Emma Stone porta gli alieni al Lido: “Io credo agli extraterrestri…”
Grande protagonista del Festival del cinema di Venezia Emma Stone che con Bugonia rivela la sua passione per gli extraterrestri… “Io agli alieni ci credo” ha detto l’attrice commentando la sua ultima collaborazione con il regista greco Yorgos Lanthimos.
Tra i film più attesi al Festival di Venezia, che nella nella sua seconda settimana di programmazione, c’era indubbiamente Bugonia, un curioso film di fantascienza diretto dal regista greco Yorgos Lanthimos nel quale Emma Stone interpreta Michelle Fuller, la potente amministratrice delegata di una multinazionale farmaceutica che finisce vittima di un rapimento da parte di due uomini.
Emma Stone e gli alieni
Ma quella che sembra un’azione di ritorsione politica o economica nasconde in realtà una vicenda molto più sottile e imprevedibile. I rapitori sono infatti convinti che la donna sia in realtà un’aliena che utilizza la sua posizione di potere per concretizzare un piano destinato a distruggere la Terra e l’umanità. Una trama surreale, ispirata al film sudcoreano Save the Green Planet del 2003, che Lanthimos ha deciso di rileggere in chiave occidentale con un mix di thriller psicologico, black comedy e riflessione sociale.
Accanto a Stone recita Jesse Plemons, nel ruolo di Teddy, un apicoltore ossessionato dal declino delle api e convinto che la donna sia la causa delle disgrazie della sua famiglia e della natura. Al fianco dell’uomo, completamente rapito dalle sue teorie complottiste, il cugino Don (interpretato da Aidan Delbis), più scettico ma trascinato nell’impresa in modo non troppo convinto. Gran parte della vicenda si sviluppa nel seminterrato dove la protagonista viene segregata, in un claustrofobico confronto tra vittima e rapitori.
Lanthimos ed Emma Stone: un sodalizio creativo
Con Bugonia siamo alla quarta collaborazione tra Yorgos Lanthimos ed Emma Stone, dopo La Favorita, Poor Things e Kinds of Kindness. Un sodalizio che sembra ormai consolidato, tanto che la stessa Stone ha dichiarato di non potere avere mai desiderato una guida artistica migliore: “Lavorare con lui è un sogno. Amo i mondi che vuole esplorare e i personaggi che mi affida. Questa volta ho trovato la storia incredibilmente viva, disturbante e al tempo stesso esilarante”.
Lanthimos, premiato con il Leone d’Oro nel 2023 proprio a Venezia per Poor Things, ha spiegato di essere stato conquistato dalla sceneggiatura firmata da Will Tracy, già co-autore di The Menu. Secondo il regista, Bugonia non è un film distopico e nemmeno così lontano dalla realtà: “Anzi… direi che parla del presente, di quello che stiamo vivendo ora. Dalla tecnologia all’intelligenza artificiale, dalle guerre al negazionismo: ci troviamo davanti a un bivio e dobbiamo scegliere la strada giusta”.
Emma Stone: “Credo negli alieni”
Durante l’incontro con i giornalisti, Emma Stone ha confessato di credere nell’esistenza di forme di vita extraterrestri. Una convinzione maturata grazie all’influenza del celebre astronomo Carl Sagan: “Pensare che siamo soli nell’universo è un atto di puro narcisismo. Tutto questo spazio solo per noi? Andiamo, è irreale e assurdo anche per dei megalomani come noi. Sagan credeva profondamente nel contrario, e anch’io condivido questa visione”. Una dichiarazione che ha reso ancora più suggestiva la presentazione di un film che affronta temi di paranoia collettiva, complottismo e fragilità del nostro tempo.

Una performance estrema
Per calarsi completamente nel ruolo, l’attrice ha anche accettato una trasformazione radicale: i suoi rapitori le radono la testa in una delle scene centrali del film, un momento che ha già fatto il giro del web grazie al trailer. Emma Stone ha confermato che la scena è stata reale, e che non c’è stata nessuna ricostruzione digitale: “Ho accettato di fare questa scena con lo stesso spirito di adattamento con il quale ne ho accolto altre. Radersi è stato più facile di qualsiasi acconciatura. Bastava un rasoio, niente di complicato”.
Le prime recensioni hanno già evidenziato la potenza della sua interpretazione. The Hollywood Reporter ha definito Bugonia un “ibrido esplosivo di suspense, fantascienza e comicità nera”, mentre il Telegraph ha parlato di “un gioco al massacro che Lanthimos orchestra con perfetto equilibrio tra tensione e ironia”. Anche chi ha trovato il film eccessivo ha comunque riconosciuto a Stone una prova d’attrice coraggiosa e poliedrica.
Un film specchio dei nostri tempi
Oltre all’aspetto visionario, Bugonia si inserisce nel dibattito attuale sui complotti, le fake news e la sfiducia nelle istituzioni. Jesse Plemons ha sottolineato come il suo personaggio rappresenti “un’anima tormentata che cerca disperatamente di aiutare, anche se in modo folle”. Una riflessione sul rischio di ridurre a caricatura chi vive ai margini della società, dimenticando che dietro convinzioni assurde spesso si nascondono traumi e fragilità.
Venezia incorona la coppia Lanthimos-Emma Stone
Nonostante le atmosfere cupe, Bugonia è piaciuto e sembra destinato a diventare uno dei titoli più discussi della Mostra del Cinema. Per Emma Stone, 36 anni, potrebbe arrivare una nuova candidatura agli Oscar, dopo il trionfo di Poor Things, la seconda statuetta dopo quella di La La Land nel 2017 nel ruolo che le valse anche la sua prima e al momento unica Coppa Volpi. Mentre per Lanthimos si conferma la capacità di unire cinema d’autore e riflessione politica. Un film che parla di alieni, ma soprattutto di noi, del nostro tempo e delle nostre paure.