Home Notizie Il testamento (segreto) di Alain Delon: cosa si è scoperto sui figli

Il testamento (segreto) di Alain Delon: cosa si è scoperto sui figli

Il passato tormentato dell’attore riemerge nell’ultimo gesto divisivo: “estremamente ferito”, le parole del primogenito.

23 Maggio 2025 13:30

Icona del cinema francese, l’idolo delle donne, Alain Delon, a meno di un anno della sua morte sopraggiunta all’età di 88 anni, “ritorna” con un ultimo scherzo (spiacevole) ai suoi figli, dopo anni di attriti e di scontri reciproci, fatti anche pubblicamente.

L’attore infatti aveva redatto un secondo testamento, segreto, risalente al 24 novembre 2022 nel quale nomina sua figlia Anouchka, come unica erede dell’eredità morale. Questo significa che solo lei potrà decidere sull’uso del nome, dell’immagine e dell’opera artistica del padre.

Nessun altro dei suoi figli era a conoscenza di questo documento, redatto a Ginevra alla presenza della donna e dell’avvocato Christophe Ayella. Una novità che alimenta quella che per i francesi è una saga familiare ben conosciuta e triste, e che riguarda il loro attore più famoso al mondo, il bello del cinema, dagli occhi di ghiaccio.

L’affetto solo per la figlia

La figura di padre di Alain Delon non è tra le più brillanti. Dei tre suoi figli, Anthony, primogenito nato nel 1964 dalla relazione con l’attrice francese Francine Canovas e Anouchka (classe 1990) e il più giovane Alain-Fabien,(1994) avuti con la modella olandese Rosalie van Breemen – senza contare Ari mai riconosciuto e quindi fuori dai giochi fin da subito, ma ormai scomparso all’età di 60 anni dopo una vita tormentata dalla depressione –  solo con la femmina aveva un rapporto pacifico.

Alain Delon figlia
Alain Delon definiva la figlia l’amore della sua vita – Ig@anouchkadelon-cineblog

“Si dovrebbe poter amare una sola persona nella vita, ma — lo dico — non è possibile. Io ne ho amate cinque nella mia. Ma la cosa importante è credere che ogni volta sia l’ultima”. Ha confessato anni fa a Domenica In riferendosi alle sue molteplici relazioni con donne che sono cadute ai suoi piedi. Si direbbe un uomo bellissimo, quanto spietatissimo e forse il motivo è a monte.

Alain Delon forse non odiava i suoi figli ma odiava se stesso. Anthony, Anouchka e Alain-Fabien sono attori come lui e hanno le sue inziali come lui ha voluto. Ma qualcosa è andato storto. “Ne morirete” pronunciava l’attore nel 2018 in TV durante un’intervista per il suo 83° compleanno: frase che si è rivelata quasi profetica. Dopo poco tempo, infatti, i suoi figli precipitarono in una lotta pubblica e legale, fatta di accuse, avvocati e post velenosi sui social, proprio mentre la salute del padre declinava dopo un ictus.

Delon, durante quell’intervista, disse apertamente che non aveva alcun rapporto con i suoi figli maschi, mentre definiva Anouchka l’amore della mia vita. Rivolgendosi ai figli, aveva detto: “Quando io morirò, voi ne morirete davvero”. Forse uno sfogo per il non rapporto con loro e per la frustrazione per non aver mai realizzato il sogno della famiglia unita.

Il passato tumultuoso di Alain Delon

Per comprendere questo conflitto familiare, bisogna risalire alla triste infanzia di Delon. I suoi genitori si separarono quando lui aveva 4 anni e venne affidato ad un’ altra famiglia. Si sentì rifiutato e tradito dalla madre Edith, che si risposò e lo riprese solo a 12 anni.

Alain Delon infanzia
Alain Delon ha avuto un’ infanzia difficile che l’ha segnato profondamente -Fb@alaindelon-cineblog

Quel senso di abbandono lo segnò profondamente: diventò un ragazzo turbolento, espulso da vari collegi e finì per arruolarsi in Marina a 17 anni, con il permesso immediato dei genitori,  come se volessero ancor una volta sbarazzarsi di lui. Ma (anche qui) venne congedato e finì in carcere militare per indisciplina

E’ stata grazie alla sua bellezza che Alain Delon è riuscito a salvarsi dall’oblio. Un oblio che forse ha portato comunque dentro di sé, come un vuoto profondo, cercando di colmare coltivando una passione violenta e fredda, quella per le armi, simbolo di potere ( e per lui anche di rivalsa). Solo nel 2024, è stato scoperto un arsenale illegale nella sua villa con 72 armi e 3.000 munizioni.

Senza radici familiari, si legò a figure paterne alternative: il mafioso Marcantoni e il critico Georges Beaume, che fu mentore e protettore. Entrò nel mondo del cinema e fu spinto nel mito romantico accanto a Romy Schneider, con cui visse una relazione complicata. Ma Delon forse romantico non lo è mai stato. E’ stato un uomo in perenne ambiguità: bello, arrogante, ma anche fragile, alla continua ricerca di approvazione. Di affetto. Si è costruito un’immagine mitica, ma ha sempre combattuto con l’odio verso se stesso, proiettando sui figli le proprie contraddizioni.

Un’eredità affettiva distrutta

Già nel testamento ufficiale, l’attore aveva lasciato metà del suo patrimonio materiale ad Anouchka, mentre l’altra metà era divisa in parti uguali tra gli altri due figli, Anthony e Alain-Fabien. Tuttavia, con il testamento segreto, Anouchka ottiene un ulteriore privilegio: la gestione esclusiva dell’eredità simbolica e artistica del padre.

Alain Delon famiglia
Alain Delon non è riuscito a tenere unita la sua famiglia – Ig@alainfabiendelon-cineblog

La notizia ha esasperato i conflitti tra i fratelli. Anthony, in particolare, si è detto “estremamente ferito” per essere stato escluso da qualunque ruolo nella custodia della memoria del padre e ha denunciato la sorella, accusandola di avergli nascosto il reale stato di salute di Delon. Anouchka ha risposto con un’azione legale, accusando i fratelli di violazione della privacy per la diffusione di una conversazione privata col padre.

Secondo l’avvocato di Anthony, Laurence Bedossa, la decisione di affidare tutto ad Anouchka rappresenterebbe una rottura netta con il resto della famiglia: un gesto che Delon avrebbe compiuto per “recidere i legami familiari”. E’ l’ultimo capitolo di una tragica parabola:  quella di Alain Delon, un uomo reso celebre dalla bellezza, ma incapace di amare, vittima di una costellazione familiare difficile, dove l’abbandono è perpetuato regolarmente (la madre rimase orfana all’età di 2 anni). L’attore, che non ha saputo essere figlio, non è riuscito a diventare un padre.