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Call My Agent Italia, svelare i tabù del cinema può essere un vantaggio: i punti di forza della serie

In principio era Boris – La fuori serie italiana. Ora tocca a Call My Agent. I due prodotti, fra loro, hanno poco o nulla in comune ma condividono l’ambizione – in anni diversi – di scoperchiare il vaso di Pandora attorno al mondo del cinema. Luci, celebrità e forse privilegi ma cosa c’è dietro? Questa

30 Settembre 2025 10:16

In principio era Boris – La fuori serie italiana. Ora tocca a Call My Agent. I due prodotti, fra loro, hanno poco o nulla in comune ma condividono l’ambizione – in anni diversi – di scoperchiare il vaso di Pandora attorno al mondo del cinema. Luci, celebrità e forse privilegi ma cosa c’è dietro? Questa domanda se la sono fatta prima gli autori e ideatori di Boris, tra cui il compianto Mattia Torre, e ora fanno lo stesso quelli di Call My Agent.

La versione italiana, che prende le mosse dal prodotto francese Dix Pour Cent, si chiede insistentemente come vivano i protagonisti dello spettacolo italiano. Quali sono i meccanismi che si celano dietro la messa in opera di un film o una serie tv e soprattutto quale sia il ruolo – con relative incombenze – degli agenti dei vip. Anche la gestione di un’agenzia è tutt’altro che semplice: occorre convivere con pregi, difetti, vizi e manie dei cosiddetti very important people.

Call My Agent sulle orme di Boris

I vip – delle star a cui è difficile assecondare qualunque cosa – che sono anche la principale fonte di guadagno di coloro che volgarmente vengono definiti procacciatori di lavori. Le persone preposte a far lavorare le stelle tra piccolo e grande schermo. L’aspetto divertente, di questa serie ma anche della versione francese, è proprio la sovrapposizione tra interpreti del girato e vip che fanno camei in diversi momenti della striscia seriale.

Quindi vediamo numerose celebrità che recitano interpretando loro stesse: tale cortocircuito c’era anche in Boris, abbiamo visto – tra gli altri – Laura Morante e Paolo Sorrentino prendere parte a quello che poi è diventato un prodotto iconico, ma in Call My Agent viene dato maggiore spazio ai vezzi dei personaggi noti. Mentre Torre e gli altri autori di Boris non permettevano alcun tipo di improvvisazione agli interpreti coinvolti, Ninni Bruschetta ha più volte detto che la scrittura dei copioni era una macchina perfetta entro cui i creatori della serie esigevano che ci si dovesse muovere, Call My Agent Italia – anche in fase di scrittura – ha un atteggiamento diverso.

Il contributo dei protagonisti

Ogni protagonista coinvolto, quando interpreta sè stesso, può mettere a nudo una parte del proprio carattere accentuandola. Una sorta di training autogeno che sfocia nell’umorismo: questa componente, una specie di plus aggiuntivo alla trama già articolata del prodotto, consente un’autenticità – per i tempi che corrono – fuori dal comune. Boris era (e resta) autentico, ma faceva dell’irriverenza il proprio punto di forza. Determinati dialoghi, oggi, non potrebbero essere riproposti. Proprio per il cinismo e la centralità che avevano e conservano ancora oggi.

Call My Agent Italia, Michelle Hunziker e Aurora Ramazzotti
Michelle Hunziker e Aurora Ramazzotti nel cast di Call My Agent Italia (Instagram profilo ufficiale) – CineBloog

Call My Agent è meno cinico, ugualmente spontaneo e alla ricerca di qualcosa di diverso: non vuole essere un prodotto esclusivamente accostato alla satira sociale, come poteva essere Boris, tiene più a rappresentare il mondo dei vip in maniera umana. Sono persone qualunque anche con più difetti di chiunque altro. E traumi emotivi di varia natura in correlazione. Proprio questa connotazione è il valore aggiunto dell’ultima stagione della serie Sky, partirà con i nuovi episodi da novembre, che metterà di fronte a nuove questioni da risolvere l’agenzia di vip più nota del piccolo schermo.

Le nuove star della serie

Lo scorso anno abbiamo visto personalità del calibro di Paola Cortellesi e Corrado Guzzanti partecipare, senza dimenticare il cameo di Gabriele Muccino che ha fatto della propria cifra stilistica uno spunto comico. Stavolta toccherà al cast di Romanzo Criminale, Michelle Hunziker e Aurora Ramazzotti, Miriam Leone, Luca Argentero, Ficarra e Picone e Stefania Sandrelli. Grande entusiasmo e curiosità intorno a questi nomi, per il prossimo futuro sarebbero già in lista le presenze di Marinelli-Borghi e Vanessa Scalera.

Anche quest’anno, invece, ci sarà Emanuela Fanelli – in ulteriore ascesa dopo la conduzione di Venezia 82 – una delle colonne portanti del prodotto. “La serie francese – assicurano gli scrittori – ha dato la possibilità di vedere dietro le quinte del mondo dello spettacolo da una prospettiva diversa. C’è un altro tipo di comicità: è bello condividerla con chi non conosce determinate dinamiche. Nella nuova serie – conclude il team creativo di Call My Agentci sarà un omaggio a Marzia Ubaldi che interpretava il personaggio di Elvira. Un vuoto da colmare che vedrà gli agenti stringersi come una famiglia per essere ancora più uniti”. Non resta che aspettare la messa in onda del prossimo capitolo: il mondo dello spettacolo è pronto, ancora una volta, a rivelare parte dei suoi retroscena.