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Dragon’s Lair: i concept art del film di Don Bluth mai realizzato

Ripercorriamo attraverso illustrazioni originali lo sviluppo del film animato di Don Bluth ispirato al videogioco Dragon’s Lair mai prodotto.

I fan degli arcade anni ottanta ricorderanno il debutto di Dragon’s Lair nelle sale giochi nel lontano 1983, il videogioco ebbe grande successo nonostante il basso livello di interattività, il giocatore era chiamato a premere tempestivamente una serie di pulsanti segnalati su schermo per far eseguire al protagonista, il cavaliere Dirk the Daring, una serie di azioni che lo porteranno a liberare la principessa Daphne dal crudele drago Singe e dal malvagio mago Mordroc , o in alternativa alla morte declinata in divertenti e coreografiche digressioni. Il gioco all’epoca presentava una meravigliosa grafica a cartone animato realizzata da Don Bluth Animation (Brisby e il segreto di NIMH, Fievel sbarca in America, Anastasia) ed era il primo titolo a supportare tecnologia Laserdisc. Il gioco ha fruito di un sequel dal titolo Dragon’s Lair II: Time Warp e di una versione ambientata nello spazio dal titolo Space Ace. L’originale Dragon’s Lair è attulamente conservato insieme a Pong e Pac-Man presso lo Smithsonian Institution di Washington.

All’epoca si cercò di capitalizzare il successo del videogioco con Bluth che iniziò lo sviluppo di un film d’animazione che purtroppo, nonostante gli sforzi e il successo del videogioco, non vide mai la luce.

Penso che abbiamo una buona ripresa con la versione cinematografica. Se il nome di Dragon’s Lair appare sul manifesto di un film, i ragazzi non ne saranno minacciati. Non si sentiranno timidi all’idea di andare al cinema. Vedere Biancaneve potrebbe metterli in imbarazzo, ma Dragon’s Lair è già loro. Daremo loro tutto ciò che vogliono vedere. Risponderemo a tutte le loro domande sul nostro eroe, Dirk, e sul suo passato. Allo stesso tempo, non punteremo l’argomento a livello di asilo nido. Puntiamo in alto. [Don Bluth sul progetto]

Il piano di Bluth era quello di raccontare la storia in un prequel che svelava  come Dirk e Daphne si sono incontrati da adolescenti e come unirono le forze contro il malvagio stregone di nome Mordroc che stava progettando di creare un esercito di cadaveri dal fiume dei morti per conquistare il mondo.

Dirk e il suo amico Strun sono contadini che vivono in una foresta e sono stati adottati da una strana vecchia megera che è stata uccisa da Mordroc. Strun viene rapito e viene posseduto. La principessa Daphne e sua zia Brunilde travestite da zingare si rifugiano nella foresta per sfuggire a Mordroc. Dirk viene a sapere di un cavaliere guerriero che può sconfiggere Mordroc e parte alla sua ricerca. Lungo la strada incontra sette troll nani chiamati “Seven Deadlies” dal nome dei Sette Peccati Capitali: Avidità, Lussuria, Pigrizia, ecc., un mix tra  i nani di Biancaneve e quelli del film I banditi del tempo (1981). Stringono un’alleanza per trovare il cavaliere che si rivela essere un vecchio ed esausto ex “mercenario”. Dirk riceve la sua familiare cotta di maglia e la tunica arancione e il cavaliere accetta di affrontare Mordroc che nel frattempo si è impadronito del corpo di Strun, ha catturato Daphne e intende sposarla. Il cavaliere uccide Strun ma l’anima di Mordroc lascia il corpo e si trasforma in un drago. Il cavaliere crolla in un mucchio di armature vuote. Dirk uccide il drago ma scopre che Daphne è stata uccisa. Il suo amore la riporta in vita e Dirk è diventato il famoso Dirk the Daring grazie al suo coraggio e sacrificio.

All’epoca, parliamo del 2015, per reperire finanziamenti Don Bluth e il suo collaboratore di lunga data Gary Goldman hanno lanciato una una campagna di crowdfunding e con i proventi hanno finanziato un teaser di 10 minuti. Parlando di questo, lo scrittore John Cawley ha dichiarato: “In uno dei principali studi, Bluth ha mostrato la presentazione e poi ha mostrato la stampa del lavoro di LAIR II che era quasi completato. Il dirigente si è seduto lì per un secondo, poi ha dichiarato che avrebbero dovuto trasformare LAIR II nel film e dimenticare l’altro”.

Il “LAIR II” a cui si fa riferimento è “Dragon’s Lair II: Time Warp”, primo sequel ufficiale dell’arcade da sala giochi da non confondere con “Escape from Singe’s Castle”, noto anche come “Dragon’s Lair Part II – Escape From Singe’s Castle”, un videogioco del 1987 sviluppato per home computers. Pubblicato nel 1991 da Leland Corporation,

Dragon’s Lair II: Time Warp si svolge anni dopo l’originale. Dirk ha sposato Daphne e il matrimonio ha generato diversi figli. Quando Daphne viene rapita dal malvagio mago Mordroc che la vuole come sua sposa. Dirk dovrà rientrare in azione per liberare Daphne e riportarla a casa dai suoi figli. Dirk in questa nuova avventura è assistito da una macchina del tempo parlante che era di proprietà del fratello di Mordroc. Dirk viaggia attraverso diverse dimensioni ed epoche storiche alla ricerca di Daphne. Alcune di queste scene sono state ispirate da storie classiche e fiabe come Alice nel paese delle meraviglie e La bella addormentata nel bosco.

Nel frattempo Ryan Reynolds e Netflix, che hanno collaborato per 6 Underground, Red Notice e l’imminente The Adam Project (11 marzo), stanno facendo di nuovo squadra per un adattamento live-action di Dragon’s Lair che vedrà Reynolds nei panni del cavaliere Dirk. Il progetto vedrà coinvolti i registi e animatori Gary Goldman e Don Bluth che hanno diretto insieme svariati film d’animazione tra cui Titan A.E.. Goldman e Bluth produrranno il film live-action con Ryan Reynolds. Al momento non c’è ancora un regista designato, ma per la sceneggiatura sono stati reclutati Dan e Kevin Hageman autori per le serie tv Trollhunters e Ninjago e sceneggiatori di Scary Stories to Tell in the Dark e I Croods 2.

L’originale “Dragon’s Lair” ha generato una serie animata di breve durata andata in onda su ABC nel 1984 e una miniserie a fumetti basata sul gioco, ma che incorpora anche elementi della serie animata, è stata pubblicata nel 2003 da CrossGen, in concomitanza con una miniserie basata su “Space Ace”. Arcana Studio ha poi pubblicato l’intera serie a fumetti nel 2006, includendo tre numeri che non erano stati pubblicati in precedenza.

La serie di videogiochi Dragon’s Lair

  • Dragon’s Lair è un videogioco laserdisc pubblicato da Cinematronics nel 1983.
  • Escape from Singe’s Castle, noto anche come Dragon’s Lair Part II – Escape From Singe’s Castle è un videogioco del 1987 pubblicato da Software Projects per home computer.
  • Dragon’s Lair è un gioco platform del 1990 sviluppato da MotiveTime e pubblicato da CSG Imagesoft in Nord America, Elite Systems in Europa ed Epic/Sony Records in Giappone per il Nintendo Entertainment System. La trama è identica a quella del gioco originale.
  • Dragon’s Lair: The Legend è un gioco platform del 1991 sviluppato da Elite Systems e pubblicato da CSG Imagesoft in Nord America, Elite Software in Europa ed Epic/Sony Records in Giappone per Game Boy. In realtà si tratta di una versione del gioco Roller Coaster di Elite ZX Spectrum del 1985.
  • Dragon’s Lair II: Time Warp è il primo sequel ufficiale dell’originale Dragon’s Lair pubblicato nel 1991 da Leland Corporation.
  • Dragon’s Lair III: The Curse of Mordread è stato realizzato per Amiga, Atari ST e PC nel 1993, mescolando filmati originali con scene di Time Warp che non erano incluse nella versione originale per PC a causa di limiti di memoria.
  • Dragon’s Lair è un gioco platform del 1993 sviluppato da MotiveTime e pubblicato da Data East in Nord America, Elite Systems in Europa e Konami in Giappone per il Super Nintendo Entertainment System. La trama è identica a quella del gioco originale.
  • Dragon’s Lair 3D: Return to the Lair è stato sviluppato nel 2002, come interpretazione 3D del gioco sviluppato da Dragonstone Software e pubblicato da Ubisoft per Microsoft Windows, Xbox, GameCube e PlayStation 2.

Fonte: Cartoon Research / IndieGoGo