Everything Everywhere All At Once: nuovo trailer italiano “Oscar 2023” per il ritorno al cinema il 2 febbraio

Tutto quello che c’è da sapere su “Everything Everywhere All At Once”, il film con Michelle Yeoh candidato a 11 premio Oscar torna nei cinema italiani dal 2 febbraio 2023.

I Wonder Pictures in collaborazione con Unipol Biografilm Collection è lieta di annunciare il ritorno nei cinema italiani, il 2 febbraio, del fenomeno cinematografico del 2022, nonché campione di incassi negli USA, Everything Everywhere All at Once, il film definitivo sul multiverso prodotto dai fratelli Russo, A24 e Ley Line Entertainment e diretto dal geniale duo Daniels. Il film dopo i due Golden Globes vinti da Michelle Yeoh come miglior attrice protagonista in un film commedia o musicale e Ke Huy Quan come miglior attore non protagonista, si è recentemente aggiudicato ben 11 candidature agli Oscar 2023 tra cui Miglior film, regista e sceneggiatura originale.

“È stato un viaggio stupefacente quello che mi ha permesso di essere qua oggi, una battaglia incredibile, ma credo che ne sia valsa la pena!”, ha dichiarato Michelle Yeoh ritirando il premio. “Ricordo che venire a Hollywood per me era un sogno che si realizzava… finché non sono arrivata davvero! Perché… guardate la mia faccia. Quando sono arrivata mi hanno detto ‘sei una minoranza’ e io ho risposto: ‘no, questo non è possibile’. […] Voglio ringraziare A24 e Ley Line per aver creduto in questi due splendidi geni, i Daniels, che hanno avuto il coraggio di scrivere di una donna molto ordinaria, un’immigrata asiatica, una madre, una figlia. Mi è stato fatto il dono di poter interpretare questa donna che risuonava così profondamente con me e con tante altre persone. Perché alla fine dei conti ovunque si trovasse, in qualunque universo fosse, non stava facendo altro che lottare. Lottare per amore, lottare per la sua famiglia”.

“Quando ho iniziato a recitare da bambino in Indiana Jones e il tempio maledetto, mi sentivo molto fortunato per essere stato scelto”, ha commentato Ke Huy Quan. “Crescendo, ho iniziato a chiedermi se fosse tutto lì, se fosse stata solo fortuna. Per molti anni, ho avuto paura di non avere altro da offrire. Qualunque cosa facessi, non riuscivo a superare quanto avevo ottenuto da bambino. Poi, più di 30 anni dopo, i Daniels hanno pensato a me. Si sono ricordati di quel bambino e mi hanno dato l’opportunità di provarci di nuovo. Tutto ciò che è successo da quel momento in poi è stato incredibile”.

Il film vanta un pedigree di premi e nomination da capogiro con un totale a oggi di 179 vittorie e 283 candidature ai principali premi internazionali – tra cui le più recenti per le edizioni del 2023 del AACTA International Award, Palm Springs International Film Festival, Oklahoma Film Critics Circle Awards, North Carolina Film Critics Association, National Society of Film Critics Awards, Music City Film Critics’ Association Awards, London Critics Circle Film Awards, Internet Film Critic Society, Hollywood Critics Association Creative Arts Awards, Georgia Film Critics Association, Film Independent Spirit Awards, Critics Association of Central Florida Awards, Columbus Film Critics Association, Austin Film Critics Association, Alliance of Women Film Journalists e ben 14 nominations ai Critics’ Choice Awards.

“Everything Everywhere All at Once” racconta una storia universale passando per tutte le dimensioni possibili del tempo, dello spazio e dell’essere. Un film altamente spettacolare e al contempo profondo, che unisce commedia, dramma familiare, arti marziali, romanticismo, dita fatte di wurstel e un bagel che racchiude i segreti dell’universo. Interpretato da Michelle Yeoh, protagonista straordinaria e camaleontica, “Everything Everywhere All at Once” vede nel cast anche James Hong (il perfido Lo Pan di Grosso Guaio a Chinatown), Stephanie Hsu (Shang-Chi and the Legend of the Ten Rings), Ke Huy Quan – icona del cinema degli anni Ottanta nel ruolo del giovane inventore Data de I Goonies, nonché compagno di avventure di Harrison Ford in Indiana Jones e il tempio maledetto – e Jamie Lee Curtis, nei panni della spietata impiegata dell’ufficio imposte Deirdre Beaubeirdre. Proprio l’attrice protagonista della saga di Halloween è stata la più grande sostenitrice del film, conducendo una massiccia campagna social che ha contribuito in maniera determinante al passaparola e trasformandolo in un instant cult.

Trama e cast

La trama ufficiale: Evelyn Wang (Michelle Yeoh) gestisce una piccola lavanderia a gettoni, ha una figlia adolescente che non capisce più, un padre rintronato e un matrimonio alla frutta. Un controllo fiscale di routine diventa inaspettatamente la porta attraverso cui Evelyn viene trascinata in una avvincente e coloratissima avventura nel multiverso più innovativo e divertente mai visto al cinema. Chiamata a salvare il destino degli universi, dovrà attingere a tutto il suo coraggio per sconfiggere un nemico all’apparenza inarrestabile e riportare l’armonia nella sua famiglia.

Con la sorprendente Stephanie Hsu (Shang-Chi), il film segna il ritorno alle scene dopo 40 anni del mitico Ke Huy Quan, interprete degli amatissimi Data (I Goonies) e Short Round (Indiana Jones e il tempio maledetto). Il cast è completato da Jamie Lee Curtis, James Hong, Harry Shum Jr., Andy Le, Audrey Wasilewski, Anthony Molinari, Peter Banifaz, Brian Le, Amanda, D.Y. Sao, Pablo Ramos e Emmett Ferguson.

Everything Everywhere All At Once – trailer e video

Primo trailer in lingua originale pubblicato il 14 dicembre 2021

Nuovi spot tv in lingua originale pubblicati il 18 marzo 2021

Nuove clip in lingua originale pubblicate il 4 aprile 2021

Nuova featurette in lingua originale pubblicata il 16 aprile 2021

Primo trailer italiano ufficiale pubblicato il 28 giugno 2022

Nuove clip in italiano pubblicate il 5 ottobre 2022

Nuovo trailer italiano ufficiale pubblicato il 25 gennaio 2023

Curiosità

  • “Everything Everywhere All At Once” è diretto dal duo di registi Daniel Kwan e Daniel Scheinert, noti collettivamente come “Daniels”. Il film segna la seconda grande collaborazione cinematografica dei “Daniels” dopo Swiss Army Man – Un amico multiuso (2016) del 2016. Nel 2019, Scheinert ha diretto in solitaria The Death of Dick Long.
  • Il team che ha supporato i Daniels dietro le quinte ha incluso il direttore della fotografia Larkin Seiple (Bleed – Più forte del destino, Swiss Army Man – Un amico multiuso), il montatore Paul Rogers (The Death of Dick Long, Can’t Stop, Won’t Stop: A Bad Boy Story) e lo scenografo Jason Kisvarday (Sorry to Bother You, Palm Springs – Vivi come se non ci fosse un domani).
  • “Everything Everywhere All At Once” è prodotto dai Daniels (Daniel Kwan e Daniel Scheinert) con l’altro noto duo di cineasti Anthony Russo e Joe Russo (Avengers: Endgame) e Jonathan Wang. Michelle Yeoh, Tim Headington, Josh Rudnick, Todd Makurath e Theresa Steele Page sono i produttori esecutivi.
  • EEAAO è stata la più grande sorpresa della stagione al box office americano 2022. Dopo l’anteprima mondiale in occasione del South by Southwest Festival (SXSW), accompagnata da recensioni entusiastiche, Everything Everywhere All at Once è arrivato nelle sale americane il 25 marzo e ha incassato oltre 65 milioni di dollari negli Stati Uniti e più di 90 in tutto il mondo: l’incasso più alto nella storia di A24.

Note di produzione

Incorniciato e appeso al muro dell’ufficio del regista Daniel Kwan a Highland Park, Los Angeles, si trova “History of Rise and Fall” dell’artista Ikeda Manabu, un elaborato disegno a penna che raffigura un vortice di pagode, nodosi rami di ciliegio e binari – un esempio abbondantemente lampante dello stile glorioso e talmente massimalista da fare quasi paura dell’artista. “Le sue opere fanno venire mal di testa a guardarle perché sono intricatissime, ultra dettagliate e ricche di informazioni”, spiega Kwan. “Ma allontanandocisi un po’, se ne distinguono i dettagli, tipo: ‘Ehi, ma quello è un albero!’.” Era circa il 2016 e Kwan e il suo compagno di regia, Daniel Scheinert – il duo conosciuto come i Daniels – dovevano solo trovare il loro albero. In quell’anno avevano iniziato ad abbozzare ciò che sarebbe diventato Everything Everywhere All At Once, che, all’epoca, assomigliava molto al caos di un’opera di Manabu vista da vicino. In una foto che hanno fatto al tempo, un diagramma complicatissimo su una lavagna grande come un’intera parete raffigurava più di una dozzina di sottotrame distinte per colore, scarabocchi di idee buttate a caso e quello che forse era o forse non era un fallo stilizzato (o la pistola di Chechov). Allora Kwan temeva che il film a cui stava lavorando fosse, semplicemente, troppo. Problema prevedibile – nonché insito nello stesso titolo del film – ma che rende la pellicola veramente originale e, addirittura, pian piano che la sua cacofonia di elementi prende una forma incredibilmente semplice, piuttosto trascendentale. Guardando l’opera completa oggi, permane l’energia folle e massimalista e, perfino ora che ne sono venuti a capo, i registi ridono ancora tra di loro quando viene chiesto loro di descrivere il film. “Ci sono l’elemento familiare, quello fantascientifico e quello filosofico”, afferma Scheinert. Oppure si potrebbe dire che è un film sul kung-fu ambientato in vari universi multidimensionali con al centro Michelle Yeoh nei panni dell’eroina reticente. Parla anche del gap generazionale, di internet e del terrore latente che accompagna la vita nell’età moderna. Ma non manca quello che era il riassunto originale che i Daniels si erano preparati per loro stessi: un film su una donna che deve fare la dichiarazione dei redditi. “L’idea principale che ci ha fatto progredire e che ci è sembrata una metafora di ciò che sta accadendo ora nella società è il sovraccarico cognitivo, la forzatura che ne deriva”, dice Kwan. “Si dice che ‘l’affaticamento da compassione’ sia cominciato con il Covid, ma credo che esistesse già da prima – abbiamo talmente tante cose di cui preoccuparci che abbiamo perso tutti il filo. La pandemia è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e ha reso questo un film sulla compassione nel caos.” La pellicola rivisita astutamente la tipica ‘missione dell’eroe’ a cui il pubblico è abituato infilandola a forza in una struttura in tre atti, come se il film stesso viaggiasse in un multiverso frammentato. Il senso di infinità – tutti i mondi possibili, la distesa di ciò che c’è sotto la superficie, tutti i minuscoli ingranaggi che si muovono – è qualcosa che i registi non hanno mai perso di vista mentre cercavano di arrivare al fulcro della storia del film. Era essenziale che il pubblico provasse le stesse vertigini di Evelyn, quel senso di smarrimento per via del rumore e dell’infinità delle scelte che le si presentano davanti. Gli audaci stratagemmi strutturali sono stati essenziali per riprodurre questa esperienza. Il cuore tematico del film ha aiutato i Daniels a risolvere la fastidiosa contraddizione che caratterizzava la prima bozza di Everything Everywhere All At Once. È successo quando la coppia ha assistito a una doppia programmazione di film anni ‘90 qualche anno fa. “Abbiamo visto Matrix e Fight Club al New Beverly e mi sono innamorato nuovamente di quei due film”, ricorda Kwan. “Ho pensato: ‘Cavolo, se potessi fare qualcosa di anche remotamente simile a Matrix, ma con il nostro stile e il nostro spirito, potrei morire felice’.” Kwan ricorda di aver tratto ispirazione in particolare dalle iconiche scene di lotta di Matrix che si ricollegano all’amore condiviso dei Daniels nei confronti dei film sul kung-fu. La differenza, sottolinea Kwan, è che “a noi piacciono i film d’azione, non la violenza”. “Questi film intrattengono in modo viscerale e volevamo trasporre quel tipo di energia e senso di soddisfazione che si ha guardandoli in un contesto d’amore e comprensione”, continua Kwan. “Il che non è stato per niente facile, ma ci siamo divertiti. Non sapevamo come fare, ma volevamo portare qualcosa del genere sul grande schermo.”

Interviste e dichiarazioni di cast e registi

Il regista Daniel Kwan e l’attore Ke Huy Quan, noto per aver interpretato negli anni ottanta Short Round in Indiana Jones e il tempio maledetto e Data nel classico I Goonies, hanno raccontato a EW come è nata la collaborazione per “Everything Everywhere All At Once”.

KWAN: Con questo personaggio, avevamo bisogno di qualcuno che potesse fare il dramma, fare la commedia, [essere] bilingue, forse anche trilingue, un artista marziale, e poi per di più, essere in grado di essere convincente e dolce. Un sacco delle persone che praticano arti marziali tendono a inclinarsi nella direzione opposta e quindi abbiamo faticato per un po’.

Un giorno Kwan stava scorrendo Twitter quando si è imbattuto in una gif dell’attore bambino Ke Huy Quan nei panni del personaggio Short Round in Indiana Jones e il tempio maledetto del 1984. L’attore dopo venti anni di assenza era tornato a recitare lo scorso anno in un piccolo ruolo nell’avventura per famiglie Alla scoperta di ‘Ohana di Netflix.

KWAN: Ho iniziato a fare i calcoli nella mia testa. Aveva, tipo, avrebbe avuto l’età giusta. Che cosa stava combinando quel ragazzo? Sono andato nella tana del coniglio e ho scoperto che aveva smesso di recitare perché non c’erano molti ruoli per lui. Così è stato coinvolto.

QUAN: Due settimane dopo, ho ricevuto questa telefonata per questo progetto che è stato scritto e diretto dai Daniels e interpretato da Michelle Yeoh. Ero tipo, oh mio Dio! Voglio dire, Michelle è la ragione principale per cui sto anche pensando di tornare a recitare.

KWAN: È stata la prima persona a cui abbiamo fatto il provino per il ruolo ed è diventato immediatamente il nostro preferito. Perché è Waymond, è un tesoro che è semplicemente pieno di gioia, che vuole solo recitare, che vuole solo accoglierti in quell’energia. Questa è la persona che abbiamo immaginato quando stavamo scrivendo questo ruolo.

QUAN: Non posso dirti quanto sono felice. Per avere Everything Everywhere… come mio film di ritorno, sono senza parole. Sono davvero felice, e sono davvero eccitato, e non vedo l’ora di vedere cosa accadrà dopo.

Michelle Yeoh e Jamie Lee Curtis hanno parlato a EW (via Collider) della loro collaborazione in Everything Everywhere All At Once:

YEOH: [Jamie] adora fare tutto da sola, sai? Gli ho detto: “Per favore, non saltare giù per le scale con il cavo.” Lei mi ha guardato come per dire “Perché no?”. Recita come me. La gente dirà non farlo! E io rispondo “Perché no?”.

CURTIS: [Michelle] è stata l’intera ragione per cui ho detto “Sì” a questo film, è stata la prima di tre, quattro caselle spuntate. Puoi combattere con Michelle Yeoh. Spuntata. Ti innamori di Michelle Yeoh. Spuntata. Puoi fare un ballo di accoppiamento con le dita di hot dog. Spuntata!”

Immagini e video dai social media

Nuove foto ufficiali pubblicate il 23 marzo 2022

 

Sono orgogliosa di presentarvi Deirdre Beaubeirdra. Un revisore dei conti dell’IRS e nemesi di Michelle Yeph. Ho detto a Clark Collins di EW che….Nel mondo c’è un’industria – un’industria da miliardi di dollari e trilioni di dollari – per nascondere le cose. Correttori. Modellatori del corpo. Riempitivi. Procedure. Capi di abbigliamento. Accessori per capelli. Prodotti per capelli. Tutto per nascondere la realtà di chi siamo. E la mia istruzione a tutti era: voglio che non si nasconda nulla. trattengo lo stomaco in dentro da quando avevo 11 anni, quando inizi a essere consapevole dei ragazzi e dei corpi, e i jeans sono super attillati. Ho deciso in modo molto specifico di abbandonare e rilasciare ogni muscolo che avevo che stringevo per nascondere la realtà. Quello era il mio obiettivo. Non mi sono mai sentita più libera dal punto di vista creativo e fisico, non vedo l’ora che tutti vedano lo BRILLANTEZZA di Ms.Yeoh e Ke Huy Quan.

La LEGGENDA James hong tutti i 92 anni della sua vita sono così interessanti. Ascoltare le sue storie dei suoi primi anni di vita a Los Angeles come attore è stata una delle grandi sorprese di Everything Everywhere All at Once ed è SPETTACOLARE nel film e fottutamente DIVERTENTE! Quando si è grandi, è sempre bello trovare un posto dove stendere la schiena e quale posto migliore del pavimento dell’ufficio dove stavamo girando. Ci siamo semplicemente tenuti per mano e lui mi ha raccontato delle storie e sono così eccitata di essere stato in grado di lavorare con questo talentuoso libro di storia di un essere umano in questa avventura nel cinema.

Sono sicuro che anche i VOSTRI registi hanno praticato arti marziali con @andyle_official @martialclubofficial tra una scena e l’altra. @dunkwun e #danielscheinert #DANIELS sono fottutamente innovativi, eccitanti e divertenti e hanno una padronanza del mestiere del cinema che fanno sembrare tutto semplice. Non lo è. C’era molto sangue, sudore, lacrime spesi mentre veniva creata questa intricata follia con multiverso di un dramma familiare. Oh, e dildo. MOLTI di quelli. Non vedo l’ora che tutti, ovunque, vedano il brillante lavoro di @everythingeverywheremovie e @michelleyeoh_official @kehuyquan @stephaniehsuofficial #jameshong @harryshumjr @jennyslate @propmasterjosh @larksss @shirleykurata e MOLTI ALTRI!

Nuovi video e foto ufficiali pubblicati il 16 aprile 2022

Al centro di ogni storia c’è l’AMORE. La vita di tutti è complicata e sfaccettata con sfide, lotte, gioie e trionfi e poi quando lo moltiplichi in un multiverso le possibilità sono infinite ed esilaranti ma tutto torna alla stessa cosa, AMORE. @everythingeverywherefilm apre OGGI! Al centro del nostro universo c’è @michelleyeoh_official e la sua Evelyn si sta rivelando un’eroina abbastanza riconoscibile per tutti noi. Genere a parte. Circostanze a parte. Gare a parte. L’UMANITÀ nella sua forma più alta. La sua performance è STUPENDA! Che io possa essere la sua ragazza in questo GENIO di un film è uno dei momenti salienti della mia carriera! E ci sono dildo, un maiale, un procione e mani a hot dog e sogni infranti e le fantasie più sfrenate. Grazie @dunkwun e #danielscheinert e @surpiniku e @a24 per TUTTO QUESTO!

???????❤️Repost @dunkwun…Il mio cervello è un po’ a pezzi per tutto questo. So che sono ancora i primi giorni e c’è un sacco di tempo per il contraccolpo e la delusione dall’overhyping (woo!), Ma questo è davvero inaspettato. Siamo abituati al fatto che il nostro lavoro sia divisivo. Ci piace quando il nostro lavoro trova la sua nicchia di bizzarri appassionati, ma spesso finisce per allontanare la maggior parte delle altre persone. Abbiamo deciso di creare un bellissimo pasticcio profondamente personale e non è mai stato pensato per essere un film perfetto (come potrebbe essere). Eppure in qualche modo così tanti di voi lo stanno amando e mi sta facendo dubitare di tutto. (Come…abbiamo fatto il tutto esaurito?) Ovviamente nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile se non avessimo raccolto le persone più appassionate e talentuose del mondo per aiutarci a spingere il film oltre ciò di cui anche noi pensavamo di essere capaci. Tutti dal cast, i produttori, gli addetti ai lavori, il team di truccatori, i PA e non solo hanno dovuto mettere il 110% di se stessi in questo film e si vede. Grazie a tutti per le belle e sentite risposte. Mi dispiace tanto non poter rispondere a tutti.

Dato che queste sono le immagini “in movimento”, utilizzerò il fatto che ho alcuni video monitor dietro le quinte per stuzzicarvi e vedere l'”immagine in movimento” a figura intera o dovrei chiamarla “immagine emotiva” perché del pozzo profondo dei sentimenti che escono da questa follia, caos e magia che è @everythingeverywheremovie @a24 questa è Dierdre che lancia via @michelleyeoh_official usando cavi e talenti di arti marziali della vecchia scuola. Ho appena sentito il “bagel” prima del lancio. Devi vedere il film per capire la gag del bagel.

La colonna sonora

  • Le musiche originali del film sono dei Son Lux, alla loro seconda colonna sonora per il grande schermo dopo aver musicato il dramma Mean Dreams (2016). Son Lux ha collaborato con brani a diverse colonne sonore per cinema e tv: Due agenti molto speciali (“Rhubarb Pie”), Looper (performer: “Weapons”), Città di carta (“Lost It to Trying”), Mon roi – Il mio re (“Easy”) e le serie tv American Horror Story, Mozart in the Jungle e Le regole del delitto perfetto.
  • I Son Lux sono una band sperimentale americana. Originariamente il progetto solista e moniker del membro fondatore Ryan Lott, i primi tre album della band, “At War with Walls & Mazes”, “We Are Rising” e “Lanterns” hanno plasmato il suono unico della band attraverso influenze post-rock ed elettronica. Con l’uscita del loro quarto album in studio, “Bones”, nel 2015, Rafiq Bhatia e Ian Chang si sono uniti ai Son Lux, trasformando il progetto in una band di tre elementi. Dopo l’uscita dei loro EP “Stranger Forms e Remedy” è uscito il quinto album della band, “Brighter Wounds”, pubblicato nel febbraio 2018.
  • La colonna sonora include il singolo “This Is A Life” di Son Lux in cui duettano Mitski e Daniel Byrne. André 3000 ha suonato il flauto per l’intera colonna sonora. Altri contributi provengono da Randy Newman, Moses Sumney, Nina Moffitt, Chris Pattishall, Rob Moose, yMusic, Surrija e l’attore Stephanie Hsu.Un commento sul progetto arriva dai Son Lux: “Anche se sapevamo dal momento in cui i Daniels ci hanno chiesto di scrivere la colonna sonora di questo film che ci avrebbe spinto in direzioni nuove e inaspettate, non avremmo potuto prevedere quanto avremmo imparato dal progetto. Quello che è emerso è stata la nostra impresa più ambiziosa fino ad oggi, in due anni di lavoro, che ha portato a due ore di nuova musica. È stata un’opportunità per noi di suonare, infondere umorismo nel nostro lavoro e sperimentare da e oltre i nostri vari background musicali”.
  • Il trailer ufficiale del film è accompagnato dal brano “Time” di David Bowie.

01. ‘This Is A Life’ (Extended) [ft. Mitski and David Byrne]
02. ‘Wang Family Portrait’
03. ‘Very Busy’
04. ‘Vvvery Busy’
05. ‘What Are You Thinking About?’
06. ‘What A Fast Elevator!’
07. ‘Switch Shoes To The Wrong Feet’
08. ‘Nothing Could Possibly Matter More’
09. ‘A Choice’
10. ‘Chapstick’
11. ‘The Fanny Pack’
12. ‘Jobu Tupaki’
13. ‘The Alphaverse’
14. ‘The Mission’ [ft. Nina Moffitt]
15. ‘Deirdre Fight’
16. ‘Waymond Cries’
17. ‘I Love You Kung Fu’
18. ‘My Life Without You’ [ft. André Benjamin]
19. ‘The Story Of Jobu’ [ft. Nina Moffitt]
20. ‘Rendezvous At The Premiere’
21. ‘It’s You… Juju Toobootie’ [ft. Chris Pattishall and Nina Moffitt]
22. ‘Everything Bagel’
23. ‘You’re Living Your Worst You’
24. ‘The Boxcutter’ [ft. André Benjamin]
25. ‘Send Every Available Jumper’
26. ‘Opera Fight’ [ft. Surrija and yMusic]
27. ‘Dog Fight’ [ft. André Benjamin]
28. ‘Drummer Fight’
29. ‘Plug Fight’
30. ‘Pinky Fight’ [ft. André Benjamin]
31. ‘I Have Been Watching’ [ft. Rob Moose and Nina Moffitt]
32. ‘Somewhere Out There In All That Noise’
33. ‘Jobu Sees All’
34. ‘The Temple’
35. ‘Evelyn Everywhere’
36. ‘Evelyn All At Once’
37. ‘This Is How I Fight’
38. ‘In Another Life’
39. ‘It All Just Goes Away’
40. ‘Clair de Lune’ (Pied au Piano) [ft. Chris Pattishall]
41. ‘Come Recover’ (Empathy Fight)
42. ‘Your Day Will Come’ (Empathy Fight)
43. ‘Let Me Go’
44. ‘Specks of Time’
45. ‘This Is A Life’ [ft. Mitski and David Byrne]
46. ‘Fence’ [ft. Moses Sumney]
47. ‘Now We’re Cookin’’ [ft. Randy Newman]
48. ‘Sucked Into A Bagel’ [ft. Stephanie Hsu]
49. ‘I Love You’

La colonna sonora di “Everything Everywhere All at Once” è disponibile su Amazon.

Nuovo video musicale pubblicato il 23 marzo 2022

Foto e poster

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