Gigi Proietti: età, cause morte, moglie e figli, patrimonio ed eredità, 5 anni senza l’attore
5 anni fa, proprio nel giorno del suo 80esimo compleanno, si spegneva uno degli artisti più influenti della scena italiana.
Ci lasciava cinque anni fa il grande Gigi Proietti. Attore, doppiatore, scrittore e molto altro. Un vero e proprio mattatore del mondo dello spettacolo italiano. È stato uno degli artisti più amati e poliedrici del panorama culturale italiano, capace di navigare con disinvoltura tra il teatro, la televisione, il doppiaggio e il cinema. Nato a Roma il 2 novembre 1940 e scomparso lo stesso giorno del suo ottantesimo compleanno, nel 2020.
Proietti nasce in una famiglia umile ma intrisa di tradizione culturale. Sin dai primi anni ’60, la sua carriera teatrale spicca il volo grazie alla sua straordinaria capacità di trasformarsi sul palcoscenico. Un talento innato nell’arte dell’affabulazione e della trasformazione lo rende un protagonista nel mondo del teatro, tanto che si fa notare come attore e regista di spettacoli che diventano delle vere e proprie istituzioni culturali.
Gigi Proietti: un grandissimo
Sebbene fosse un maestro del palcoscenico, Gigi Proietti non disdegnò mai il cinema, anche se il suo legame con la settima arte fu sempre un po’ più travagliato. Seppur presente in pellicole di registi prestigiosi come Elio Petri e Mauro Bolognini, la consacrazione a livello cinematografico avvenne nel 1976 con il film Febbre da cavallo, in cui interpretò il ruolo di Mandrake, un scommettitore incallito. Un personaggio che divenne subito leggendario, tanto da far nascere un seguito nel 2002, Febbre da cavallo – La mandrakata, con la partecipazione degli stessi protagonisti.

Il successo in televisione arrivò in modo straordinario negli anni ‘90, con la serie Il maresciallo Rocca, che segnò un’epoca. Proietti divenne il volto di un personaggio amatissimo, riuscendo a conquistare milioni di spettatori e a diventare un’icona televisiva. La serie, che andò in onda dal 1996 al 2005, è una delle più longeve e seguite della storia della televisione italiana.
Il teatro rimase sempre la sua casa. A partire dagli anni ’70, Proietti divenne famoso anche per le sue performance solistiche, esibendosi in veri e propri one-man show, nei quali mescolava recitazione, canto, imitazioni e danza. Tra i suoi spettacoli più noti, ricordiamo A me gli occhi, please (1976), che segnò un punto di svolta nella sua carriera, consacrandolo come uno degli showman più apprezzati d’Italia. La sua energia travolgente e il suo carisma sul palco conquistavano il pubblico in ogni angolo del Paese, trasformando ogni suo spettacolo in un evento imperdibile.
Nonostante il successo travolgente e la sua popolarità, Proietti è sempre stato un uomo riservato riguardo alla sua vita privata. La sua lunga relazione con Sagitta Alter, una svedese che lo accompagnò fino alla fine della sua vita, fu una delle rarissime costanti nella sua esistenza. Insieme, ebbero due figlie, Susanna e Carlotta, entrambe coinvolte nel mondo dello spettacolo. Proietti non amava parlare della sua vita personale e, con un tocco di ironia, si definiva e definiva la sua compagna “antichi concubini”.
Appassionato di calcio, era un tifoso della Roma e la sua fede calcistica rappresentava un legame profondo con la sua città natale. Politicamente, si dichiarava comunista, ma non si iscrisse mai al Partito Comunista, preferendo rimanere vicino al centro-sinistra.
La morte di Gigi Proietti, avvenuta improvvisamente il 2 novembre 2020, ha rappresentato una grande perdita per il mondo della cultura italiana. La sua morte è stata seguita da un funerale in grande stile, con il lutto cittadino proclamato dalla sindaca di Roma e la cerimonia che si è svolta al Globe Theatre di Villa Borghese. Il suo corpo è stato cremato e, dopo una lunga attesa, le sue ceneri sono state sistemate nel cimitero del Verano, dove riposa accanto al grande compositore Ennio Morricone.