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Caveman – Il gigante nascosto: trailer e tutte le anticipazioni sul documentario dedicato all’artista Filippo Dobrilla

Tutto quello che c’è da sapere su Caveman – Il gigante nascosto, il documentario sull’artista Filippo Dobrilla al cinema dal 24 febbraio 2022

Dopo aver avuto ricevuto il plauso di pubblico e critica all’ultima Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, Giornate degli Autori, arriva nelle sale d’Italia il film dedicato all’artista Filippo Dobrilla. Il 24 febbraio DocLab, in collaborazione con Valmyn, porterà nei cinema italiani Caveman – Il gigante nascosto, diretto dal giovane e talentuoso regista Tommaso Landucci che dopo il Centro Sperimentale di Cinematografia ha lavorato al fianco di Claudio Giovannesi, Luca Guadagnigno e James Ivory.

La trama

In una grotta delle Alpi Apuane, 650 metri sottoterra, si trova l’opera d’arte più profonda al mondo. È un colosso di marmo, un gigante nudo addormentato nel cuore della terra, al quale lo scultore Filippo Dobrilla ha continuato a lavorare per più di 30 anni in assoluta solitudine nell’oscurità della caverna. Ma cosa spinge un artista a calarsi in uno degli abissi più profondi d’Europa per realizzare la sua opera più ambiziosa, ma inaccessibile agli occhi degli uomini? È questa la domanda alla quale Caveman cerca una risposta, muovendosi fra le segrete passioni giovanili di Filippo, il suo desiderio di isolamento, la sua idea di un’arte pura, senza compromessi. Immergersi nell’oscurità della grotta significa per lui rifugiarsi in un luogo dove può sentirsi libero, protetto e distante dai pregiudizi e dai condizionamenti della società contemporanea. Ma l’inattesa scoperta di un tumore cambierà la sua vita in modo radicale. Ancora una volta, Filippo si trova a scivolare nell’oscurità, ma questa volta non c’è modo di tornare alla luce.

Caveman – trailer e video

Trailer ufficiale pubblicato il 31 agosto 2021

Curiosità

  • Il film scritto dal regista Tommaso Landucci con Damiano Femfert è basato sul cortometraggio “L’abisso” di Landucci.
  • Il team che ha supportato il regista Tommaso Landucci dietro le quinte ha incluso la direttrice dalla fotografia Francesca Zonars (Nanni Moretti e la Politica) e la montatrice Loredana Cristelli.
  • Le riprese in grotta sono state realizzate da Tullio e Mattia Bernabei.
  • Le musiche originali del film sono di Marcel Vaid (La Fuga).
  • “The Caveman” è prodotto da Doclab, Contrast Film, con il contributo del Ministero della Cultura, SIAE, Swiss Federal Office of Culture, Zurich Film Fund, RSI Swiss Italian Television, con il supporto di Toscana Film Commission.

L’artista Filippo Dobrilla

Filippo Dobrilla scultore che viveva e creava alle pendici di Monte Giovi è scomparso a luglio del 2019 per le conseguenze di un cancro alla gola. Dobrilla era uno scultore, fotografo e speleologo la cui arte era riconosciuta a livello nazionale, nelle sue opere legava la classicità dei soggetti con una sua visione di modernità, vissuta, per scelta consapevole e matura, nel suo “regno”, sulle pendici di Monte Giovi, Non è, infatti, un caso che critici come Sgarbi lo avessero definito scultore “alla maniera di Michelangelo” ed per lui avessero speso parole che ne elogiavano le capacità (“Dobrilla sente urgere il corpo dentro la pietra, lo vuole estrarre. Salgono sulla sua montagna, dove vive libero nella natura, grandi blocchi di marmo di Carrara che non hanno committente e non hanno destinazione. Ma egli sa che contengono forme insoddisfatte che richiedono la sua mano per essere riconosciute”). Monte Giovi era la sua casa, la sua fonte di ispirazione, la sua scelta di vita e l’amore amore per quel luogo lo trasmetteva nelle sue creazioni – piene di spontaneità e freschezza realizzati su modelli di ispirazione classica – rendendolo di fatto un testimone del territorio. Personaggio indipendente, viveva l’arte con la stessa passione e naturalezza che lo accompagnava nella vita quotidiana e molto apprezzata fu la sua personale “Uno scultore fiorentino sul Monte Giovi” ospitata nel palazzo comunale a cavallo tra il 2010 e il 2011. Per le sue sculture, Dobrilla utilizzava soprattutto il marmo, ma anche la creta e il bronzo. Gli strumenti da lui preferiti sono stati lo scalpello, anche ad aria compressa, e la gradina.

Il corto originale “L’abisso”

Il nome di Filippo Dobrilla mi giunse alle orecchie per puro caso quando, in un paesino delle Alpi Apuane, due cacciatori mi parlarono di una statua scolpita nel cuore della montagna che sovrasta il paese. Raffigurava, mi dissero, un uomo nudo, sdraiato, grande più di 3 metri. Pensai che si trattasse di una leggenda della zona, scoprii invece che la statua esisteva, così come il suo creatore. Incontrandolo, sono rimasto immediatamente colpito dal magnetismo silenzioso di Filippo. Ho seguito le sue avventure per più di 4 anni: la nostra relazione artistica si è trasformata in una sincera amicizia, tanto che Filippo mi ha permesso di accedere ai meandri più tortuosi del suo mondo interiore e di seguirlo nel suo viaggio finale, quello della malattia che ha causato la sua scomparsa. Caveman – Il Gigante Nascosto è la storia di un uomo il cui mistero rimarrà custodito nel fondo di un abisso, il tributo a un artista eccezionale e a un essere umano complesso. Il regista Tommaso Landucci ricorda come è nato questo cortometraggio, una vera e propria investigazione tra i cavatori di marmo, gli abitanti dello montagna, i collezionisti e i familiari, intorno al mistero di un’impresa allo Fitzcarraldo. Dalla fascinazione per l’artista toscana nascerà di lì o poco il lungometraggio Caveman.

Chi è Tommaso Landucci?

Diplomato in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, Tommaso Landucci (Lucca, 1989) inizia a lavorare come assistente alla regia nel 2012, collaborando con il regista Claudio Giovannesi durante le riprese del film Alì ha gli occhi azzurri e con Luca Guadagnino su A Bigger Splash. In questa occasione incontra il regista premio Oscar James lvory che diventa suo mentore e produttore esecutivo del suo primo progetto, un lungometraggio di finzione dal titolo I Levitanti, in fase di finanziamento. Attualmente Landucci sta sviluppando due progetti: Re di Venere, scritto con la romanziera Michela Murgia, e I figli della scimmia, finalista del Premio Solinas 2021, attualmente in produzione.

Foto e poster