John Carpenter torna a parlare di un potenziale film ispirato al videogioco horror Dead Space

John Carpenter si dice pronto a portare sul grande schermo il popolare videogioco survival-horror Dead Space di Electronic Arts.

John Carpenter (Halloween, La cosa) sembra ben intenzionato a tornare dietro la macchina da presa dopo aver collaborato come produttore esecutivo e co-autore della colonna sonora della nuova trilogia di Halloween. Il regista non ha mai nascosto il suo essere un appassionato di videogiochi, tanto che scherzando su questo suo nuovo passatempo tempo addietro aveva dichiarato che “per giocare ai videogiochi devi sederti su una sedia e non alzarti e fare qualcosa. Li amo. Questo è il mio lavoro ora, sedermi e non fare nulla!”.

Immaginare Carpenter al timone dell’adattamento di un videogioco è piuttosto entusiasmante, ma sapere che il regista ha in mente già un titolo che gli piacerebbe portare sul grande schermo, e che si tratta di un popolare survival-horror di cui è un fan, la cosa a questo punto si fa davvero molto interessante.

In una recente intervista con AV Club, Carpenter parlando della colonna sonora dell’imminente Halloween Ends, nelle sale italiane dal prossimo 20 ottobre, rispondendo alla domanda se avesse mai pensato di dirigere un adattamento cinematografico di un videogioco, il regista non solo ha risposto affermativamente, ma ha citato (ancora) il surival-horror ambientato nello spazio Dead Space e aggiunto che “Sarebbe davvero un grande film. Potrei farlo.”. Carpenter durante l’intervista ha detto di aver apprezzato diversi capitoli del franchise, incluso il terzo capitolo (“Mi piace anche l’ultimo, quello d’azione che non piaceva a nessun altro.”). Carpenter si riferisce a Dead Space 3 e alle critiche mosse al suo essere passato da un gameplay di azione e survival-horror in terza persona ad uno sparatutto d’azione in prima persona, abbandonando di fatto molto del lato esplorativo dei precedenti due capitoli.

Questa non è la prima volta che Carpenter parla di un potenziale adattamento di “Dead Space”, nel 2013 il regista dichiarò al sito IGN:“Mi piacerebbe trasformare Dead Space [in un film], te lo dico da subito. E’ già pronto all’uso. Sai è davvero perfetto. Il primo gioco era più – immagino fosse come Alien – ma non del tutto. In realtà era un po’ diverso. Sostengo che Dead Space sarebbe semplicemente un film fantastico perché hai queste persone che salgono su un’astronave abbandonata e spenta e devono avviarla, e c’è qualcosa a bordo. È davvero roba fantastica.”.

“Dead Space” è un intrigante franchise videoludico che miscela azione, horror e fantascienza creato da Glen Schofield e Michael Condrey, sviluppato da Visceral Games e pubblicato e di proprietà di Electronic Arts. Ambientato principalmente in un universo sci-fi del 26° secolo, il primo Dead Space datato 2008 segue un ingegnere di nome Isaac Clarke e gli orrori non morti mutati (necromorfi) con cui si trova a combattere. Un tema centrale nei giochi è la religione di culto immaginaria nota come “Unitology” e i suoi seguaci fanatici complottisti, che credono che le informazioni su un artefatto alieno chiamato “il Marchio” siano state tenute nascoste dal governo della Terra. Il loro obiettivo principale è utilizzare questo Marchio per realizzare la cosiddetta “convergenza” o “unificazione”, con i Marchi che sono la fonte dei necromorfi incontrati dai protagonisti della serie. Il primo “Dead Space” ha vinto numerosi premi del settore per i vari elementi del suo gameplay e sviluppo, ed è spesso citato dalla critica come uno dei migliori videogiochi di sempre. Da un punto di vista commerciale EA ha invece ritenuto che la serie di videogiochi nel suo insieme avesse avuto prestazioni non all’altezza, in particolare se paragonati a “Resident Evil”. Dopo la delusione finanziaria di “Dead Space 3” uscito nel 2013, non sono stati realizzati altri media per il franchise, fino al 2021 quando è stato annunciato un remake del primo gioco che è attualmente in fase di sviluppo da Motive Studio e uscirà nel 2023.

Oltre a tre capitoli principali del videogioco sono stati pubblicati un “Dead Space” per dispositivi mobili e altri due spin-off: Dead Space Ignition, un rompicapo d’azione che combina i minigiochi di Hacking con filmati animati in stile fumetto con più percorsi della storia e il prequel Dead Space: Extraction, uno sparatutto su rotaia che permette l’integrazione di accessori che fungono da pistola. Inoltre “Dead Space” ha generato una serie di romanzi e fumetti a partire da una miniserie a fumetti che funge da prequel sia del primo gioco di “Dead Space” che del film d’animazione Dead Space: Downfall (2008) che a sua volta ha fruito di un sequel, il film d’animazione Dead Space: Aftermath (2011). Tornando ai romanzi, Dead Space: Martyr è un romanzo del 2010 che esplora le origini di Unitology ambientato circa 200 anni prima degli eventi della serie di videogiochi. Altre opere letterarie pubblicate del franchise includono il fumetto del 2010 Dead Space: Salvage di Antony Johnston, su una banda di sciacalli che scoprono la nave mineraria apparentemente abbandonata USG Ishimura in seguito agli eventi del primo gioco; il romanzo del 2012 Dead Space: Catalyst di BK Evenson, ambientato duecentocinquanta anni dopo gli eventi di “Martyr”, in cui la Forza di Difesa Terrestre (EarthGov) decide di manomettere la pericolosa tecnologia aliena nella speranza di salvare l’umanità da una crisi energetica e di risorse. Chiude il ciclo Dead Space: Liberation, un fumetto del 2013 di Ian Edginton che fornisce un retroscena al personaggio di “Dead Space 3”, John Carver.

 

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