Bocche Inutili: nuova clip e tutte le anticipazioni sul film ispirato a donne sopravvissute all’Olocausto

Esce al cinema come film evento dal 25 al 29 aprile 2022 il dramma al femminile sull’Olocausto Bocche inutili con Margot Sikabonyi e Lorenza Indovina.

Esce come film-evento il 25, 26, 27, 28 e 29 aprile 2022 con Galassia Film, il dramma Bocche inutili di Claudio Uberti (Rosso Mille Miglia) interpretato da Margot Sikabonyi e Lorenza Indovina. Un racconto sugli anni più bui della nostra storia, sulla femminilità negata e la resistenza delle donne che prende spunto da testimonianze reali e documentate di donne sopravvissute all’Olocausto.

Trama e cast

La trama ufficiale: La storia, che prende spunto da testimonianze reali e documentate, di donne sopravvissute all’Olocausto, racconta di Ester, ebrea italiana di 40 anni che viene lasciata sola dopo che la sua famiglia è stata radunata e portata via. Inviata al campo di transito di Fossoli, stringe una forte amicizia con Ada, ma la mano crudele del destino interviene per rimuoverla da lì in breve tempo. Ester non si perde d’animo, nemmeno quando viene mandata in un altro campo, evitando il convoglio verso Auschwitz che l’avrebbe portata a morte. Con Ada hanno una missione: salvare il bambino che Ester ha scoperto che sta portando dentro di sé, ma cosa rimane della fiducia riposta l’una nell’altra? Ester verrà tradita? Lei e il suo bambino non ancora nato saranno salvati?

Margot Sikabonyi, Lorenza Indovina, Nina Torresi, Morena Gentile, Anna Gargano, Sara Zanier, Lavinia Cipriani con la partecipazione di Patrizia Loreti.

Bocche Inutili – trailer e video

Trailer ufficiale pubblicato il 2 aprile 2022

Nuova clip ufficiale pubblicata il 23 aprile 2022

Curiosità

  • Il film, sceneggiato dal regista Claudio Uberti con Francesca Nodari e Francesca Romana Massaro si avvale della direzione della fotografia di Nino Celeste, del montaggio di Marco Guelfi, della scenografia di Paolo Innocenzi e dei costumi di Magda Accolti Gil.
  • La sceneggiatura prende profondo spunto da testimonianze, reali e documentate, di donne sopravvissute all’inferno dell’Olocausto. La location principale del film è il campo di prigionia e concentramento di Fossoli, nell’omonima località dell’Emilia Romagna (frazione di Carpi) allestito dagli italiani nel 1942 e oggi Museo-Monumento del Deportato, punto di riferimento per più di 30mila visitatori l’anno.
  • “Bocche inutili” è prodotto da Angelisa Castronovo ed Antonino Moscatt per Wellsee e da Lucere Film in collaborazione con Rai Cinema, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna, il supporto di Emilia-Romagna Film-Commission, in associazione con Mg Production, Lorebea Film Production, Scrigno Production, Ztv Production e con il sostegno del Comune di Carpi e della Fondazione Fossoli ed inoltre di Claudia Caluori, Claudia Marini, Fabrizio Alvisi, Global Solution, Bper Banca, CMB, De Nigris ed Aimag.
  • Il 28 aprile uscirà in contemporanea al film, il libro “Il tempo e l’altro” edito da Mimesis Edizioni di Emmanuel Lévinas a cura di Francesca Nodari, sceneggiatrice del film “Bocche inutili”, che indaga il rapporto tra gli esseri umani, tema caro al filosofo francese di origine lituane. Il testo riproduce lo stenogramma di quattro conferenze che, sotto il titolo di “Le Temps et l’Autre” furono tenute da Levinas nel 1946-47 durante il primo anno della sua attività al Collège Philosophique fondato da Jean Wahl. Si tratta di una vera e propria cellula germinale e originaria che già contiene, in nuce, i temi fondamentali della maturità teoretica dell’autore. Prima sintesi filosofica, l’opera permette cosi di cogliere il pensiero di Levinas nell’originalità e nella freschezza del suo stato nascente.

Note di regia

La peculiarità che attraversa il film e ne segna l’originalità è caratterizzata dal concetto dominante di femminilità negata. Concetto questo che, se per un verso fa luce, per la prima volta, su un non-detto circa la resa cinematografica della Shoah, per l’altro fa segno, sia pure indirettamente, alla piaga legata alla violenza sulle donne. Di qui la scelta di utilizzare la finestra come membrana di separazione, ma nello stesso tempo di condivisione, di due mondi: all’esterno la violenza gratuita perpetrata dagli aguzzìni nazisti, all’interno della baracca la messa in scena della specificità stessa del femminile: il senso dell’accoglienza, della protezione, della famiglia, del pudore, di colei-che-è-irraggiungibile in quanto tale. Per questo la luce abbagliante della garitta ha la funzione di mostrare il pervicace tentativo di spogliare queste donne del loro stesso corpo, della loro più intima natura. Essa, che nella notte di Ravensbrück, pare costituire l’unico spiraglio di luce e, quindi di orientamento per le prigioniere, in realtà nella sua temibile ambivalenza, genera l’effetto contrario: non le salva, non le protegge, ma le fa sentire braccate. In quell’abbaglio la minaccia di morte può diventare realtà. [Claudio Uberti]

Chi è Claudio Uberti?

Classe 1975 e nativo di Chiari (Brescia), Claudio Uberti lavora come regista professionista dal 1999, quando ha completato gli studi artistici, acquisendo una vasta esperienza nel cinema e nella televisione, soprattutto dopo l’illuminante e straordinario incontro con la regista Lina Wertmüller, con la quale ha condiviso molte esperienze in cinema, televisione e teatro. Ha diretto numerosi documentari storici e culturali in molti Paesi europei e non solo, oltre a una serie di fiction per la televisione nazionale e internazionale. Nel 2015 debutta come regista nel lungometraggio di finzione con il film Rosso Mille Miglia, interpretato da Martina Stella.

La colonna sonora

  • Le musiche originali sono del compositore Andrea Guerra, già Premio come Miglior Compositore agli European Film Awards e nomination ai Golden Globe e ai Grammy Awards per Hotel Rwanda.
  • Alla colonna sonora ha collaborato con il brano “Bocche inutili” Stefano “Cisco” Bellotti. la collaborazione nata in seguito a un invito sul set del cantautore emiliano è arrangiato con suoni folk e tradizionali è suonato con chitarre acustiche, fisarmonica e armonica a bocca.

Foto e poster

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