Il Diavolo veste Prada 2: data di uscita, cast e tram. Tutto sul sequel
Torna “Il Diavolo veste Prada”, il sequel pronto ad incantare le nuove generazioni con una trama basata sui ribaltamenti di ruoli e nuove consapevolezze
Quasi vent’anni fa, Miranda Priestly pronunciava il suo glaciale e iconico “È tutto” e ad un certo punto sembrava che fosse davvero finita lì. Ma il pubblico, sin da subito dopo l’ultima parola dei titoli di coda, ha sperato in un seguito e finalmente, quel desiderio diventerà realtà.
Il film che ha segnato un’epoca e si è trasformato in manifesto glamour del mondo spietato e cinico dell’alta moda è ufficialmente in lavorazione. La notizia, che ha immediatamente infiammato fan e cinefili, arriva direttamente dai vertici Disney, pronti a rilanciare un cult del 2006 con un cast stellare e un team creativo quasi invariato.
Al momento, non è stato ancora svelato il titolo ufficiale di questo secondo capitolo, ma una cosa è certa: l’uscita nelle sale statunitensi è prevista per il primo maggio 2026. Una data tutt’altro che casuale: di solito questo giorno è destinato ad una pellicola dell’Universo Marvel, ma la Disney, con questo cambio di strategia, ci dice che ha piena fiducia nel sequel. Nessuna conferma, per ora, su una distribuzione simultanea in Italia, ma è lecito aspettarsi un’uscita in contemporanea o quasi, visto il successo trasversale del primo film anche nel nostro Paese.
Cosa si sa del Diavolo Veste Prada 2
“Il Diavolo veste Prada” sta per tornare, cavalcando l’onda della rinnovata nostalgia per gli anni 2000. Ma non sarà un semplice revival. Il nuovo capitolo punta infatti a reinterpretare i temi del film originale alla luce dei profondi cambiamenti nel mondo dell’editoria, della moda e della comunicazione digitale. Ambientata nel presente, la storia promette di esplorare le trasformazioni nei rapporti di potere con uno sguardo più disincantato e attuale.

Ovviamente, non potrà mancare la leggendaria “Crudelia Demon” del fashion system: Miranda Priestly, affidata ancora una volta all’incommensurabile talento di Meryl Streep. La direttrice della rivista Runway si troverà alle prese con una crisi esistenziale e finanziaria del suo impero editoriale, minacciato da un mercato pubblicitario radicalmente mutato. Per salvare la sua testata, Miranda sarà costretta a scendere a patti con un nuovo volto del potere: Emily Charlton, l’ex assistente ora trasformatasi in un’implacabile dirigente di una potente maison di lusso. A interpretarla sarà, naturalmente, Emily Blunt.
Già con queste conferme il proseguimento del film cult ha il successo assicurato. Il ribaltamento dei ruoli tra le due donne – con Miranda in posizione di bisogno e Emily al comando dei fondi di cui Runway ha disperatamente bisogno – primette dinamiche avvincenti, oltre a rappresentare la chiave narrativa su cui si reggerà il sequel. Un conflitto inedito e carico di tensione, che promette scintille e sarcasmo in abbondanza. Al momento, sono in corso trattative anche con Anne Hathaway, che potrebbe tornare nei panni di Andrea Sachs, ora verosimilmente affermata giornalista o professionista del settore media. In parallelo, anche Stanley Tucci potrebbe riprendere il ruolo di Nigel Kipling, una delle presenze più carismatiche del primo film.
La regia sarà affidata di nuovo a David Frankel, come già avvenuto nel 2006, così come la sceneggiatura che ritorna nelle mani di Aline Brosh McKenna. Wendy Finerman, produttrice del primo capitolo è nuovamente confermata al timone del progetto. La volontà di mantenere inalterata l’alchimia creativa è evidente e punta a riprodurre la formula che ha portato Il Diavolo veste Prada a incassare oltre 326 milioni di dollari e a ricevere due nomination agli Oscar.
Il sequel si preannuncia come molto più di un semplice seguito: il cambio generazionale impone una riflessione sulle nuove sfide del mondo del lavoro, con uno sguardo più attento sull’identità femminile e sui meccanismi di successo.