Carlo Verdone e l’aneddoto su Un Sacco Bello: la sberla avuta da Sergio Leone
Carlo Verdone, icona del cinema italiano. ha rivelato un aneddoto curioso su un Sacco Bello: la sberla avuta da Sergio Leone ha segnato la sua carriera.
Carlo Verdone vanta una carriera eclettica e versatile: attore, comico, sceneggiatore e anche regista ha all’attivo diversi film di successo e si è guadagnato il titolo di icona del cinema italiano. Ha portato prima in tv e poi al cinema una comicità diversa, espressa da personaggi di strada con le loro particolarità, che sono oggi parte del sentire comune. Ha inoltre lavorato con diversi miti del cinema, registi che hanno segnato il suo percorso sul set e in seguito dietro la cinepresa.
Tra questi c’è sicuramente Sergio Leone, che ha conosciuto quando era ancora molto giovane. Leone gli ha insegnato tantissime cose sul cinema e su come si lavora sul set. Nonostante il regista fosse già molto famoso e Verdone alle prime armi tra i due si creò un rapporto speciale e sincero. Recentemente l’attore romano ha rivelato che Sergio un giorno lo portò a scegliere la sua tomba. Il regista è sepolto a Pratica di Mare, vicino Roma: un posto non eccessivamente popolato, ma che affaccia sul mare. Verdone ha rivelato che alla fine fu lui a consigliare al regista quale loculo scegliere:
“Che ti devo dire, Sergio? Forse la vista mare è meglio…”. E Leone: “Pure secondo me, anche se però d’estate il caldo è potente, entra tutto…”. A quel punto gli faccio: “ma che te frega, tanto sei morto!”. E lui “no, no, è importante… è più poetica la vita mare”. “E pijate la vista mare…”. Un dialogo apparentemente surreale che ancora oggi Verdone ricorda con nostalgia. Anche se c’è un altro aneddoto sull’iconico regista che l’attore romano non potrà mai dimenticare e riguarda quella volta che gli diede una sberla sul set.
Carlo Verdone: “La famosa litigata sul set di Un Sacco Bello”
Verdone ha poi ammesso di aver litigato più volte con Sergio Leone, soprattutto sul set di Un Sacco Bello: un film che fu realizzato con un budget bassissimo e che al botteghino incasso cifre inaspettate. L’attore ha rivelato che una volta Leone gli diede una sberla sul set, perché aveva scoperto che gli aveva mentito. Leone gli chiese di fare la scena in cui parla al telefono con la madre sudato e per renderla più vera gli ordinò di farsi i due giri di palazzo.

Ma era piena estate, faceva caldo e Verdone fece solo le scale e tornò sul set per girare la scena, ma prima della fine Leone gli si avvicinò e gli diede uno schiaffo: “Diede il “motore!”, poi “azione!”… manco riesco a prendere il telefono per fare la scena, che in campo arriva una mano… la mano di Sergio Leone con tutto l’anello, che mi dà una pizza in faccia con una violenza. Un’umiliazione, di fronte alla troupe… E mi dice: “A stronzo, tu i tre giri de palazzo null’hai fatti”. E io cercai di rispondere: “Vabbè, ma cerca anche di capire…”. “No, no, no – gridò – Nù stamo a far er circo! Stamo a fa er cinema””.”
“Sergio Leone fu un grande maestro”, l’ammirazione di Carlo Verdone
“Mamma mia… E io a quel punto mi arresi e ho fatto questi tre giri. Arrivai veramente senza un filo di fiato e riuscii finalmente a fare questa scena, che venne benissimo”. Fu il momento in cui capì la grande abnegazione che aveva e che occorreva per lavorare nel cinema: “Fu per me un grande maestro”.
Verdone ha poi ammesso che considera Leone un rivoluzionario del cinema, ha portato sul set tantissimi cambiamenti: “Innanzitutto è stato rivoluzionario dal punto di vista del montaggio, del movimento della macchina e dei dettagli enormi, i macro zoom, lenti, lenti, inesorabili. Ci ha dato una tecnica dell’inquadratura assolutamente rivoluzionaria, in particolare per la lentezza con la quale si svolgeva tutto.”