Giancarlo Giannini: 10 film e curiosità per festeggiare gli 80 anni dell’iconico attore

Festeggiamo gli 80 anni di Giancarlo Giannini, 10 film e curiosità per augurare buon compleanno dell’iconica maschera della commedia all’italiana.

Il 1° agosto 1942 nasceva a La Spezia in Liguria l’attore Giancarlo Giannini, una delle “maschere” più amate, famose e riconoscibili del cinema italiano. Doppiatore e regista, ha interpretato un’ampia gamma di personaggi, spesso agli antipodi: dall’operaio proletario al boss mafioso, dal protagonista di film della commedia all’italiana a quello di pellicole di impronta più drammatica.

Facciamo gli auguri di buon compleanno a Giancarlo Giannini che spegne oggi 80 candeline. Ripercorriamo la carriera dell’attore visto di recente nei panni di Eduardo Scarpetta nel film biografico “I Fratelli De Filippo” di Sergio Rubini. Partendo idealmente dal film che lo ha lanciato negli anni ’70 (Dramma della Gelosia) passando per le iconiche pellicole firmate da Lina Wertmueller (Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto) fino al ruolo del Giudice Borsellino nel film biografico Giovanni Falcone di Giuseppe Ferrara.

10 film con Giancarlo Giannini

Dramma della gelosia (tutti i particolari in cronaca) di Ettore Scola (1970) – Nello Serafini

La fioraia Adelaide diventa amante di Oreste, un muratore comunista ammogliato. Nel corso di una manifestazione, l’uomo fa la conoscenza del pizzaiolo Nello, ed ha la malaugurata idea di presentarlo ad Adelaide. Lei si innamora anche di Nello e, visto che non riesce a decidersi, nasce una relazione a tre, che in breve tempo è destinata a naufragare. Oreste perde il lavoro e vive come un barbone. Adelaide sceglie di sposare il pizzaiolo. Ma morirà prima del matrimonio, per mano di Oreste, accecato dalla gelosia.

Mimì metallurgico ferito nell’onore di Lina Wertmüller (1972) – Carmelo Mardocheo detto Mimí

Un operaio siciliano, emigra a Torino lasciando la moglie in Sicilia. A Torino s’innamora di una donna ma accusato ingiustamente di omicidio deve tornare a casa con la protezione dalla mafia portandosi dietro l’amante incinta.

Film d’amore e d’anarchia di Lina Wertmüller (1973) – Antonio Soffiantini ‘Tunin’

Durante il ventennio fascista un giovane anarchico progetta un attentato al Duce e sceglie come quartiere generale una casa di tolleranza, dove s’innamora di una ragazza: il fatidico giorno non si sveglia in tempo.

Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto di Lina Wertmüller (1974) – Nino Patrovita

Durante una vacanza in Sardegna, la barca della ricca moglie di un industriale fa naufragio su un’isola deserta dove lei rimane bloccata in balia di un rozzo marinaio siciliano.

Il bestione di Sergio Corbucci (1974) – Gennarino Carunchio

Un camionista esperto è costretto a viaggiare con un giovane conducente siciliano. Dopo alcune peripezie i due acquistano in società “Il Bestione”, un Fiat 691N usato con rimorchio con il quale giunti in Germania si mettono in cerca di un carico da trasportare in Italia per ammortizzare i costi del ritorno, non trovando nulla accettano l’offerta di alcuni loschi personaggi, che in seguito si rivelano dei malviventi.

Pasqualino Settebellezze di Lina Wertmüller (1975) – Pasqualino Frafuso

Pasqualino Settebellezze è un giovane camorrista napoletano che sa che, per assicurarsi una posizione, deve compiere una qualche “impresa” che gli assicuri “rispettabilità” tra i malavitosi. Vigliacco di natura, dopo avere affrontato inutilmente l’uomo che ha ingannato sua sorella Concetta e l’ha costretta a prostituirsi, in un secondo scontro lo uccide casualmente e ne fa a pezzi il cadavere…

Mi manda Picone di Nanni Loy (1984) – Salvatore Cannavacciuolo

All’inizio degli anni ’80, Pasquale Picone, un ex siderurgico che ha recentemente perso il lavoro, si è dato fuoco davanti al Consiglio Comunale di Napoli. Salvatore Cannavacciuolo, un disoccupato che vive di espedienti, troba un’agenda di Picone recante nomi e cifre dei suoi debitori, Salvatore — attratto da Lucia e dalla possibilità di guadagnare recuperando i numerosi crediti, scorre la lista e fingendosi un emissario di Picone — inizia ad addentrarsi, senza rendersene conto, in un sottobosco fatto di camorristi, protettori, spacciatori e falsari.

Ternosecco di Giancarlo Giannini (1987) Domenico detto Mimì

Accusato di omicidio, un uomo, in grado di leggere i sogni, finisce in prigione. Qui conosce un boss mafioso e una volta liberato, s’impadronisce delle sue carte preoccupando non poco i numerosi concorrenti.

patrimonio.archivioluce.com/luce-web/detail/ILC100001294/39/trailer-del-film-ternosecco-giancarlo-giannini.html

Giovanni Falcone di Giuseppe Ferrara (1993) – Paolo Borsellino

La storia del pool di giudici antimafia costituito negli anni ’80 da Giovanni Falcone, Rocco Chinnici e Paolo Borsellino, presso il Tribunale di Palermo, in Sicilia, per combattere due delle più potenti famiglie mafiose in lotta per il controllo del contrabbando.

I fratelli De Filippo di Sergio Rubini (2021) – Eduardo Scarpetta

È l’inizio del Novecento, i tre fratelli Peppino, Titina ed Eduardo, vivono con la bella e giovane madre, Luisa De Filippo. In famiglia un padre non c’è, o meglio si nasconde nei panni dello “zio” Eduardo Scarpetta, il più famoso, ricco e acclamato attore e drammaturgo del suo tempo. Scarpetta, pur non riconoscendo i tre figli naturali, li ha introdotti fin da bambini nel mondo del teatro. Alla morte del grande attore, i figli legittimi si spartiscono la sua eredità, mentre a Titina, Eduardo e Peppino non spetta nulla. Ai tre giovani, però, “zio” Scarpetta ha trasmesso un dono speciale, il suo grande talento, che invece non è toccato al figlio legittimo Vincenzo, anche lui attore e drammaturgo, diventato titolare della compagnia paterna. Il riscatto dalla dolorosa storia familiare passa per la formazione del trio De Filippo, sogno accarezzato per anni da Eduardo e dai suoi fratelli e finalmente realizzato, superando difficoltà e conflitti. Quella dei De Filippo è la storia di una ferita familiare che si trasforma in arte. E di tre giovani, che, unendo le forze, danno vita a un modo del tutto nuovo di raccontare la realtà con uno sguardo che arriva fino al futuro.

10 curiosità su Giancarlo Giannini

  • Nel corso della sua lunga carriera, Giannini ha lavorato con molti dei migliori registi del panorama italiano; tra questi figurano Luchino Visconti (L’innocente, 1976), Sergio Corbucci (Il bestione, 1974; Bello mio, bellezza mia, 1982), Mario Monicelli (Viaggio con Anita, 1979; I Picari, 1988; Il male oscuro, 1990), Dino Risi (Sessomatto, 1973 e per la televisione Vita coi figli, 1990), Alberto Lattuada (Sono stato io!, 1973), Nanni Loy (Mi manda Picone, 1984, David di Donatello come miglior attore protagonista), Tinto Brass (Snack Bar Budapest, 1988), Franco Brusati (Lo zio indegno, 1989).
  • Il primo incontro con la regista Lina Wertmüller, con la quale lavorerà più volte, avviene 1966 quando al regista gli offre il suo primo ruolo da protagonista nel musicarello Rita la zanzara, al fianco di Rita Pavone, al quale fece seguito nel 1967 Non stuzzicate la zanzara (e nello stesso anno partecipò anche al film Stasera mi butto).
  • E’ stato molto attivo anche in televisione, come attore brillante (in coppia anche con Mina), cantante e ballerino.
  • Ha interpretato René Mathis nei due film della saga di James Bond Casino Royale e Quantum of Solace.
  • Ha doppiato numerosi celebri attori stranieri, tra i quali Al Pacino (voce ufficiale dell’attore insieme a Ferruccio Amendola), Jack Nicholson, Michael Douglas, Gérard Depardieu, Jeremy Irons, Dustin Hoffman (nel Maratoneta), Ian McKellen (in Riccardo III), Ryan O’Neal (in Barry Lyndon) e Leonard Whiting (in Romeo e Giulietta).
  • Ha avuto prestigiosi riconoscimenti in Italia (ha vinto sei David di Donatello, sei Nastri d’argento e cinque Globi d’oro) e all’estero ( Prix d’interprétation masculine al Festival di Cannes 1973 per “Film d’amore e d’anarchia”). È stato candidato al premio Oscar come miglior attore nel 1977 per la sua interpretazione in Pasqualino Settebellezze di Lina Wertmüller.
  • Dal 2003 è Direttore artistico del corso di Recitazione del Centro Sperimentale di Cinematografia.
  • Nel 2009 ha ricevuto una stella sulla Italian Walk of Fame di Toronto in Canada.
  • Giannini è anche progettista tecnico, frutto della passione giovanile per l’elettronica. Una delle sue opere è, per esempio, il giubbotto pieno di gadget indossato da Robin Williams nel film del 1992 Toys – Giocattoli di Barry Levinson.
  • Nel 1967 ha sposato l’attrice e regista Livia Giampalmo, da cui ha avuto due figli, Lorenzo (morto per un aneurisma appena 20enne nel 1987) e Adriano (che ha esordito come attore nel 2001 con il film vincitore a Locarno Alla rivoluzione sulla due cavalli di Maurizio Sciarra), e dalla quale ha divorziato nel 1975. Dalla seconda moglie, l’attrice Eurilla del Bono (sposata nel 1983), ha avuto altri due figli, Emanuele e Francesco, entrambi musicisti.