Il mio vicino Adolf: nuove clip in italiano del film con Udo Kier al cinema

Tutto quello che c’è da sapere su “Il mio vicino Adolf”, la commedia con David Hayman e l’iconico Udo Kier al cinema dal 3 novembre con I Wonder Pictures.

Dopo la presentazione alla 75esima edizione del Locarno Film Festival, dal 3 novembre nei cinema d’Italia con I Wonder Pictures in collaborazione con Unipol Biografilm Collection Il mio vicino Adolf, la commedia con David Hayman e l’iconico Udo Kier (I colori dell’anima, Nymphomaniac) che si danno battaglia tra cespugli di rose, steccati, avvincenti partite a scacchi e una buona dose di vodka, mettendo in scena una serie di esilaranti sketch sul tema del cattivo vicinato. Dietro ad accesi battibecchi e divertenti tentativi per “smascherare” un Hitler redivivo e fuggito dall’altra parte del mondo, il nuovo dramedy diretto da Leon Prudovsky nasconde temi importanti, come il pregiudizio e le ferite di un passato doloroso mai dimenticato.

Trama e cast

La trama ufficiale: Colombia, maggio 1960. Il Signor Polsky, un solitario e scontroso sopravvissuto all’Olocausto, vive nella sua remota abitazione nella campagna colombiana e trascorre le sue giornate giocando a scacchi e curando i suoi amati cespugli di rose. Un giorno, quando un misterioso anziano di origine tedesca si trasferisce nella casa accanto alla sua, inizia a sospettare che il suo nuovo vicino sia… Adolf Hitler. Dato che nessuno gli crederà, sarà lui ad imbarcarsi in prima persona in una missione investigativa per trovare le prove. Per riuscirci però dovrà essere più vicino al suo prossimo di quanto vorrebbe. Così vicino che i due potrebbero quasi diventare amici.

Il cast del film è completato da Olivia Silhavy, Kineret Peled, Jaime Correa, Tomasz Sobczak, Colorado Cortés e Dorian Alexis Zuluaga Seguro.

Il mio vicino Adolf – trailer e video

Nuove clip in italiano pubblicate il 4 novembre 2022

Curiosità

  • “Il mio vicino Adolf”  è diretto dal regista russo Leon Prudovsky, nato a San Pietroburgo nel 1978 e cresciuto in Israele. È emerso nel mondo del cinema nel 2005 con il film di diploma Dark Night che ha ricevuto la Menzione Speciale alla Mostra del Cinema di Venezia e decine di altri premi. Nel 2009 ha co-sceneggiato e diretto il suo primo lungometraggio “Five Hours from Paris”, che è stato ufficialmente selezionato per il Toronto Film Festival e ha ricevuto premi ad Haifa, Nizza e Napoli. Nel 2014 gli è stato offerto di dirigere una serie drammatica in costume “Family Album” per il canale 1 di Mosca, che ha avuto un enorme successo nel mondo di lingua russa. Leon scrive le proprie sceneggiature, dirige ugualmente altri progetti e presta servizio come consulente per la sceneggiatura e consulente artistico in diversi Film Fund e società di produzione private. Leon vive tra Tel Aviv e Parigi.
  • David Hayman è conosciuto per aver interpretato l’ispettore capo Michael Walker nella serie crime-thriller di Lynda La Plante Trial & Retribution, andata in onda per 12 stagioni dal 1997 al 2009. Hayman è nato a Bridgeton (Glasgow) in Scozia. Ha studiato alla Royal Scottish Academy of Music and Drama di Glasgow. La sua carriera di attore è cominciata al Citizens Theatre dove ha interpretato vari ruoli, tra cui quelli di Amleto, Figaro e Al Capone. È diventato famoso a livello nazionale con il ruolo di Jimmy Boyle, prigioniero della Barlinnie Prison che diventa scultore nel film A Sense of Freedom. Tra gli altri, ha affiancato Pierce Brosnan ne Il sarto di Panama, Bruce Willis in The Jackal e Kevin Spacey in Un perfetto criminale. Ha lavorato a Il bambino con il pigiama a righe, Anni ‘40 di John Boorman, Macbeth al fianco di Michael Fassbender e Ricomincio da noi al fianco di Timothy Spall e Celia Imrie. Di recente, è apparso in Bull, Fisherman’s Friends (si sono da poco concluse le riprese di Fisherman’s Friends 2), Blinded by the Light – Travolto dalla musica, Impero criminale e Le nostre signore. Presto lo si potrà vedere in The Ballad of Billy McCrae e Raging Grace, così come in Andor (Disney+) e Raven’s Hollow, che usciranno questo autunno.
  • Udo Kier nasce a Colonia, in Germania, verso la fine della seconda guerra mondiale e con la stessa teatralità che ha poi caratterizzato tutta la sua carriera. L’ospedale in cui è nato è stato bombardato seppellendo lui e la madre sotto le macerie. Sono entrambi sopravvissuti e, una volta cresciuti, Kier si è trasferito a Londra per studiare inglese. Qui è stato scoperto da Michael Sarne, che l’ha ingaggiato nel suo primo ruolo cinematografico, quello del gigolò in Road to Saint Tropez. Kier è apparso poi nella pellicola controversa di Michael Armstrong La tortura delle vergini. Ha collaborato con Paul Morrissey ne Il mostro è in tavola… barone Frankenstein e Dracula cerca sangue di vergine… e morì di sete!!! di Andy Warhol, con Dario Argento in Suspiria e con Rainer Werner Fassbinder in La terza generazione, Lili Marleen e Lola. Anni dopo, Kier è entrato nel cinema indipendente dopo il suo incontro con Gus Van Sant alla Berlinale. Van Sant gli ha offerto il ruolo di Hans in Belli e Dannati con Keanu Reeves e River Phoenix. Ha lavorato ad altri film di Gus Van Sant tra cui Cowgirl – Il nuovo sesso e Don’t Worry e a grandi successi hollywoodiani degli anni ‘90 come Ace Ventura: L’acchiappanimali, Johnny Mnemonic, Barb Wire, Crimini invisibili, Amore con interessi, Armageddon – Giudizio finale, Blade e Giorni contati – End Of Days. Probabilmente Kier è noto per la sua collaborazione con Lars von Trier, essendo apparso nella maggior parte dei suoi film, tra cui Medea, Europa, Le onde del destino, Dancer in the Dark, Dogville, Manderlay, Melancholia, Nymphomaniac (VOL. II) e The Kingdom – Il regno (TV danese). La recente rinascita di Kier lo ha visto in diversi ruoli memorabili nel franchise di giochi Activision Call of Duty, in varie serie TV europee e nordamericane, tra cui la seconda stagione di Hunters di Amazon, nonché in numerosi film tra cui Iron Sky, Cell Block 99 – Nessuno può fermarmi, Downsizing – Vivere alla grande, American Animals, Bacurau, The Painted Bird, The Blazing World e Swan Song.

Note di regia

Mia nonna era una donna ansiosa, acida e senza pazienza. Non rideva quasi mai ed era sempre tesa, come se una tragedia fosse sempre dietro l’angolo. Come molti altri sopravvissuti all’Olocausto, non ha mai superato il trauma, non ha mai fatto pace con la perdita né ha mai smesso di odiare i tedeschi. Ne Il mio vicino Adolf ho provato a raccontare una parabola chassidica con l’umorismo ironico, tragico e non convenzionale che caratterizzava il mondo ebraico prima dell’Olocausto. Una parabola che percorre il sottile confine tra dolore e ridicolo, realismo e assurdo, delicatezza acuta e sfrontatezza grottesca. Il mio vicino Adolf esplora la natura dell’ostilità. Cosa succede se conosci il tuo peggior nemico e scorgi l’umanità che si cela dietro il tuo odio più puro? E se finite per diventare amici? L’odio è più forte del bisogno di amicizia? O lascia spazio alla riconciliazione? Credo che le domande poste da questa parabola siano universali ed eterne e siano valide per qualsiasi conflitto, in qualsiasi luogo e in qualsiasi periodo storico. E, magari, oggi più che mai, è necessario trovare delle risposte. [Leon Prudovsky]

Note di produzione

Quando Leon Prudovsky (regista) e Dmitry Malinsky (sceneggiatore) mi hanno spiegato la loro idea del film, sono rimasto senza parole. La sincerità della storia e la possibilità remota di una riconciliazione con il male estremo raccontata con toni comici mi hanno ammaliato. Mi hanno riportato alla memoria le storie dell’Olocausto che mi raccontava mio padre. Quasi tutta la sua famiglia venne assassinata dai tedeschi, ma proprio un tedesco rischiò la vita per salvare lui. Quindi l’instabilità del punto di vista su questi rapporti non mi era del tutto estranea. David e Udo hanno fatto un lavoro incredibile, hanno prestato ascolto a un regista molto più giovane di loro, suggerendogli anche qualche idea, e sono riusciti a portare questi due anziani scontrosi al centro della storia. Mi hanno ricordato i due anziani dei Muppet, che non partecipano allo show, ma lo osservano e lo giudicano. Sono diversissimi tra loro, eppure anche molto simili. Credo che siano state l’importanza del tema e la qualità della sceneggiatura combinati al dark humor e alla drammaticità ben pensata a convincere i due attori ad accettare i ruoli. David ha definito la pellicola “un mix tra La finestra sul cortile e Due irresistibili brontoloni”. Per lui è questa l’essenza del film. Entrambi, poi, si sono calati perfettamente nel ruolo. [Haim Mecklberg]

La colonna sonora

  • Le musiche originali del film sono del compositore polacco Łukasz Targosz (Secret Wars, A mente fredda, My Name Is Sara, Estate di morte, Broad Peak – Fino alla cima).

TRACK LISTINGS:

1. Tango of Roses (feat. Magda Brudziska) 2:05
2. The Main Theme of Roses 2:13
3. Mr.Polsky’s Morning Routine 2:36
4. Mysterious Neighbours 1:26
5. My Neighbor Is Adolf 2:08
6. Mr. Polsky Rapid Embassy Mission 1:51
7. Reak Ninja Was Made in Poland 2:36
8. Becoming Real Spy Must End Classical 2:10
9. Small Talk with Almighty MOSAD Officer 1:14
10. Spies in Need of Hard Evidence 1:37
11. Can He Be My Friend? 2:31
12. Drinking with Adolf 2:35
13. I Miss My Family, I Miss You All 3:51
14. Hidden Waltz for Sexy Frau Kaltenbrunner 2:43
15. The Final Battle 4:47
16. Farewell My Dearest Friend 2:57
17. Jeder Lebn’s Tog (feat. Magda Brudziska) 2:47
18. Tango of Roses (PL Version) (feat. Magda Brudziska) 2:06

La colonna sonora de “Il mio vicino Adolf” è disponibile su Amazon.

Foto e poster

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