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Gli amori di Suzanna Andler: trailer italiano e tutte le anticipazioni sul film con Charlotte Gainsbourg

Tutto quello che c’è da sapere su “Gli amori di Suzanna Andler”, il film del regista Benoît Jacquot con Charlotte Gainsbourg al cinema dal 21 aprile.

Presentanto in anteprima al Torino Film Festival 2021, il 21 aprile 2022 arriva nei cinema italiani con Wanted Cinema Gli amori di Suzanna Andler, dramma francese diretto da Benoit Jacquot e tratto dall’omonima pièce di Marguerite Duras. Il film vede Charlotte Gainsbourg nel ruolo di protagonista: una donna dell’alta borghesia, ricca, oziosa, stretta tra doveri coniugali e desiderio.

Trama e cast

La trama ufficiale: La ricca Suzanna Andler (Charlotte Gainsbourg) è intrappolata in un matrimonio agiato e deve scegliere tra una vita di moglie e di madre, governata dalle convenzioni e dall’infedeltà, e un’esistenza libera ma più rischiosa, incarnata dal suo giovane amante. Alla ricerca di un’impossibile emancipazione, Suzanna ci racconta delle mille sfumature di una storia d’amore.

Gli amori di Suzanna Andler – trailer e video

Trailer italiano ufficiale pubblicato l’11 aprile 2021

Curiosità

  • “Gli amori di Suzanna Andler” è scritto e diretto dal parigino Benoît Jacquot, regista di Tosca, Sade – Segui l’istinto, Addio mia regina, Tre cuori, Eva e L’ultimo amore di Casanova. Jacquot lavora sul testo teatrale per rendere omaggio alla magistrale amica Marguerite Duras: un perfetto connubio tra cinema e teatro.
  • Il film è stato girato in una villa sulla Costa Azzurra.
  • Vedremo Charlotte Giansbourg anche regista esordiente per Jane by Charlotte, in uscita il 16 giugno: un lungometraggio in cui viene raccontata Jane Birkin come non è mai stato fatto prima, proprio perché lo storytelling è veicolato dalla figlia; un progetto nato come “una scusa per avvicinarmi a lei, per guardarla, per prendermi del tempo con lei” come racconta la stessa Charlotte. Un docufilm in cui le due donne si aprono sulle loro ansie, i sensi di colpa e l’amore reciproco. Gainsbourg sarà inoltre protagonista di Les passagers de la nuit, l’atteso film di Mikhaël Hers presentato al Festival di Berlino 2022 che racconta la storia di una famiglia francese attraverso gli anni 80 e che arriverà in Italia entro fine anno distribuito da Wanted Cinema.

Note di regia

Devo molto a Marguerite Duras. La prima volta che ho suonato il suo campanello, nel 1972, avevo poco più di vent’anni e ed ero già consapevole di voler lavorare nel mondo del cinema. Ho passato tutto il mio tempo a fantasticare su film improbabili mentre mi guadagnavo da vivere come assistente di una serie di registi. Era più o meno interessante, spesso divertente, e so che era utile soprattutto a distrarmi da quello che volevo veramente – dichiara Benoit Jacquot – Il testo di Suzanna Andler fu pubblicato nel maggio 1968 e ha debuttato alla fine del 1969 a Parigi, con Marguerite Duras. L’idea di fare un film basato su Marguerita Duras è nata dopo una conversazione tra noi, nel 1994, durante la quale le ho promesso che avrei fatto un film su Suzanna Andler. Di recente, poco dopo la sua morte, un amico in comune mi ha ricordato di questa promessa ed è ciò che mi fa andare avanti oggi. [Benoit Jacquot]

Chi è Benoit Jacquot?

Nel 1975 Benoit Jacquot gira il suo lungometraggio d’esordio, L’assassin musicien, adattamento di un romanzo di Dostoevskij. Seguirà Storia di donne (1981), ambizioso adattamento di Henry James. Alla fine degli anni Ottanta lavora anche in teatro e per la televisione (segnaliamo Elvire Jouvet 40). Il sentimento d’amore è il suo tema prediletto e firma La Désenchantée (1990), ritratto di un’adolescente esaltata, Le Septième Ciel (1997), LÉcole de la chair (presentato in concorso a Cannes nel 1998) e Adolphe (2002). Autore prolifico, Benoit Jacquot dimostra un eclettismo raro: un allestimento teatrale, La Fausse Suivante, ma anche un’opera, Tosca, e un film in DV, A toute suite (2004). Nel 2006 dirige L’Intouchable, presentato a Venezia, e nel 2009 adatta un romanzo di Pascal Quignard, Villa Amalia.

Charlotte Gainsbourg – Note biografiche

Charlotte Gainsbourg, figlia del cantautore francese Serge Gainsbourg e dell’attrice britannica Jane Birkin. Nel corso della sua carriera ha vinto due Premi César, un Prix d’interprétation féminine al Festival di Cannes, un Premio Bodil e un Premio Robert. È una delle attrici francesi più note e più richieste a livello internazionale. Ha debuttato al cinema nel 1984, partecipando al film Amore e musica (Paroles et Musique). Nel 1986 ha vinto il Premio César come migliore promessa femminile per il suo ruolo in “L’effrontée – Sarà perché ti amo?”. Nel 1990 interpreta uno dei tre ruoli femminili ne “Il sole anche di notte” dei fratelli Taviani. Nel 1993 viene diretta per la prima volta in inglese dallo zio Andrew Birkin nel film “Il giardino di cemento”. Nel 1994 debutta a teatro, mentre nel 1996 ha interpretato Jane Eyre nell’omonimo film “Jane Eyre”, di Franco Zeffirelli, adattamento del romanzo di Charlotte Brontë. Nel 2000 ha vinto un altro Premio César come migliore attrice non protagonista per il film “Pranzo di Natale”. Nel 2006 ha recitato in “Nuovomondo” di Emanuele Crialese ed in “L’arte del sogno” di Michel Gondry; l’anno successivo è stata candidata ancora come migliore attrice non protagonista ai César per “L’arte del sogno”. Nel 2009 ha ricevuto il Prix d’interprétation féminine (migliore interpretazione femminile) al Festival di Cannes per il suo ruolo nel controverso “Antichrist” di Lars von Trier. Nel 2011 ha interpretato Claire nel film “Melancholia” al fianco di Kirsten Dunst, Kiefer Sutherland e Charlotte Rampling, sempre sotto la direzione di Von Trier. Nel 2012 fu confermata nella parte di protagonista nel film “Nymphomaniac” di Von Trier. Sempre nel 2012 ha fatto parte della giuria al 62º Festival di Berlino. Charlotte Gainsbourg si è dedicata a più riprese all’attività di cantante. L’esordio la vede partecipare nel 1984 alla realizzazione dell’album del padre “Love on the Beat”, dove canta con lui in Lemon Incest. Nel 1986 debutta con l’album solista “Charlotte for Ever”, ancora in collaborazione con il padre, con cui duetta in Charlotte for Ever e Plus doux avec moi. Nel 2000 collabora con Madonna nell’album Music per il brano “What It Feels Like for a Girl”, la cui introduzione è un pezzo recitato dalla Gainsbourg tratto dal film “Il giardino di cemento”. Nel 2001 collabora ancora con “Les Restos du Cœur”: partecipa alla realizzazione dell’album L’Odyssée des Enfoirés, dove, fra le altre canzoni, interpreta con Marc Lavoine, Julien Clerc e Thierry Lhermitte una canzone di Renaud, Manu. Nel 2006 pubblica il suo secondo album, 5:55. Il disco è realizzato in collaborazione con gli AIR, Jarvis Cocker (ex cantante dei Pulp), Nigel Godrich e Neil Hannon dei Divine Comedy. L’album contiene testi in inglese e francese ed ha raggiunto la vetta dei dischi più venduti in Francia. Alla fine del 2009 pubblica l’album IRM, prodotto da Beck. Il disco ha raggiunto la quarta posizione della classifica di vendita francese. Nel 2011 pubblica il doppio album “Stage Whisper”, una collezione di tracce live e inediti. Nel 2013 pubblica una cover del brano Hey Joe, per promuovere il film Nymphomaniac. Nel 2017 pubblica l’album “Rest”.

Foto e poster