C’era una volta in America avrà un capitolo sulle origini: Leone Film Group lavora all’opera definitiva
C’era una volta in America avrà un film sulle sue origini. Ad annunciarlo a Cannes è la figlia del regista Sergio Leone, che ha dato l’ufficialità del progetto in anteprima a Variety. La Leone Film Group omaggia ancora una volta il suo fondatore.
L’Italia non è a Cannes, ma può ripartire dalla Croisette. A dare speranze internazionali al cinema italiano ci ha pensato (ancora una volta) Sergio Leone. No, non è un viaggio nel tempo. Semmai un ritorno al futuro e il merito è della figlia Raffaella che, con la Leone Film Group, casa di produzione nata per onorare e proseguire il lavoro paterno, porta avanti un processo importante di sviluppo e ampliamento della settima arte non solo grazie alla promozione e produzione di opere. Lei è sulla Croisette, il motivo principale è il film di James Gray dal titolo Paper Tiger.
Arrivare a Cannes, davanti a una Leone, senza tornare a parlare in qualche maniera di Italia sarebbe come dimenticare di fare i conti con la storia del cinema internazionale. Allora di Sergio Leone, con un piacere assoluto da parte degli addetti ai lavori di tutti i Paesi, non si smette di parlare e Raffaella – quasi commossa – dà una notizia che rappresenta non solo un ulteriore tributo verso il padre, ma anche un possibile rilancio del movimento cinematografico italiano anche all’estero.
C’era una volta in America, in lavorazione un film sulle origini
La Leone Film Group, infatti, sta lavorando a un film sulle origini di C’era una volta in America. I tempi, afferma Raffaella Leone con la naturalezza e la competenza di chi lavora nel cinema da sempre, sono maturi per capire come Sergio Leone sia arrivato alla concezione di quello che – ancora oggi – è definito un capolavoro intramontabile. Uno spartiacque di genere oltre che riferimento per moltissimi maestri, contemporanei e del passato, della settima arte. Sergio Leone con quel film ha fatto la storia e oggi la sua famiglia ne scrive un altro capitolo.

“Sarà la vicenda – racconta in anteprima a Variety Raffaella Leone – di un uomo che insegue un film per tutta la vita. Mio papà ha impiegato 15 anni per fare un film e non ha fatto nient’altro finché non ci è riuscito. Tutto questo sarà raccontato con la solita ironia congeniale a mio padre e funzionale a quella che è stata l’evoluzione del suo repertorio e della sua carriera”.
Leone Film Group protagonista
Questo nuovo film, dunque, non sarà soltanto su C’era una volta in America: racconterà la genesi e lo sviluppo di un capolavoro. In che modo si fa la storia prima ancora di compierla. Ci saranno, infatti, all’interno del girato, parti di documentario che rimanderanno all’infanzia e alla giovinezza di Leone. Si parte, dunque, da C’era una volta in America ma l’obiettivo è restituire un ritratto fedele – tra cinema di genere e film documentario – di un caposaldo della settima arte.

L’opera ha dunque le sue fondamenta e anche una solida base produttiva, contribuisce al progetto anche Leonardo Maria Del Vecchio che detiene il 19% delle quote della Leone Film Group. A dirigere il film sulle origini di C’era una volta in America saranno due importanti registi italiani: Giuseppe G. Stasi e Giancarlo Fontana. Li conosciamo, a livello italiano, per lavori come The Bad Guy (fortunata serie targata Prime Video) o Metti la nonna in freezer.
Giuseppe G. Stasi e Giancarlo Fontana alla regia
Quest’opportunità rappresenta per loro un ulteriore salto di qualità oltre all’ingresso nel novero dei registi dalla fama internazionale. Il supporto costante della famiglia Leone, infatti, non mancherà nell’arco dell’intero processo creativo durante la stesura della sceneggiatura e nell’arco della successiva messa in opera.
Massimo riserbo su quello che sarà il titolo ufficiale del film e il relativo trattamento che lo accompagnerà. In questo team di eccellenze ci sarà anche Ludovica Rampoldi, una certezza in termini di scrittura autorale. L’Italia torna a essere protagonista proprio in un contesto dove, quest’anno, figura come la grande esclusa. Solo chi cade, però, può risorgere. Lo insegna Cannes e lo dimostra, con fatti e successo, la storia di Sergio Leone che presto si arricchirà di un ulteriore tassello.