Home Notizie Diane Keaton e Woody Allen: arte, amore e amicizia. I film che hanno sancito un sodalizio senza tempo

Diane Keaton e Woody Allen: arte, amore e amicizia. I film che hanno sancito un sodalizio senza tempo

Diane Keaton e Woody Allen sono stati molto più che colleghi. Un legame indissolubile fatto di professionismo e sentimenti. I film che hanno reso celebre la coppia.

13 Ottobre 2025 17:23

Diane Keaton e Woody Allen, tutto e niente. Sorrisi e lacrime, aneddoti e retroscena. Una coppia – sul set e nella vita – scoppiata più volte per poi tornare a unirsi nel segno della reciproca amicizia. La recente scomparsa dell’attrice ha sconvolto anche il celebre regista che sente di aver perso un punto di riferimento.

Prima di guardare a cosa manca, però, sarebbe meglio ricordarsi di quel che è stato (e nessuno, compreso Allen, potrà dimenticare). I due si conoscono per la prima volta alla fine degli anni ’60. Allen rimane letteralmente folgorato da una presenza femminile, per sua stessa ammissione, in grado non solo di illuminare una stanza ma un viale. Le parole, però, in quel primo incontro – tra sorrisi e strette di mano – furono diverse. Lui l’ha definita: “Una ragazza incolore, adatta a stare al guardaroba”.

Diane Keaton e Woody Allen, un rapporto viscerale

Keaton replicò la cortesia rispondendo che Allen indossava sempre lo stesso maglione e affondava – proprio questo il termine usato – i suoi piedi in scarpe da tennis tre volte più grandi. Da questo scambio di convenevoli, comincia un sodalizio che di fatto non termina mai. Cambia forma, si trasforma in amore e poi torna amicizia, ma la presenza fra i due resta. Entrambi sanno che ci saranno sempre l’uno per l’altra: un legame dimostrato con i fatti che arriva anche al cinema.

Woody Allen sconvolto
La reazione di Woody Allen foto: Facebook @Rai Movie – (cineblog.it)

Iniziano a lavorare insieme sulle assi del palcoscenico di Broadway dove lei interpreta una commedia scritta dallo stesso Allen: “Provaci ancora Sam” è il titolo. L’opera diventerà, nel 1972, un vero e proprio film con una regia differente. La direzione di quel lungometraggio fu affidata a Herbert Ross. Allen curò la supervisione artistica. In quei momenti, dove passione e talento si fondono, Keaton capisce di essersi innamorata di Woody Allen: “Mi ha conquistata dal primo momento in cui ho capito che in lui c’era qualcosa di speciale e stravagante”.

L’amore sbocciato improvvisamente

Una cosa del genere Diane Keaton disse anche di Warren Beatty, altro suo grande amore, a conferma che la donna – in fatto di uomini – ha sempre subìto il fascino di artisti con il fuoco dentro. Ossia una passione e un estro difficili da domare. Tornando ad Allen, Keaton si mostra sempre più complice con lui. Un’alchimia che culmina nel 1973 grazie a Il Dormiglione, due anni più tardi arriva Amore e Guerra, poi – nel 1977 – tocca a Io e Annie.

Uno dei lavori più iconici della coppia perchè, malgrado l’opera sia scritta in maniera inappuntabile (Allen era e resta un maniaco della scrittura e della ricerca del particolare), Diane Keaton aveva una libertà di manovra (specialmente in scena) che il regista non ha concesso a quasi nessuno nel corso della propria carriera. Segno che di Diane Keaton Woody Allen si fidava, anche se giocava a fare il burbero tra stravaganza e dialettica.

Le accuse di molestia e la vicinanza dell’attrice

L’anno dopo è la volta di Interiors (1978), poi c’è Manhattan (1979), Radio Days e Misterioso omicidio a Manhattan. Rispettivamente usciti nel 1987 e 1993. Insomma Allen e Keaton ne hanno fatta di strada insieme, l’atmosfera sul set era sempre particolarmente accesa. La passione amorosa ha finito con il prendersi tutto il resto per qualche anno. Senza, però, rinunciare all’ispirazione artistica. Sarebbe finita, questo ha raccontato la Keaton, per volere del regista: “Forse aveva paura di me. Ho finito con l’intimorirlo, mi ha detto senza mezzi termini stare con te è come camminare sulle uova. Penso – concluse – che si riferisse alla mia eccessiva sensibilità, mi feriva ogni cosa”.

Diane Katon, comunque, rimane grata e legata a Woody Allen al punto che lo difese anche dalle accuse più dure che gli siano mai state fatte. L’ex compagna del regista, Mya Farrow, lo ha accusato di molestie nei confronti della figlia adottiva Dylan. Da questa imputazione seguirono 4 indagini diverse in cui il regista non è mai stato incriminato. Vicenda, a cui mancano ancora oggi dei tasselli, approfondita nella biografia di Woody Allen dal titolo A proposito di niente. Edita, in Italia, per La Nave di Teseo.

Misterioso Omicidio a Manhattan: Diane Keaton salva Woody Allen

Diane Keaton non ha mai creduto alle accuse che dipingevano Allen come un molestatore violento, dimostrando – con i fatti – che era ancora possibile lavorarci. Proprio Diane Keaton, infatti, accetta di prendere il posto della Farrow per le riprese di Misterioso Omicidio a Manhattan.

Quel film vide, dalla scrittura alla messa in opera, una profonda crisi del regista – dovuta proprio alla tempesta mediatica che ha subìto dopo le accuse dell’ex compagna, che la presenza di Keaton ha risolto. O quantomeno riportato entro confini gestibili. Gli addetti ai lavori parlano di un Allen irriconoscibile, pronto addirittura a ritirarsi se non avesse potuto dimostrare la propria innocenza. Diane Keaton l’ha accompagnato in questa traversata complessa, anche se fra loro non era più amore. Determinati legami non si spezzano mai, dentro e fuori dal set. Anche per questa ragione, le opere targate Allen-Keaton restano senza tempo.