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Cannes 2025: tutti i film e gli attori premiati

Si è conclusa la celebre kermesse del cinema internazionale che ha portato alla premiazione di titoli di grande impatto e fortemente attuali

27 Maggio 2025 08:30

Anche quest’anno il Festival di Cannes, arrivato alla sua 78esima edizione, ha illuminato la Croisette – a parte il blackout che ha interrotto la cerimonia proprio nelle fasi finali – con la celebrazione della Settima Arte e la consegna dell’ ambita Palma d’Oro. 

Guidata da una giuria di altissimo profilo, presieduta da Juliette Binoche e composta da personalità come Halle Berry, Alba Rohrwacher e Jeremy Strong, la selezione ufficiale ha visto sfilare opere provenienti da tutto il mondo, molte delle quali a forte contenuto sociale e politico.

L’Italia, purtroppo, non ha brillato come sperato: Fuori di Mario Martone, unico titolo tricolore in concorso e che ha ricevuto ben 7 minuti di applausi, ha lasciato Cannes senza premi, nonostante l’interpretazione intensa di Valeria Golino nei panni della scrittrice Goliarda Sapienza.

Rimane il fatto che dal 13 al 24 maggio 2025 la Costa Azzurra è stata il cuore pulsante del cinema. Sono stati giorni intensi, con personalità di spicco, durante i quali non sono mancate dichiarazioni forti, ma soprattutto le grandi emozioni. Con i tempi che corrono forse era scontato, ma a trionfare  è stata la forza del cinema impegnato.

Umanità e libertà, premiati a Cannes

La Palma d’Oro è andata a A Simple Accident, opera toccante del regista iraniano Jafar Panahi. Il film racconta la storia di un meccanico che scopre casualmente che uno dei suoi clienti è l’uomo che lo ha torturato anni prima, durante la prigionia. Un confronto drammatico e doloroso che spinge il protagonista a cercare giustizia, o forse vendetta.

Festival di Cannes Palma d'Oro
La Palma d’Oro del Festival di Cannes è andata a Jafar Panahi – Fb@Festival de Cannes- cineblog

“È veramente difficile parlare: permettetemi di ringraziare la mia famiglia per tutto il tempo in cui sono stato in prigione e poi tutto il cast che mi ha accompagnato in questo cammino per fare il film insieme.” ha dichiarato commosso il regista, che ha aggiunto:  “Ringrazio chi mi ha aiutato qui in Francia per la postproduzione e il distributore internazionale. Non sarebbe stato possibile fare questo film senza attori impegnati. Credo che sia il momento di chiedere a tutti gli iraniani con tutte le opinioni in Iran e nel mondo, mi permetto di chiedere loro una cosa: mettiamo tutte le differenze da parte. Ciò che conta è il nostro paese e la sua libertà. Che nessuno osi dirci ci dica come vestirci, cosa fare, come comportarci”.

Panahi, ancora una volta, ha saputo intrecciare il personale e il politico, portando sullo schermo un racconto universale di memoria, dolore e desiderio di libertà. La giuria ha voluto premiare non solo il valore narrativo dell’opera, ma soprattutto la sua capacità di parlare al cuore e alla coscienza degli spettatori. “Non per le sue opinioni politiche ma per il suo cuore, l’umanità, la libertà ritrovata”, ha sottolineato Juliette Binoche.

Tra gli attori, a spiccare è stato Wagner Moura, che ha ricevuto il premio come Miglior attore protagonista per O Agente Secreto di Kleber Mendonça Filho. Il film, ambientato negli anni bui della dittatura militare brasiliana, ha conquistato anche il premio per la Miglior regia. La Miglior attrice è invece la francese Nadia Melliti, sorprendente protagonista del dramma familiare Le Petit Dernier di Hafsia Herzi.

Il Grand Prix della Giuria invece è andato a Sentimental Value del norvegese Joachim Trier, mentre la Caméra d’Or per la miglior opera prima è stata assegnata all’iracheno The President’s Cake di Hasan Hadi. Tra i cortometraggi, la Palma è andata all’intenso I’m Glad You’re Dead Now di Tawfiq Barhum, con una menzione speciale per Ali di Adnan Al Rajeev.

Particolarmente significativo anche il Premio speciale conferito all’opera visionaria Resurrection del cineasta cinese Bi Gan, un riconoscimento fuori concorso voluto all’unanimità dalla giuria. La miglior sceneggiatura è stata firmata dai fratelli Dardenne per Jeunesse Mères, mentre il Premio della Giuria è stato assegnato ex aequo a Sirat di Oliver Laxe e Sound of Falling di Mascha Schilinski.

Infine, due omaggi prestigiosi hanno impreziosito questa edizione: la Palma d’Oro alla Carriera per Robert De Niro, consegnata Leonardo DiCaprio visibilmente emozionato ( alla kermesse con la fidanzata italiana Vittoria Ceretti), e il riconoscimento straordinario per Denzel Washington, salito sul palco tra applausi scroscianti. Due giganti del cinema che hanno ricordato, ancora una volta, quanto Cannes resti un punto di riferimento imprescindibile per il mondo del cinema.