘work in progress’ è stata nel febbraio 2017: “Per dieci giorni ho vissuto a Grömitz, dove avevo una stanza con un pianoforte, alcune delle mie attrezzature da studio e una bellissima vista sul mare”, spiega. Questo periodo è stato un’esperienza determinante per il giovane compositore tedesco, cresciuto come pianista: “Da adolescente ascoltavo Nils Frahm, Ólafur Arnalds, Hauschka e tutto il mondo, e il mio EP è stato influenzato da quegli artisti. Poi mi sono mosso in altre direzioni: per il mio primo disco volevo davvero fare qualcosa di diverso, qualcosa tra pianoforte, musica classica ed elettronica, ma anche con alcuni sapori pop incorporati – non nelle armonie, ma nella struttura delle canzoni.

Foto e poster