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Jesse Eisenberg chiude il London Film Festival con ‘The Debut’

Jesse Eisenberg’s directorial debut The Debut, starring Julianne Moore, closed the BFI London Film Festival on October 18, 2026 with seven original songs and critical acc

22 Ottobre 2026 05:24

The Debut, la commedia musicale scritta e diretta da Jesse Eisenberg, ha chiuso la 70ª edizione del BFI London Film Festival il 18 ottobre 2026 con una proiezione alla Royal Festival Hall di Londra. Parlare di jesse eisenberg the debut come semplice esordio registico sarebbe riduttivo: Eisenberg arriva a questo film forte di un BAFTA per la sceneggiatura di A Real Pain, e porta con sé un cast di rara consistenza e sette canzoni originali scritte di suo pugno.

Una commedia musicale con Julianne Moore protagonista assoluta

Al centro del film c’è Mona, una casalinga timida del New Jersey che ottiene un ruolo in un musical di teatro amatoriale. A interpretarla è Julianne Moore, scelta da Eisenberg non per caso: il regista ha dichiarato di aver scritto il ruolo pensando esplicitamente a lei, costruendo il personaggio attorno alle qualità specifiche dell’attrice. Moore ha ricambiato con parole nette: ha definito la sceneggiatura «uno dei migliori script che abbia mai letto». Non è una formula di cortesia da red carpet — è una dichiarazione che, nel contesto di una carriera come la sua, pesa.

Il cast che circonda Moore è altrettanto denso. Paul Giamatti, Halle Bailey, Havana Rose Liu, Bernadette Peters, Colton Ryan, Lilli Cooper, Maulik Pancholy e Bonnie Milligan compongono un ensemble che mescola veterani del teatro musicale americano con volti del cinema contemporaneo. La presenza di Peters e Milligan in particolare segnala una consapevolezza precisa del genere: entrambe hanno radici profonde nel musical di Broadway, e la loro partecipazione non è decorativa.

Sette canzoni originali e la scommessa del genere musicale

Uno degli elementi più ambiziosi di The Debut è la colonna sonora: sette canzoni originali scritte da Jesse Eisenberg stesso. Il musical cinematografico è un formato che richiede coraggio — il pubblico generalista lo accetta solo quando il materiale è abbastanza forte da giustificare l’interruzione della narrazione con la musica. Eisenberg ha scelto di non delegare questa componente a un compositore esterno, assumendosi la responsabilità completa del progetto sia sul piano drammaturgico sia su quello musicale.

Questa scelta racconta qualcosa di preciso sulla natura del film: non si tratta di un dramma con inserti musicali, ma di un’opera in cui la musica è strutturale. La storia di Mona, una donna che trova nella recitazione amatoriale uno spazio di trasformazione personale, si presta naturalmente al formato: il musical da sempre racconta personaggi che cantano perché le parole non bastano più.

Il BFI London Film Festival sceglie The Debut come film di chiusura

Essere selezionati come film di chiusura del BFI London Film Festival non è un riconoscimento minore. La 70ª edizione ha affidato a The Debut il compito di concludere il programma, con la proiezione alla Royal Festival Hall — una delle sale più capienti e simbolicamente rilevanti di Londra per gli eventi culturali di rilievo. La scelta riflette la fiducia del festival in un film che unisce ambizione artistica e accessibilità: una commedia musicale con un cast di primo piano, firmata da un autore che ha già dimostrato di saper scrivere con precisione e profondità.

Per Eisenberg, questa vetrina arriva dopo il riconoscimento ottenuto con A Real Pain, il film del 2024 per cui ha vinto il BAFTA per la migliore sceneggiatura originale. Quel film lo aveva imposto come voce autoriale seria nel panorama del cinema indipendente angloamericano. The Debut rappresenta un passo ulteriore: un’operazione più ampia, con un budget implicitamente più consistente, un genere più complesso da gestire e una star del calibro di Moore come punto di riferimento dell’intera struttura narrativa.

Jesse Eisenberg regista: un percorso coerente

Seguire il percorso di jesse eisenberg the debut significa anche capire come l’attore di The Social Network abbia costruito negli anni una carriera parallela come scrittore e regista. Non si tratta di una deriva improvvisata: Eisenberg ha lavorato a lungo nel teatro, ha scritto per la pagina, ha sviluppato un senso della struttura narrativa che traspare già nei suoi lavori precedenti. A Real Pain ne era la conferma più esplicita — un film intimo, preciso, capace di affrontare temi pesanti con una leggerezza che non era superficialità ma controllo stilistico.

Con The Debut allarga il campo: il musical richiede una gestione degli spazi, dei ritmi e delle performance che va ben oltre il dramma dialogato. Dirigere Julianne Moore in numeri musicali, coordinare un ensemble di otto attori, scrivere le canzoni e la sceneggiatura — è un progetto che rivela ambizione senza nasconderla.

La copertura di Variety sulla proiezione di chiusura al BFI documenta la risposta positiva del pubblico londinese, confermando che il film ha retto il peso di una serata di gala. Cosa succederà dopo — distribuzione nelle sale, piattaforme, tempistiche italiane — non è ancora stato annunciato ufficialmente. Ma l’uscita da Londra con il film di chiusura della settantesima edizione del festival più importante del Regno Unito è già, di per sé, un punto di partenza solido.

Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.